Due serate di pizza fritta, musica e convivialità nel cuore della Tuscia viterbese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Ciaccietta è uno degli appuntamenti estivi più sentiti di Ischia di Castro, comune della provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Al centro di tutto c'è la ciaccietta, la pizza fritta che rappresenta uno dei simboli della tradizione gastronomica locale: un impasto semplice, lavorato e fritto sul momento, che qui si mangia da generazioni nelle cucine di famiglia prima ancora che nelle sagre.
La festa nasce proprio da questa consuetudine domestica e la porta in piazza, con squadre di volontari al lavoro tra spianatoie e padelle per servire centinaia di porzioni ogni sera. È una manifestazione a misura di paese, senza grandi apparati, che vive del passaparola e della partecipazione della comunità.
La particolarità della ciaccietta sta nella sua versatilità. Nella versione salata accompagna salumi, formaggi e condimenti semplici, e si presta a essere farcita o mangiata così com'è, calda e appena scolata. Nella versione dolce, invece, diventa un dessert improvvisato, servito zuccherato: una variante che negli anni ha conquistato soprattutto i più piccoli e che ormai è parte integrante dell'offerta della festa.
Accanto alla gastronomia, la Festa della Ciaccietta punta molto sull'intrattenimento serale. Nell'edizione 2026 la prima serata è stata affidata alla Purple Band, formazione di cinque elementi — Roberta, Vittorio, Fabio, Luciano e Angelo — con un repertorio che intreccia rock e pop italiano e internazionale. A seguire, la selezione musicale del dj ha trasformato la piazza in una pista da ballo a cielo aperto, con il pubblico che si è trattenuto fino a notte fonda.
È una formula collaudata: si cena con calma, si chiacchiera tra i tavoli, poi la serata scivola naturalmente verso il ballo. Il pubblico è trasversale, con famiglie, gruppi di amici e molti visitatori provenienti dai comuni limitrofi della Tuscia.
Ischia di Castro sorge in un territorio ricchissimo di storia, tra il lago di Bolsena e la Selva del Lamone, in un'area segnata dalla civiltà etrusca e dalle vicende dell'antico Ducato di Castro. Il borgo conserva un centro storico raccolto, con vicoli in pietra e scorci sulla campagna maremmana, e rappresenta una base comoda per escursioni naturalistiche e visite archeologiche.
Partecipare alla festa significa quindi anche entrare in contatto con una zona del Lazio spesso fuori dai circuiti turistici di massa, dove la cucina è ancora fortemente legata ai prodotti del territorio: olio, legumi, carni, pane e paste lievitate come la ciaccietta stessa.
Chi cerca una sagra autentica, senza filtri e senza costruzioni artificiose, qui trova esattamente questo: un paese che si organizza da sé, un piatto povero valorizzato con orgoglio e due serate in cui la piazza diventa il salotto di tutti. Il bilancio dell'ultima edizione, molto positivo secondo la stampa locale, conferma la festa come uno degli appuntamenti fissi dell'estate ischiana di Castro.
Due giornate di festa nel centro di Ischia di Castro, in provincia di Viterbo, dedicate alla ciaccietta, la pizza fritta simbolo della tradizione gastronomica del paese. Gli stand hanno proposto la specialità nella versione salata classica e in quella dolce, con un servizio curato dai volontari.
La prima serata è stata animata dalla Purple Band, gruppo di cinque elementi (Roberta, Vittorio, Fabio, Luciano e Angelo) con un repertorio tra rock e pop italiano e internazionale; a seguire il dj set ha trasformato la piazza in una pista da ballo all'aperto. Secondo il resoconto pubblicato a inizio luglio 2026, l'edizione ha registrato un'ottima partecipazione, confermando la festa come appuntamento estivo consolidato.
Ischia di Castro si raggiunge in auto dalla SS Aurelia (uscita Montalto di Castro, poi SP verso l'interno) oppure da Viterbo lungo la SS Cassia e le provinciali della Tuscia. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Montalto di Castro, sulla linea tirrenica Roma-Grosseto; da lì è necessario proseguire in auto o con i servizi bus locali. Gli aeroporti di riferimento sono Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
L'accesso all'area della festa è libero. Le ciaccette e le altre proposte gastronomiche si pagano alla cassa degli stand, con prezzi popolari tipici delle sagre di paese. Non risultano prevendite né biglietti per i concerti serali, che si svolgono in piazza a ingresso libero.
Conviene arrivare presto per evitare le code agli stand nelle ore di punta. Le serate si svolgono all'aperto: utile una felpa leggera anche in estate. Per il pernottamento si può contare su agriturismi e piccole strutture ricettive della zona, oltre alle sistemazioni sul lago di Bolsena e sulla costa di Montalto di Castro.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Ischia di Castro