La grande festa patronale di Maletto, tra fede, folklore e la storica Fiera del Bestiame
Nel cuore della Sicilia etnea, il Comune di Maletto (provincia di Catania) dedica la sua festa più importante a Sant'Antonio di Padova, proclamato protettore del paese fin dal 1650. Ogni anno, la seconda domenica di settembre, le strade del centro storico si riempiono di fedeli, devoti e visitatori giunti da tutta la provincia per partecipare a una delle celebrazioni più autentiche del territorio.
Il momento culminante è la processione domenicale: il simulacro del Santo esce dalla Chiesa Madre per essere portato a spalla lungo le tradizionali vie dei Santi. Il pesante baiardo è retto da una cinquantina di devoti, che si contendono la posizione legando un fazzoletto alle sbarre del fercolo; l'equilibrio del carro, tra le strette vie del paese, è garantito da lunghe funi tirate con grande maestria. Molti fedeli seguono la processione a piedi scalzi, portando ceri votivi per devozione. L'uscita e il rientro del Santo nella Chiesa Madre sono accompagnati da imponenti spettacoli pirotecnici.
I festeggiamenti non si limitano alla domenica. Già dal giovedì il paese annuncia la festa con il suono delle campane e lo sparo dei mortaretti, mentre il venerdì si tiene la storica Fiera del Bestiame, nell'area di Fontana Murata: una delle poche fiere zootecniche ancora attive nel Catanese, testimonianza della vocazione agricola e pastorale di Maletto. Le serate sono animate da spettacoli musicali e dal giro della banda per le vie del paese.
La devozione a Sant'Antonio affonda le radici nella storia del paese: tra il 1783 e il 1786 il Principe Muzio Spadafora Moncada fece costruire una chiesa dedicata al Santo, commissionando le statue allo scultore Bagnasco. Maletto, le cui origini risalgono al XIII secolo quando Manfredi Maletta edificò una torre di avvistamento, conserva ancora oggi questo legame intenso con il suo patrono. La festa unisce così la dimensione religiosa a quella folkloristica, in un appuntamento che ogni anno richiama oltre cinquemila fedeli da tutta la provincia di Catania e dalla Sicilia.
La festa patronale 2026 di Maletto culminerà domenica 13 settembre, seconda domenica del mese. La giornata si aprirà con il giro della banda musicale e la solenne Santa Messa nella Chiesa Madre; in serata il fercolo di Sant'Antonio uscirà per la processione lungo le vie dei Santi, accompagnato dagli spettacoli pirotecnici. Il venerdì precedente si terrà la storica Fiera del Bestiame nell'area di Fontana Murata. Il programma ufficiale dettagliato, con gli orari delle celebrazioni e degli appuntamenti, sarà diffuso dai canali della parrocchia di Maletto a ridosso dell'evento.
Maletto si raggiunge in auto dalla SS120 nel versante nord-occidentale dell'Etna. Gli aeroporti più vicini sono Catania-Fontanarossa (circa 70 km) e la stazione ferroviaria di Bronte sulla linea della Ferrovia Circumetnea.
La festa patronale si svolge la seconda domenica di settembre, con la Fiera del Bestiame il venerdì precedente.
L'ingresso è libero. Si consiglia di arrivare in anticipo per assistere all'uscita del fercolo e di indossare scarpe comode per seguire la processione lungo le vie del centro storico.
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Chiesa Madre e vie del centro storico