La rievocazione della mietitura e della trebbiatura nella Valle del Miscano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Casalbore, piccolo Comune della provincia di Avellino arroccato a poco più di 600 metri sopra la Valle del Miscano, il grano non è mai stato soltanto una coltura: è stato per secoli il calendario stesso della comunità. La Festa del Grano, chiamata anche Festa della Mietitura, nasce proprio da qui, dal desiderio di riportare in piazza un rito sociale che ha coinvolto per generazioni l'intero comprensorio della valle, fra i seminativi che ancora oggi disegnano le colline dell'Ufita.
L'iniziativa è promossa dall'associazione Terre di Casalbore, in collaborazione con il Comune di Casalbore e la Pro Loco Pangea, e rientra da anni nel cartellone dell'Estate Casalborese. Non è una semplice sagra: è una rievocazione partecipata, in cui gli anziani del paese tornano a mostrare i gesti del lavoro agricolo e i più giovani li imparano sul campo.
Il cuore della manifestazione è la messa in scena delle due fasi decisive dell'anno contadino. Prima la mietitura a mano, con la falce e i covoni legati secondo la tecnica di una volta; poi la trebbiatura, nella forma antica della «pisatura a pede», quando erano i cavalli, girando in tondo sull'aia, a separare il chicco dalla paglia, mentre gli uomini intervenivano con forche, furcati e verevelle per ventilare il grano.
Attorno a queste azioni si sviluppa un discorso più ampio, che la stessa associazione rivendica: il valore antropologico e sociale del grano, la qualità delle varietà coltivate nella valle, le farine che se ne ricavano e il loro uso sapiente nella gastronomia locale.
Come nella tradizione, il lavoro è scandito da canti e balli popolari: tammorre, organetti e repertori della cultura orale irpina accompagnano i vari momenti della giornata. La festa, per sua natura, mette insieme il sacro e il profano, il gesto rituale e la baldoria collettiva, in un clima di partecipazione corale che è la vera cifra dell'appuntamento.
Anche il buon cibo, nella tradizione contadina, era parte integrante della mietitura: le pause servivano a ristorare le squadre di lavoro, e sulle tavole arrivavano pane, pasta fatta in casa e i prodotti dell'orto. La rievocazione conserva questo aspetto, con degustazioni che valorizzano le farine locali, i piatti della cucina della Valle del Miscano e l'olio extravergine DOP Irpinia - Colline dell'Ufita ottenuto dalla cultivar Ravece, una delle eccellenze del territorio.
La manifestazione si svolge di norma tra Piazza Castello, ai piedi della Torre Normanna del XII secolo, e le aree rurali del paese, come l'agriturismo Sant'Elia utilizzato in alcune edizioni per la parte dedicata alla mietitura. Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire un borgo sorprendente: l'area archeologica con il tempio italico di età sannitica, la necropoli, la Grotta di San Michele scavata lungo il Tratturo Pescasseroli-Candela e il santuario di Santa Maria dei Bossi. È uno dei modi più autentici per capire la Campania interna, quella dell'Irpinia agricola, lontana dalle rotte turistiche più battute.
L'appuntamento cade tradizionalmente nel cuore dell'estate, tra luglio e i primi giorni di agosto, in coincidenza con la fine della raccolta. Nel 2025 la Festa della Mietitura si è tenuta a luglio e la Festa del Grano il 3 agosto in Piazza Castello. Le date della prossima edizione vengono di solito comunicate a ridosso dell'estate dal Comune, dalla Pro Loco Pangea e dall'associazione Terre di Casalbore.
Alla data di pubblicazione di questa scheda non risulta ancora pubblicato alcun calendario ufficiale per la Festa del Grano 2026 di Casalbore, in provincia di Avellino. Il sito del Comune non riporta l'evento tra gli appuntamenti in programma e l'associazione Terre di Casalbore, che ne cura storicamente l'organizzazione, non ha diffuso comunicazioni.
Sulla base delle edizioni precedenti, l'appuntamento è atteso tra luglio e i primi giorni di agosto, con la parte dedicata alla mietitura ambientata nelle campagne del paese e la giornata principale in Piazza Castello, ai piedi della Torre Normanna. Restano immutati gli elementi che caratterizzano la festa: la rievocazione della raccolta a mano del grano, la «pisatura a pede» con i cavalli sull'aia, i canti e i balli della tradizione popolare irpina e le degustazioni legate alle farine e ai piatti della Valle del Miscano.
Consigliamo di consultare i canali del Comune di Casalbore e della Pro Loco Pangea per conoscere date definitive, orari e programma non appena saranno resi noti.
Elementi ricorrenti delle edizioni precedenti: il programma 2026 non è ancora stato pubblicato.
Casalbore si trova nell'alta Irpinia, al confine con il Sannio beneventano. In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, quindi SS90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino e strade provinciali verso Casalbore (circa 20 minuti). Da Benevento si percorre la SS90 bis, circa 40 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ariano Irpino, servita da autolinee locali; l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa due ore.
La manifestazione si svolge in spazi pubblici del paese e nelle campagne circostanti; le dimostrazioni sono tradizionalmente ad accesso libero, mentre degustazioni ed eventuali cene sociali possono prevedere un contributo. Conviene verificare le condizioni dell'anno in corso presso gli organizzatori.
Comune di Casalbore, tel. +39 0825 849005, [email protected]. Pro Loco Pangea e associazione Terre di Casalbore per il programma dettagliato.
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Piazza Castello e Corte della Torre Normanna