La primavera irpina nel borgo di Zungoli, tra asparagi selvatici e vicoli di pietra
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Asparago è l'appuntamento primaverile che i calendari delle sagre campane collocano a Zungoli, piccolo Comune di poco meno di novecento abitanti in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia orientale. Qui, a 657 metri di altitudine sulle pendici del Monte Molara, la primavera arriva più tardi che sulla costa campana: quando i boschi e i terreni incolti intorno al paese cominciano a produrre i primi germogli, l'asparago selvatico diventa il protagonista della tavola e dei racconti di famiglia.
Come molte sagre dell'Irpinia, la festa nasce da una pratica quotidiana e non da un'operazione turistica: la raccolta degli asparagi di campo è un rito che si tramanda di generazione in generazione, con i suoi luoghi noti soltanto a chi li ha imparati da bambino. Trasformare quella raccolta in un momento di paese, con tavolate e degustazioni, è il modo con cui le comunità della Campania interna difendono un patrimonio gastronomico che nessun disciplinare ha mai codificato.
L'asparago selvatico irpino è più sottile, più scuro e decisamente più amaro di quello coltivato. È proprio quell'amaro elegante a renderlo prezioso in cucina: nella tradizione contadina locale finisce nelle frittate, nelle minestre, nei sughi per la pasta fatta in casa e nelle conserve sott'olio che accompagnano poi i mesi freddi. Non è un prodotto che si possa industrializzare, perché la raccolta resta manuale e la stagione dura poche settimane: per questo la festa ha un senso soltanto in primavera e per questo la sua data può spostarsi da un anno all'altro seguendo l'andamento climatico.
La festa è anche un'occasione per scoprire il paese che la ospita. Zungoli fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia e ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il suo centro storico è dominato dal castello normanno, costruito intorno all'XI secolo e completato in epoca aragonese con le quattro torri cilindriche angolari orientate secondo i punti cardinali. Poco più in basso si trova il convento francescano, mentre sotto le case del borgo si apre il reticolo delle grotte tufacee bizantine, scavate nell'arenaria compatta.
Quelle grotte non sono un semplice reperto archeologico: la temperatura e l'umidità costanti tutto l'anno le rendono ancora oggi cantine naturali per la stagionatura del caciocavallo podolico, prodotto con il latte delle vacche podoliche che pascolano sugli altopiani circostanti. Il territorio zungolese rientra inoltre nell'area di produzione dell'olio extravergine di oliva DOP Colline dell'Ufita, ottenuto dalla pregiata cultivar Ravece.
Alla data di redazione di questa scheda non è stato pubblicato alcun programma ufficiale dell'edizione 2026, quindi non è possibile indicare orari, stand o ospiti musicali. In via generale, le sagre di paese dell'Irpinia si sviluppano su uno o due giorni e prevedono:
Trattandosi di una manifestazione di piccole dimensioni, il consiglio è di verificare la data direttamente presso il Comune di Zungoli o la Pro Loco Zungoli APS, che cura buona parte del calendario degli eventi del borgo, prima di programmare il viaggio.
La Festa dell'Asparago apre idealmente la stagione degli eventi zungolesi, che proseguono con il carnevale, la Notte Romantica dei Borghi più belli d'Italia e soprattutto con la rassegna estiva della Pro Loco, che tra agosto e settembre porta in paese la Festa della Birra, la serata dedicata ai formaggi irpini, la Sagra della Chiccozza e la rassegna "Borghi Forte". Chi visita Zungoli in primavera trova un borgo silenzioso, ancora fuori dai circuiti di massa, con vedute che dalla cinta muraria arrivano fino ai monti della Daunia.
Per il 2026 la Festa dell'Asparago di Zungoli compare nei calendari regionali delle sagre con la sola indicazione del mese di maggio, senza giorni precisi. Le stesse fonti precisano che il periodo è ricavato dalle edizioni passate e invitano a verificare il programma ufficiale, che a oggi non risulta pubblicato.
Aggiorneremo questa pagina appena il Comune di Zungoli o la Pro Loco pubblicheranno la locandina con date e programma. Nel frattempo, in provincia di Avellino la primavera propone altre feste dedicate allo stesso prodotto, segno di quanto l'asparago selvatico sia radicato nella cucina irpina.
In auto (mezzo consigliato): autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi SS90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino e strade provinciali per Zungoli (circa 30 km dall'uscita autostradale). Da Napoli il percorso complessivo è di circa 130 km.
Il borgo non è servito da una stazione ferroviaria attiva: occorre raggiungere Avellino o Benevento e proseguire in auto o con i servizi di autolinee regionali. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.
Nessuna tariffa ufficiale è stata comunicata per l'edizione 2026. Nelle sagre irpine di questo tipo l'ingresso all'area della festa è di norma libero, mentre le degustazioni si pagano a piatto o tramite ticket.
Il centro storico di Zungoli è in salita e pavimentato in pietra: scarpe comode indispensabili. A 657 metri di altitudine le serate di maggio restano fresche, meglio portare una giacca. Da abbinare alla festa: la visita al castello normanno e alle grotte tufacee di stagionatura, e un assaggio di caciocavallo podolico e olio DOP Colline dell'Ufita.
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