Cento anni di fiori, saltarello e cerase nel borgo dei Monti Lucretili
Il Corso dei Fiori è la manifestazione più antica di Palombara Sabina, Comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Nato nel 1925 dalla trasformazione del vecchio Carnevalone paesano, il corteo fiorito è la radice da cui è germogliata, pochi anni più tardi, la celeberrima Sagra delle Cerase, la più antica d'Europa dedicata alla ciliegia. Nel 1933, all'ottava edizione del Corso, il Cav. Tosi e il Podestà decisero di affiancare alle composizioni floreali il frutto simbolo del territorio: da quell'intuizione nacque la festa che ancora oggi richiama migliaia di visitatori a giugno.
Negli ultimi anni la manifestazione ha assunto una veste rinnovata con il nome di Polofest, frutto della collaborazione tra la Pro Loco di Palombara Sabina e il Polo Culturale "Matteo Quaglini", intitolato al giovane giornalista palombarese scomparso prematuramente. Il risultato è un fine settimana che non si limita alla sfilata: conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini, mostre e concerti si distribuiscono tra il Belvedere di Viale XXIV Maggio, Piazza Vittorio Veneto, il Castello Savelli e la Chiesa di San Biagio.
Il cuore della festa resta la sfilata delle strutture floreali, allestite dalle associazioni e dai rioni con migliaia di fiori freschi, accompagnate dalle Cerasare, le figure in costume tradizionale che rappresentano le raccoglitrici di ciliegie della Sabina. Sfilano insieme alla Banda musicale di Palombara Sabina e all'orchestra scolastica dell'Istituto Comprensivo, coinvolgendo ogni anno oltre duecento bambini che si preparano durante l'intero anno scolastico. Alla sfilata segue la premiazione delle composizioni floreali più belle.
Il pomeriggio è dedicato alle tradizioni popolari: il saltarello, la danza saltellata tipica del Lazio e dell'Appennino centrale, viene ballato in piazza al ritmo di organetti e tamburelli, insieme a stornelli e canti di lavoro. Non mancano i giochi popolari di una volta, le gare di scacchi, le bancarelle degli artigiani e i laboratori di lettura ad alta voce per i più piccoli. È una parte del programma pensata per riannodare il filo tra le generazioni, in un borgo che ha fatto della memoria contadina la propria identità .
Gli stand gastronomici aprono a mezzogiorno e restano attivi fino a sera, proponendo i prodotti tipici del territorio: l'olio extravergine della Sabina DOP, i formaggi e i salumi locali, la pasta fatta in casa, le porchette e naturalmente i dolci alle cerase, le ciliegie che hanno reso famosa Palombara. Il tutto accompagnato dai vini dei Colli Sabini.
Palombara Sabina sorge a circa 35 chilometri da Roma, sulle pendici dei Monti Lucretili, all'interno dell'omonimo Parco Regionale che sostiene la manifestazione. Il borgo è dominato dal Castello Savelli-Torlonia, fortezza di origine medievale che ospita eventi culturali e offre una vista che spazia sulla campagna romana fino al mare. A pochi chilometri si trovano l'abbazia di San Giovanni in Argentella e i sentieri escursionistici del parco: motivi in più per trasformare la visita al Corso dei Fiori in un fine settimana di scoperta della Sabina.
L'edizione 2026 ha confermato la formula del Polofest, nata dalla collaborazione tra la Pro Loco di Palombara Sabina e il Polo Culturale "Matteo Quaglini", con il patrocinio del Comune e il sostegno del Parco Regionale dei Monti Lucretili. Il filo conduttore è stato il progetto "Riscopriamo le nostre radici", dedicato alla memoria e all'identità culturale del territorio sabino.
Momento più partecipato la domenica pomeriggio, con la sfilata delle strutture floreali e delle Cerasare: circa 230 bambini dell'Istituto Comprensivo di Palombara Sabina, preparati durante tutto l'anno scolastico, hanno animato il corteo insieme alla Banda musicale del paese e all'orchestra scolastica, tra canti dedicati ai fiori di ciliegio e passi di saltarello.
In auto da Roma: Via Salaria SS4 fino a Monterotondo Scalo, poi SP636 verso Palombara Sabina (circa 45 minuti). Dall'A1 uscita Fiano Romano, poi SS4. In treno: linea FL1 Roma-Orte fino a Monterotondo-Mentana, quindi autobus Cotral per Palombara Sabina.
Viale XXIV Maggio (Belvedere) e Piazza Vittorio Veneto, con attività al Castello Savelli e alla Chiesa di San Biagio.
Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative. Consumazioni a pagamento presso gli stand gastronomici.
Il centro storico è pedonalizzato durante la manifestazione: conviene parcheggiare nelle aree esterne al borgo e salire a piedi. Scarpe comode per le vie in salita e, per chi resta, la possibilità di abbinare la visita al Parco Regionale dei Monti Lucretili.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità .
Viale XXIV Maggio e Piazza Vittorio Veneto
Viale XXIV Maggio, 00018 Palombara Sabina