Marcia penitenziale scalzi da Avellino alla Portella in onore della Madonna del Monte Carmelo
Ogni anno, il 16 luglio, il Comune di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino, vive la sua giornata più identitaria. Centinaia di fedeli rinnovano un antico voto con una marcia penitenziale in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo: è la Festa dei Battenti, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e riconoscibili dell'intera Irpinia e di tutta la Campania. Non si tratta di uno spettacolo, ma di un rito di popolo che coinvolge intere famiglie e che richiama migliaia di persone ai bordi della strada.
Le radici del culto sono antiche: già nel 1630, in occasione di una visita apostolica documentata negli archivi vaticani, a Monteforte era attestata una confraternita di battenti «vestiti di sacco» presso la chiesa di San Martino. La manifestazione nella forma attuale nasce però nel 1938, quando un gruppo di giovani montefortesi — tra cui vengono ricordati Francesco della Bella e Modestino Ercolino — rimase colpito dai pellegrinaggi penitenziali dei Battenti di Santa Filomena a Mugnano e decise di dare vita a una processione di fede nel proprio paese. La prima marcia partì scalza dal Duomo di Avellino per raggiungere la chiesa del Carmine, dove il parroco celebrò la Messa. Da allora la tradizione non si è più interrotta.
I battenti indossano una divisa semplice e riconoscibilissima: maglietta e pantaloni bianchi, fascia rossa stretta in vita e piedi rigorosamente scalzi. Dopo la Messa celebrata all'alba, raggiungono Avellino e da lì, disposti su due file, affrontano quasi dieci chilometri di via Nazionale sull'asfalto già rovente di metà luglio.
La marcia del 16 luglio è il culmine di un percorso più lungo. Dal 7 luglio la chiesa della Beata Vergine del Carmine, in località Portella, ospita la novena, con Sante Messe e recita del Rosario ogni giorno. La sera del 15 luglio è dedicata alle confessioni e alle iscrizioni dei battenti, che si preparano così alla partenza dell'indomani. La giornata del 16 si chiude in serata con la processione della Beata Vergine del Carmine per le strade del paese.
Il traguardo è la chiesa della Beata Vergine del Carmine, nell'antico borgo della Portella, le cui origini risalgono al XIII secolo e che custodisce un pregevole coro ligneo, un bel pulpito e un organo settecentesco. La chiesa fa capo all'Arciconfraternita dedicata al culto della Vergine, che riunisce gli affiliati e organizza ogni anno la manifestazione. L'arrivo dei battenti, intorno a metà mattinata, è accolto dalla folla e seguito dalla Santa Messa.
Per chi partecipa, la marcia è scioglimento di un voto, richiesta di grazia o ringraziamento per una preghiera esaudita: il sacrificio fisico diventa il modo più concreto di esprimere la fede. Negli ultimi anni cresce la partecipazione di giovani e bambini, spesso accolti nell'ultimo tratto del percorso, segno di una trasmissione familiare che tiene viva la tradizione. La Festa dei Battenti di Monteforte Irpino resta così una delle testimonianze più autentiche della devozione popolare irpina, un patrimonio immateriale che il Comune e la Regione Campania riconoscono tra i propri riti identitari.
La Festa dei Battenti 2026 di Monteforte Irpino si è svolta giovedì 16 luglio, nel giorno della Beata Vergine del Monte Carmelo, al termine della novena iniziata il 7 luglio nella chiesa della Portella.
La giornata si è aperta ben prima dell'alba: alle 5:30 il raduno dei battenti davanti alla chiesa della B.V. del Carmine, alle 5:45 la Santa Messa a loro dedicata, alle 6:15 le foto di rito e la partenza in direzione di Avellino. Dalla via Macchia di Avellino, alle 8:00, è partita la marcia vera e propria: due file di fedeli in maglietta e pantaloni bianchi, fascia rossa in vita e piedi scalzi, lungo i quasi dieci chilometri della via Nazionale, scanditi dal suono della tromba del caposquadra.
Dopo la consueta sosta ad Alvanella, i battenti sono arrivati alla Portella in tarda mattinata, molti percorrendo in ginocchio gli ultimi metri davanti alla chiesa e deponendo ai piedi della statua i fiori affidati loro da familiari e amici. Alle 11:00 la Santa Messa dell'arrivo; alle 19:00 la processione della Beata Vergine del Carmine ha chiuso la giornata di festa.
Monteforte Irpino si trova a pochi chilometri da Avellino, lungo la via Nazionale. In auto si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscita Avellino Ovest) o dal raccordo autostradale Avellino-Salerno. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Avellino, collegata al paese da autobus di linea. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 50 km.
Il percorso si snoda lungo la via Nazionale tra Avellino e la località Portella di Monteforte Irpino: è possibile assistere al passaggio dei battenti lungo tutta la strada. L'arrivo davanti alla chiesa della Beata Vergine del Carmine, in località Portella, è il momento più affollato e suggestivo.
La marcia si svolge nelle ore centrali della mattina di metà luglio, con temperature elevate: portare acqua, cappello e protezione solare. Trattandosi di un rito religioso, è richiesto un atteggiamento rispettoso, soprattutto nei momenti di preghiera e in prossimità della chiesa. La partecipazione e l'accesso sono liberi e gratuiti.
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Chiesa della Beata Vergine del Carmine (località Portella) e via Nazionale da Avellino
Via Loffredo, località Portella, 83024 Monteforte Irpino