Quattro giorni di fede e tradizione sabina, tra la fiaccolata del Crocifisso e la salita al Monte Calvario
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Santa Croce è l'appuntamento più atteso dell'anno a Montorio Romano, piccolo borgo arroccato su uno sperone roccioso dei Monti Sabini, nella provincia di Roma, a nord-est della capitale lungo la direttrice della Via Salaria. La tradizione ha un'origine precisa e drammatica: nel 1958 il monte che sovrasta l'abitato, chiamato non a caso Monte Calvario, andò a fuoco per tre sere consecutive. Gli abitanti salirono in massa per mettere in salvo il Crocifisso custodito nella chiesetta di montagna e lo portarono giù in paese. Da allora, ogni anno, quel gesto viene rinnovato: non è una rievocazione turistica, ma un voto collettivo che la comunità ripete da quasi settant'anni.
Il cuore della festa è la sera del 1° maggio. Quando cala il buio, dalla chiesa sul monte parte una fiaccolata che scende lentamente verso il centro abitato: una lunga linea di fuoco sospesa tra il cielo e i tetti del borgo, visibile da tutta la valle. Il Crocifisso viene portato a spalla dai giovani e dalle giovani della leva, cioè dai ragazzi che compiono diciotto anni in quell'anno — una consuetudine aperta anche alle ragazze dal 2016, segno di una tradizione viva che sa evolvere. Arrivato in paese, il Crocifisso viene esposto nella chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata e Cristo Re, dove resta alla venerazione dei fedeli per tutta la durata dei festeggiamenti.
Il programma si distende dal 1° al 4 maggio e alterna momenti liturgici e momenti di piazza, secondo lo schema classico delle feste patronali dell'Italia centrale:
L'ultima giornata è la più intensa. All'alba, verso le otto, le campane suonano a distesa per svegliare il paese; poco dopo la banda sfila per le vie del centro. In tarda mattinata il Crocifisso viene riportato in processione fino alla cima del Monte Calvario, dove si celebra la messa solenne davanti al panorama della Sabina: un momento di forte partecipazione, in cui si mescolano fatica della salita, devozione e senso di appartenenza.
Con poco più di duemila abitanti, Montorio Romano è uno di quei borghi del Lazio che nei giorni di festa si ripopolano: tornano gli emigrati, i figli e i nipoti di chi è sceso a Roma per lavoro, e le case del centro storico si riaprono. La festa è quindi anche un grande ritrovo familiare, con tavolate, dolci casalinghi e i prodotti tipici del territorio sabino — olio extravergine, formaggi di pecora, salumi e pane casereccio.
Il paese si trova a pochi chilometri da Moricone, Nerola e Monteflavio, in un'area collinare ideale per l'escursionismo primaverile: i sentieri verso il Monte Calvario e i Monti Sabini offrono, nelle giornate limpide, una vista che arriva fino alla campagna romana. Chi arriva per la festa può facilmente unire alla visita un itinerario tra gli altri borghi della Sabina, terra d'olio e di abbazie a meno di un'ora da Roma.
La Festa della Santa Croce si è interrotta soltanto nel 2020 e nel 2021, a causa delle restrizioni sanitarie legate alla pandemia. In quelle due primavere il Crocifisso restò comunque esposto in paese, come segno di conforto per la comunità. Dal 2022 la fiaccolata è tornata a scendere dal monte, con la stessa partecipazione di sempre.
La Festa della Santa Croce di Montorio Romano si celebra per tradizione consolidata dal 1° al 4 maggio di ogni anno, organizzata dalla Pro Loco e dalla Parrocchia SS. Annunziata e Cristo Re con il patrocinio dell'Amministrazione comunale. L'impianto della festa è fisso: fiaccolata serale del Crocifisso dal Monte Calvario al paese la sera del 1° maggio, giornate di celebrazioni liturgiche accompagnate dalla banda musicale, momenti di intrattenimento in Piazza Risorgimento e, l'ultima domenica, la risalita del Crocifisso in vetta con la messa solenne all'aperto.
Per l'edizione 2026 non è stato possibile reperire online un programma dettagliato né un comunicato ufficiale: chi desidera partecipare è invitato a contattare direttamente la Pro Loco di Montorio Romano o la parrocchia per la conferma di date e orari.
In auto da Roma: Via Salaria (SS4) in direzione Rieti, uscita per Montelibretti/Moricone, poi strada provinciale per Montorio Romano; il tragitto richiede circa un'ora. In treno: linea Roma-Fara Sabina, poi collegamento su gomma. L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino.
La partecipazione alla festa, alle processioni, alla fiaccolata e agli spettacoli in piazza è gratuita.
Il centro storico è in salita e con fondo in pietra: si consigliano scarpe comode, indispensabili anche per la salita al Monte Calvario. Portare una giacca leggera per le serate, ancora fresche a inizio maggio in collina. Il parcheggio in paese è limitato nei giorni di festa: conviene lasciare l'auto lungo le strade d'accesso e proseguire a piedi. Per informazioni aggiornate su orari e programma è utile seguire i canali della Pro Loco e del Comune di Montorio Romano.
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Centro storico, Chiesa parrocchiale SS. Annunziata e Cristo Re, Monte Calvario