La festa del patrono di Bonito, nel cuore dell'Irpinia, ogni 15 gennaio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il 15 gennaio di ogni anno il Comune di Bonito, piccolo centro della provincia di Avellino in Campania, si stringe attorno al proprio santo patrono. È una ricorrenza a data fissa, radicata nel calendario liturgico e nella memoria collettiva del paese: per una giornata intera il borgo, poco più di duemila abitanti arroccati a circa 490 metri di altitudine nell'area delle Terre dell'Ufita, torna a essere il centro della vita comunitaria. La Festa di San Bonito non è un evento costruito per il turismo di massa: è la festa del paese, quella che riporta a casa gli emigrati e che riempie le strade anche nel pieno dell'inverno irpino.
Il patrono venerato a Bonito è San Bonito di Clermont, figura del VII secolo legata alla storia della Chiesa d'Alvernia. La tradizione locale collega il suo nome a quello stesso dell'abitato, accanto alla memoria dell'antica famiglia feudale dei Bonito che diede il proprio cognome al borgo in epoca angioina. Nella devozione popolare San Bonito è ricordato anche come protettore dei lavoratori della ceramica e dei vasai, un tratto che rimanda al mondo artigiano da cui provengono molte feste patronali del Mezzogiorno interno.
Il cuore della giornata resta quello liturgico. Le celebrazioni si concentrano nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, chiesa madre di Bonito riaperta al culto nel 1969 dopo i danni del terremoto del 1962 e custode di un patrimonio di opere e di reliquie molto caro alla comunità. Attorno alle funzioni religiose si sviluppa l'intera giornata di festa, secondo uno schema che accomuna Bonito agli altri paesi dell'Irpinia: momenti di preghiera al mattino, incontro della comunità nel pomeriggio, animazione nel centro storico verso sera.
La pagina eventi ufficiale del Comune di Bonito descrive una festa diffusa nel centro storico, con spettacoli musicali e altri eventi pensati come sorpresa per i partecipanti. La parte enogastronomica è affidata alle associazioni locali, che allestiscono punti di ristoro con prodotti del territorio. Siamo infatti in una delle zone più vocate della Campania interna: qui si coltivano le uve del Taurasi DOCG e la cucina resta quella contadina dell'Irpinia, fatta di paste fresche, legumi, salumi e formaggi.
Chi arriva per la festa patronale trova molto più di una giornata di celebrazioni. Bonito è conosciuta in tutta l'Irpinia come il borgo dei murales: le facciate delle case ospitano una quindicina di opere di street art firmate da artisti di livello internazionale, che hanno trasformato il paese in un museo a cielo aperto. A pochi passi si trovano i resti del castello normanno con la Torre Maluocchi, il settecentesco Palazzo Pagella-Buongiorno legato alla memoria del compositore Crescenzo Buongiorno, il Museo della Civiltà Contadina e diverse chiese storiche, tra cui quelle di San Giuseppe e di Sant'Antonio.
La festa cade in pieno inverno, in una zona collinare dove le temperature di gennaio possono essere rigide: è bene mettere in conto abbigliamento pesante e scarpe comode, perché il centro storico si gira a piedi tra salite e vicoli. Il programma dettagliato viene di norma pubblicato dal Comune e dalle associazioni locali nei giorni immediatamente precedenti la ricorrenza, quindi conviene verificare i canali ufficiali prima di mettersi in viaggio. Chi cerca un'esperienza autentica di festa paesana campana, lontana dai grandi circuiti, qui la trova nella sua forma più semplice e più vera.
La festa patronale di Bonito (Provincia di Avellino, Campania) è per tradizione fissata al 15 gennaio, giorno liturgico di San Bonito di Clermont. Per l'edizione 2026 non è stato possibile reperire sul web alcun documento ufficiale, locandina o comunicato che confermi lo svolgimento e il programma della giornata.
Nelle edizioni precedenti la festa si è articolata tra le celebrazioni religiose nella chiesa madre dell'Assunta, spettacoli musicali nel centro storico e punti gastronomici curati dalle realtà associative del paese, con ingresso libero. È ragionevole attendersi una struttura analoga, ma in assenza di fonti verificabili nessun dettaglio viene qui anticipato.
Per informazioni aggiornate è possibile rivolgersi direttamente al Comune di Bonito, che pubblica gli appuntamenti sul proprio portale istituzionale nella sezione eventi.
Centro storico di Bonito (AV), con celebrazioni religiose nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. CAP 83032, Provincia di Avellino, Campania.
In auto: uscita di Grottaminarda dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi strade provinciali in direzione Terre dell'Ufita; Bonito dista circa 40 km da Avellino. In treno: stazione di riferimento Grottaminarda-Ariano Irpino sulla linea per Foggia, con proseguimento in autobus o in auto. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa un'ora e mezza di strada.
Ingresso libero. Eventuali consumazioni ai punti gastronomici sono a pagamento.
Evento invernale: abbigliamento caldo e calzature comode per i vicoli in pendenza. Parcheggio nelle aree esterne al centro storico, che nei momenti di maggiore afflusso può essere chiuso al traffico. Da abbinare alla visita ai murales, al castello normanno e al Museo della Civiltà Contadina.
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Centro storico e Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta