La veglia e la processione all'alba nel borgo dei pescatori della Costa d'Amalfi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Cetara, piccolo borgo di pescatori incastonato fra il mare e i monti Lattari in provincia di Salerno, in Campania, la Festa dell'Immacolata non è una ricorrenza come le altre: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce. Fra la sera del 7 e l'alba dell'8 dicembre il paese resta sveglio, le case si riempiono di parenti e amici, i vicoli si animano di musica e la lunga veglia culmina con la processione notturna dell'effigie dell'Immacolata Concezione. È una festa che non ha bisogno di grandi palchi: la scenografia è il borgo stesso, con le barche tirate in secca e la Torre Vicereale che si staglia sul mare.
Il cuore della festa è la processione che parte, ancora nel buio, dalla chiesa di San Francesco, dove è custodita la statua dell'Immacolata. Intorno alle cinque del mattino dell'8 dicembre i giovani del paese caricano l'effigie sulle spalle e attraversano le strade di Cetara, seguiti soprattutto dagli uomini, che intonano i canti devozionali tramandati di generazione in generazione. Siamo a ridosso del solstizio d'inverno: il rito si svolge quasi tutto al buio e le prime luci dell'alba cetarese arrivano solo verso la fine del percorso. Chi vi assiste una volta difficilmente lo dimentica.
La notte dell'Immacolata, a Cetara, si passa a tavola. La cena della vigilia è rigorosamente di magro e racconta meglio di qualsiasi guida il rapporto fra il paese e il suo mare:
Verso la mezzanotte, secondo la tradizione, si accendono i falò nelle piazze e sulla spiaggia della Marina: ci si scalda aspettando l'alba e, un tempo, si arrostivano le patate sotto la brace. Nessuno va a dormire davvero, perché la processione è ormai vicina.
La sera del 7 dicembre è dedicata alla musica popolare. Gruppi folk della Costa d'Amalfi percorrono le vie del paese in una sorta di notte bianca cetarese, fra artisti di strada e bancarelle di prodotti tipici e di artigianato. Nell'edizione 2025 la serata è stata affidata al gruppo folk O' Guagliunciell' di Amalfi, in cammino per le strade del borgo a partire dalle 18:00. In altre edizioni il momento musicale è stato accompagnato dal Premiato Concerto Bandistico Città di Minori, con la pastorale eseguita lungo le strade e il concerto di marce sinfoniche in piazza San Francesco.
Le origini precise della festa restano incerte. Alcune letture le fanno risalire a culti molto più antichi, poi assorbiti dalla devozione cristiana; altre le legano alla figura della cetarese suor Orsola Benincasa e all'ordine delle Teatine dell'Immacolata Concezione, oltre alla lunga presenza francescana in paese, con il convento attivo fino alla fine dell'Ottocento. Un ruolo lo ebbe anche l'elevazione dell'Immacolata a protettrice della marina borbonica: per un borgo che vive di pesca, il legame divenne naturale e definitivo.
Da qualche anno la Festa dell'Immacolata è inserita nel cartellone invernale Le Notti Azzurre - Winter Edition, che accompagna Cetara da novembre fino a febbraio con degustazioni di vini e colatura di alici alla Torre Vicereale, laboratori per bambini, tombolate, concerti di Natale e spettacoli teatrali. L'Immacolata resta però l'appuntamento più sentito, quello a cui i cetaresi emigrati cercano di tornare.
Il paese conta poco più di duemila abitanti e occupa una delle ultime insenature della Costa d'Amalfi prima di Vietri sul Mare. Chi arriva per l'Immacolata trova un borgo autentico, lontano dalla folla estiva: la chiesa di San Pietro Apostolo con la sua cupola maiolicata, il porto con le lampare, le botteghe della colatura di alici e del tonno. Il mese di dicembre, con il mare d'inverno e le luci sulle case, è forse il momento più bello per scoprirlo.
Alla data di redazione di questa scheda il programma dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. È una situazione del tutto normale: a Cetara il cartellone invernale, che comprende anche la Festa dell'Immacolata, viene diffuso in autunno inoltrato, poche settimane prima degli eventi.
Quello che non cambia è l'impianto della festa: la veglia del paese, la cena di magro a base di pesce nelle case, i falò e la processione che all'alba porta l'effigie dell'Immacolata fuori dalla chiesa di San Francesco, accompagnata dai canti devozionali. Per le date esatte, gli orari e gli eventi musicali della vigilia conviene consultare la Pro Loco Cetara - Costa d'Amalfi APS (tel. +39 089 262951) e i canali istituzionali del Comune di Cetara.
In auto: dall'A3 Napoli-Salerno, uscita Vietri sul Mare, poi SS163 Amalfitana in direzione Amalfi (circa 5 km). Il parcheggio in paese è molto limitato: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a pagamento all'ingresso di Cetara. In treno: stazione di Vietri sul Mare-Amalfi o di Salerno, poi autobus SITA Sud lungo la costiera.
Gli eventi del 7 dicembre si svolgono per le strade del centro a partire dalla sera; la processione dell'8 dicembre parte dalla chiesa di San Francesco intorno alle 5:00 del mattino. Partecipazione libera e gratuita.
Vestirsi molto pesante: si resta all'aperto di notte, in dicembre, con l'umidità del mare. Prenotare per tempo se si vuole cenare al ristorante la sera della vigilia, perché i locali del borgo sono pochi e molto richiesti.
Pro Loco Cetara - Costa d'Amalfi APS, Via Porto snc, 84010 Cetara (SA), tel. +39 089 262951.
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Chiesa di San Francesco e vie del centro storico