La festa patronale del borgo dei Monti Carseolani, tra devozione al protettore della gola e pranzo della Pro Loco
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, all'inizio di febbraio, il Comune di Vivaro Romano — uno dei borghi più piccoli della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio — si stringe attorno al suo santo patrono, San Biagio vescovo e martire. La ricorrenza liturgica cade il 3 febbraio e attorno a questa data il paese vive il momento più sentito del suo calendario invernale: la messa solenne nella chiesa parrocchiale dedicata al santo e, la domenica, il grande pranzo comunitario organizzato dalla Pro Loco.
San Biagio, vescovo vissuto tra il III e il IV secolo, è venerato in tutta Italia come protettore della gola: secondo la tradizione salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce. In molte località italiane la sua festa è accompagnata dalla benedizione della gola dei fedeli e da pani e dolci benedetti. A Vivaro Romano il santo è invocato anche a protezione delle attività agricole e pastorali che per secoli hanno scandito la vita di questo territorio di montagna.
Cuore della festa è la chiesa parrocchiale di San Biagio Vescovo e Martire, appartenente alla Diocesi di Tivoli e Palestrina. L'edificio attuale, consacrato il 5 agosto 1910, fu voluto dal cardinale Angelo Di Pietro, illustre figlio di Vivaro Romano, che ne affidò il progetto all'architetto Costantino Sneider e la decorazione ai pittori Silvio Galimberti ed Eugenio Cisterna; l'interno si ispira allo stile senese-pisano. La nuova chiesa sostituì un edificio seicentesco divenuto insufficiente per una popolazione che allora superava il migliaio di abitanti.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa è soprattutto un momento di convivialità. La Pro Loco di Vivaro Romano organizza il tradizionale pranzo al coperto, su prenotazione, che nell'edizione 2025 proponeva un menù tipicamente montanaro: antipasto montanaro, fettuccine al ragù e salsiccia con verdure di stagione, il tutto accompagnato da vino e acqua. Un'occasione per gustare i prodotti del territorio e ritrovarsi attorno alla tavola nel cuore dell'inverno.
Vivaro Romano è un borgo di circa 150 abitanti a 756 metri di quota sui Monti Carseolani, al confine tra il Lazio e l'Abruzzo, a una cinquantina di chilometri da Roma. Il paese conserva i resti del Castello Borghese, le cui origini risalgono attorno all'anno 1012, oltre ad antiche fontane e mulini ottocenteschi. La festa di San Biagio è l'occasione ideale per scoprire questo angolo autentico e appartato della provincia romana, lontano dai circuiti turistici più battuti.
Come in molti piccoli comuni dell'Appennino, la festa patronale è molto più di un appuntamento folcloristico: è il giorno in cui i vivaresi emigrati a Roma e altrove tornano al paese, le famiglie si riuniscono e la comunità riafferma la propria identità. La Pro Loco, insieme alla parrocchia e al Comitato Festeggiamenti, custodisce questa tradizione anno dopo anno, unendo spiritualità e cultura gastronomica.
Alla data di redazione di questa scheda non sono state trovate fonti ufficiali che confermino lo svolgimento dell'edizione 2026 della Festa di San Biagio a Vivaro Romano. La ricorrenza liturgica del santo patrono cade il 3 febbraio e, secondo la tradizione del paese, viene celebrata con la messa solenne nella chiesa parrocchiale a lui dedicata e con il pranzo comunitario della Pro Loco la domenica più vicina alla festa: nel 2025 il pranzo si è tenuto domenica 9 febbraio.
Per sapere se e come la festa si è svolta nel 2026, o per informazioni sulle prossime edizioni, è consigliabile contattare la Pro Loco di Vivaro Romano (telefono +39 338 9687594, email [email protected]) o consultare il sito vivaroromano.com e la pagina Facebook dell'associazione.
In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Carsoli-Oricola, poi indicazioni per Vivaro Romano. In autobus: collegamenti COTRAL da Roma Ponte Mammolo, con fermata in Piazza della Peschiera; informazioni al numero 06 4182135.
Il pranzo di San Biagio è su prenotazione presso la Pro Loco: telefono +39 338 9687594, email [email protected]. Le celebrazioni religiose sono a ingresso libero.
Il paese si trova a 756 metri di quota: a febbraio le temperature possono essere rigide, è consigliato un abbigliamento invernale. Verificare sempre date e programma sui canali della Pro Loco prima di mettersi in viaggio.
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Chiesa parrocchiale di San Biagio e centro del paese
Via della Parrocchia 13, 00020 Vivaro Romano