La festa patronale di Mompeo, ogni 1° settembre nel cuore della Sabina reatina
Arroccato su un colle a poca distanza da Rieti, il borgo di Mompeo vive il suo momento più intenso il 1° settembre, giorno in cui la comunità onora i suoi due santi patroni, Sant'Egidio Abate e San Vincenzo Ferrer. In un comune di poche centinaia di abitanti, la festa patronale non è un evento fra tanti: è il calendario stesso del paese, l'appuntamento che richiama chi è emigrato altrove e riempie di nuovo le piazze e i vicoli del centro storico, ai piedi del castello che domina la valle.
Il rito che tutti riconoscono come l'inizio vero dei festeggiamenti è l'uscita della mazzetta di Sant'Egidio, la piccola immagine del santo portata per le strade del borgo: da quel momento Mompeo entra ufficialmente in festa. Segue la veglia notturna accompagnata dalla banda musicale, una tradizione che tiene svegli il paese fino a tardi tra marce, canti e chiacchiere sull'uscio di casa.
Il mattino si apre con la sveglia della banda per le vie del centro, tra spari e mortaretti, e prosegue con la distribuzione dei panetti benedetti, gesto semplice e antichissimo che unisce devozione e convivialità. La giornata culmina con la messa solenne e la processione con le statue dei due patroni lungo i vicoli del borgo, spesso illuminata al calare della sera.
Alla dimensione religiosa e popolare si è aggiunta di recente una proposta culturale di rilievo: la sacra rappresentazione "La Leggenda di Sant'Egidio", scritta e diretta da Renato Giordano e ispirata a testi medievali sulla vita del santo. Presentata nella chiesa di Santa Maria Santissima con un cast di attori noti al pubblico italiano, l'opera è stata concepita in occasione delle celebrazioni giubilari e viene riproposta ogni anno a Mompeo proprio il 1° settembre, giorno del patrono. L'ingresso è tradizionalmente gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Mompeo fa parte della Sabina, l'angolo del Lazio in provincia di Rieti fatto di colline d'ulivi, pievi romaniche e paesi di pietra affacciati sulla valle del Tevere. Il borgo conserva un impianto medievale compatto stretto attorno al palazzo baronale e alla chiesa parrocchiale, e la festa è anche l'occasione migliore per scoprirlo: nei giorni patronali le porte si aprono, si mangia insieme e la cucina locale — pasta fatta in casa, carni alla brace, olio extravergine della Sabina DOP — accompagna ogni momento conviviale.
Non è una grande sagra da migliaia di visitatori, e proprio per questo conserva un'autenticità che altrove si è persa: qui la banda suona per i propri compaesani, i panetti si distribuiscono a mano e la processione passa sotto le finestre delle stesse famiglie che l'hanno preparata. Chi arriva da fuori trova una festa vera, non una ricostruzione turistica, in una delle zone più tranquille e meno battute del Lazio.
L'appuntamento è fissato per martedì 1° settembre 2026 a Mompeo, in provincia di Rieti. La data è quella di sempre, legata alla memoria liturgica di Sant'Egidio Abate: la festa non si sposta e non cambia, ed è attorno a questa fissità che ruota tutta la vita comunitaria del paese in questo periodo dell'anno.
Il dettaglio degli orari e le eventuali iniziative collaterali vengono di norma diffusi dalla Pro Loco e dalla parrocchia nelle settimane immediatamente precedenti, con locandine affisse in paese e annunci sui canali locali.
Il programma dettagliato con gli orari dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. Sulla base della tradizione consolidata, la festa si articola attorno a questi momenti:
Per gli orari definitivi si consiglia di verificare presso la Pro Loco di Mompeo nei giorni precedenti la festa.
In auto da Roma: A1 fino all'uscita Ponzano Romano-Soratte o SS4 Salaria, poi strade provinciali della Sabina verso Mompeo (circa 60 km, 1 ora e 15 minuti). Da Rieti si percorrono circa 30 km verso sud-ovest. In treno la stazione utile più vicina è Poggio Mirteto sulla linea FL1 Roma-Orte, con proseguimento in autobus Cotral o taxi.
Il centro storico è pedonale e in gran parte a traffico limitato durante la processione: conviene lasciare l'auto negli spazi all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
La partecipazione ai riti e ai momenti pubblici della festa è gratuita. La sacra rappresentazione "La Leggenda di Sant'Egidio" è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Scarpe comode per i vicoli in salita, e una felpa leggera: a inizio settembre le serate sulle colline sabine possono essere fresche. Per gli orari aggiornati conviene contattare la Pro Loco di Mompeo o la parrocchia nei giorni precedenti.
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Centro storico e chiesa di Santa Maria Assunta