Il fuoco di Sant'Antonio Abate acceso dai maestri della ceramica vietrese
Il 17 gennaio la Chiesa celebra Sant'Antonio Abate, che la devozione popolare del Mezzogiorno chiama semplicemente Sant'Antuono: patrono degli animali domestici e, soprattutto, del fuoco. Per questo è il santo di chi con il fuoco lavora ogni giorno — pizzaioli, panettieri, vigili del fuoco e, a Vietri sul Mare, i ceramisti. In un paese dove la fornace ha scandito per secoli il ritmo delle giornate, quella data non poteva che diventare la festa dell'intera comunità artigiana.
La Festa dei Ceramisti è oggi uno degli appuntamenti identitari del calendario invernale della Costiera Amalfitana: un rito civile e religioso insieme, che riporta al centro del paese il mestiere che ne ha costruito la fama nel mondo.
La festa affonda le radici nella consuetudine che vedeva, proprio il giorno di Sant'Antonio Abate, l'incontro tra i proprietari delle «faenzere» — così venivano chiamate a Vietri le fabbriche di ceramica — e i loro dipendenti, riuniti attorno a una tavola comune. Era il momento in cui la gerarchia della bottega si scioglieva nella convivialità, e in cui si chiedeva al patrono protezione per il forno, per le mani e per il lavoro dell'anno che cominciava.
Da quel gesto antico discende la serata di oggi, che conserva intatti i suoi elementi fondanti: il fuoco benedetto, la tavola condivisa, la presenza fisica dei maestri ceramisti tra la gente.
L'appuntamento si tiene nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, uno spazio aperto che diventa per una sera il cuore del paese. Il programma alterna momenti rituali e spettacolo:
Nelle edizioni recenti la festa ha ospitato anche mostre di ceramica dedicate al santo, dimostrazioni di cotture primitive e raku e riti religiosi in suffragio dei ceramisti defunti, celebrati nelle chiese del centro storico.
Situato all'imbocco della Costiera Amalfitana, nella Provincia di Salerno e quindi in Campania, il Comune di Vietri sul Mare è celebre per la sua ceramica policroma, documentata almeno dal XV secolo e riconoscibile per i gialli, i verdi e i blu che rivestono cupole, portali e facciate del paese. Vietri fa parte dell'Associazione Italiana Città della Ceramica, e le sue botteghe sono ancora oggi luoghi di produzione reale, non semplici vetrine.
Visitare il borgo il giorno della festa significa vedere questa identità nella sua forma più viva: i ceramisti non espongono soltanto, ma escono in piazza, accendono il fuoco e raccontano il proprio lavoro.
La manifestazione è promossa dall'Amministrazione comunale di Vietri sul Mare, guidata dal sindaco Giovanni De Simone, in collaborazione con i ceramisti locali, la Pro Loco di Vietri sul Mare, il Forum dei Giovani, l'Associazione Ristoratori Vietresi e la CNA di Salerno. «La Festa dei Ceramisti rappresenta per Vietri sul Mare un momento di grande valore identitario, che unisce fede, tradizione e comunità», ha sottolineato il sindaco presentando l'edizione 2026.
È una festa d'inverno, breve e intensa, lontana dalla folla estiva della Costiera. Chi arriva a Vietri il 17 gennaio trova un paese raccolto attorno al proprio mestiere, il mare vicino e già scuro, il fuoco che illumina il piazzale e l'odore delle preparazioni degli stand. Un'occasione rara per capire da vicino perché la ceramica vietrese non sia soltanto un souvenir, ma una cultura ancora in attività.
Sabato 17 gennaio 2026, dalle ore 18.30, il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Vietri sul Mare ha ospitato l'edizione 2026 della Festa dei Ceramisti, nel giorno di Sant'Antonio Abate.
Il rito centrale è stato la benedizione del fuoco e degli animali, seguita dalle performance artistiche con il fuoco e dallo spettacolo del mangiafuoco, tra i momenti più applauditi dal pubblico. La colonna sonora della serata è stata affidata alla musica dal vivo dei «Figli del Vesuvio», mentre gli stand gastronomici hanno proposto le degustazioni dei piatti tipici del territorio.
L'iniziativa è stata promossa dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, insieme ai ceramisti vietresi, alla Pro Loco di Vietri sul Mare, al Forum dei Giovani, all'Associazione Ristoratori Vietresi e alla CNA di Salerno. «La Festa dei Ceramisti rappresenta per Vietri sul Mare un momento di grande valore identitario, che unisce fede, tradizione e comunità», ha dichiarato il sindaco alla vigilia dell'evento.
Come da tradizione, la festa si è richiamata all'antica consuetudine che riuniva i proprietari delle «faenzere», le storiche fabbriche di ceramica del paese, e i loro dipendenti attorno alla stessa tavola nel giorno del patrono.
Manifestazione all'aperto promossa dal Comune di Vietri sul Mare con i ceramisti locali, la Pro Loco, il Forum dei Giovani, l'Associazione Ristoratori Vietresi e la CNA di Salerno.
In treno: la festa si svolge nel piazzale antistante la stazione di Vietri sul Mare-Amalfi, sulla linea che collega Salerno a Napoli e alla Costiera — è la soluzione più comoda, perché evita del tutto il problema dei parcheggi.
In auto: uscita autostradale Vietri sul Mare (A3 Napoli-Salerno), poi indicazioni per il centro. I parcheggi nei pressi della stazione sono limitati e la sera dell'evento si riempiono presto: conviene lasciare l'auto a Salerno e proseguire in treno o in autobus.
In autobus: le linee SITA Sud che collegano Salerno alla Costiera Amalfitana fermano a Vietri sul Mare.
L'appuntamento è la sera del 17 gennaio, con avvio dalle prime ore serali. L'accesso al piazzale e agli spettacoli è libero e gratuito; sono a pagamento le degustazioni presso gli stand gastronomici e gli eventuali gadget in ceramica realizzati dai maestri locali.
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Piazzale antistante la stazione ferroviaria di Vietri sul Mare
Piazzale della stazione ferroviaria, 84019 Vietri sul Mare