La fragolina di bosco di Petina fra gastronomia, folklore e montagna
La Festa della Fragolina e dei Sapori degli Alburni è la manifestazione simbolo di Petina, piccolo Comune della provincia di Salerno, in Campania, adagiato a circa 650 metri di quota sul versante nord dei Monti Alburni, alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Per un intero fine settimana di giugno il centro storico viene chiuso al traffico e trasformato in un percorso continuo di sapori, musica e tradizioni popolari.
Con oltre cinquanta edizioni alle spalle, la festa è fra le più longeve della Campania interna: nel 2026 si è celebrata la 54ª edizione, un traguardo che racconta la fedeltà di una comunità al proprio prodotto più prezioso.
Protagonista assoluta è la fragolina di bosco di Petina, coltivata in piccoli appezzamenti a ridosso dei boschi di faggio, in un habitat fresco e incontaminato che ne esalta il profumo intenso e la dolcezza. Un frutto minuto, delicatissimo, che si raccoglie a mano e che non sopporta lunghi trasporti: per questo il modo migliore per conoscerlo resta assaggiarlo qui, sul posto.
Durante la festa la fragolina si declina in decine di preparazioni: crostate, gelati, semifreddi, confetture, liquori, sciroppi, ma anche abbinamenti salati proposti dagli chef ospiti. Accanto a lei sfilano gli altri sapori degli Alburni, dai formaggi di montagna ai salumi, dalle paste fresche ai legumi e agli ortaggi dei piccoli produttori del comprensorio.
La componente folklorica è altrettanto centrale. L'associazione locale A' Spiga Rossa anima le sfilate insieme a gruppi invitati da altri borghi del Sud, mentre le sere si accendono con concerti di musica popolare e tarantella, dj set e spettacoli di strada. Nel 2026 questo impegno è stato riconosciuto dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, che ha proclamato Petina Città del Folklore 2026 con una cerimonia ufficiale in Consiglio comunale all'apertura della festa.
Più che una sagra, la Festa della Fragolina è un esercizio collettivo di ospitalità: a organizzarla sono l'Amministrazione comunale, la Pro Loco, le associazioni e decine di volontari che aprono cortili e cantine. Chi arriva trova un borgo di pietra affacciato sulla valle del Tanagro, l'aria fresca della montagna anche a giugno e un ritmo di festa che dura dal tardo pomeriggio fino a notte.
È anche un ottimo pretesto per scoprire un angolo poco battuto della Campania: la Grotta dell'Angelo di Pertosa-Auletta, la Certosa di Padula e gli altipiani degli Alburni sono tutti a breve distanza, e permettono di costruire attorno alla festa un weekend completo fra natura, archeologia e buona tavola.
L'edizione 2026 della Festa della Fragolina e dei Sapori degli Alburni ha avuto un valore particolare per Petina: sabato 6 giugno, in apertura di manifestazione, il Consiglio comunale ha ospitato la cerimonia di conferimento del premio Città del Folklore 2026 assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, riconoscimento al lavoro della comunità e dell'associazione A' Spiga Rossa nella tutela delle tradizioni popolari degli Alburni.
Il sabato è stato scandito dall'apertura degli stand gastronomici e artigianali, dalla mostra fotografica "'Ngera 'na Vota", dalla sfilata dei gruppi folkloristici arrivati da Petina, San Gregorio Magno, Mormanno e Castrovillari, dal cooking show dello chef Dario Bordet e dai concerti serali di Sibbenga Sunamo e Alla Bua, chiusi dal dj set di Lello Etnic Sound.
La domenica si è aperta all'alba della montagna con escursioni in mountain bike e trekking, per proseguire con le visite guidate "Petina in Tour", la fattoria didattica, il raduno di auto e Vespe d'epoca, il pranzo all'aperto accompagnato dai canti popolari di Antiqua Giostra e, nel pomeriggio, il teatro dei burattini e gli sbandieratori. Alle 18 il tradizionale taglio della grande crostata di fragoline, poi i concerti di Dutty Beagle e dei Tarantolati di Tricarico a chiudere la festa.
Il sindaco Mimmo D'Amato e gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per l'affluenza e per il clima di festa e condivisione delle due giornate.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Petina o Sicignano degli Alburni, quindi indicazioni per il centro abitato. Durante la festa il borgo è pedonalizzato: si parcheggia nelle aree allestite all'ingresso del paese e si prosegue a piedi.
In treno: stazione di Sicignano degli Alburni-Petina sulla linea Battipaglia-Potenza, poi collegamento su gomma o taxi verso il centro.
L'accesso alla manifestazione e agli spettacoli è gratuito. Si pagano solo le degustazioni presso gli stand gastronomici, con ticket dal costo contenuto, e alcune attività su prenotazione come le escursioni guidate.
Petina si trova a circa 650 metri di altitudine: anche a giugno le serate sono fresche, meglio portare una giacca leggera. Scarpe comode indispensabili per i vicoli in pietra e per gli itinerari escursionistici. Le strutture ricettive in paese sono poche: conviene prenotare per tempo agriturismi e B&B della zona degli Alburni o del Vallo di Diano.
Telefono: +39 389 4309117 — pagine social ufficiali Facebook e Instagram "Festa della Fragolina".
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