Festa di San Michele Arcangelo
Edizione 2026 Musica sacra Banda Spettacolo pirotecnico

Festa di San Michele Arcangelo

La sfilata delle Vunnelle nel borgo di Montecelio

Guidonia Montecelio — Roma (258)
Date 24 set — 27 set 2026
Località Guidonia Montecelio (258)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Festa di San Michele

Ogni ultima domenica di settembre il borgo medievale di Montecelio, nel Comune di Guidonia Montecelio, celebra il suo patrono San Michele Arcangelo. È la festa più identitaria della Valle dell'Aniene tiburtina: quattro giorni di riti religiosi, spettacoli, musica e gastronomia che culminano nella straordinaria sfilata delle Vunnelle, gli abiti tradizionali ricamati in oro tramandati di madre in figlia, accompagnati dai Butteri della campagna romana.

Una festa patronale che è memoria di un intero borgo

Arroccato sul colle che domina la campagna a nord-est di Roma, il borgo storico di Montecelio — centro antico del Comune di Guidonia Montecelio, nella Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio — si trasforma ogni fine settembre nel teatro della Festa di San Michele Arcangelo. La ricorrenza liturgica dell'Arcangelo cade il 29 settembre e la comunità monticellese la festeggia tradizionalmente nell'ultima domenica del mese, con un programma che si distende su tre o quattro giornate tra vicoli, piazze e chiese del centro storico.

Dalle feste dei cavallari a San Michele

Le radici della manifestazione sono più antiche del suo titolo attuale. In origine settembre era dedicato a Sant'Antonio Abate: era il momento in cui i lavori agricoli si fermavano prima della vendemmia, e i cavallari — i contadini a cavallo — insieme ai fossanti, gli operai delle cave di travertino che hanno fatto la fortuna economica di questo territorio, offrivano vino e ciambelle ai devoti. Quando la Chiesa spostò la festa di Sant'Antonio al 17 gennaio, la comunità non volle rinunciare alla sua ricorrenza autunnale: la intitolò a San Michele Arcangelo, ereditandone per intero il corteo e le usanze. È per questo che la festa non può che essere di settembre — la sfilata all'aperto sarebbe impensabile nei mesi invernali.

Le Vunnelle: un patrimonio che si tramanda

Il cuore della festa è la sfilata delle Vunnelle, la domenica mattina. La vunnella (letteralmente «piccola gonna») è l'antico abito festivo delle donne di Montecelio: corpetto e gonna in stoffe pregiate, ricami in oro zecchino, grembiule, scialle e copricapo. Non si tratta di costumi di scena ma di capi autentici, gelosamente custoditi nelle case e trasmessi di madre in figlia di generazione in generazione. Sfilano in circa duecentocinquanta, affiancate dai Butteri, i mandriani a cavallo della campagna romana, con il loro abito da lavoro d'epoca. La bellezza della vunnella colpì a tal punto Vittorio De Sica che il regista la volle in una scena del film Anna di Brooklyn, con Gina Lollobrigida.

Il programma tipico

La festa unisce dimensione religiosa e dimensione popolare, secondo un impianto che si ripete con poche variazioni:

  • Triduo e messe solenni nelle chiese del borgo, con la processione dell'ultima domenica accompagnata dalla banda musicale;
  • Sfilata delle Vunnelle e dei Butteri per le vie del centro storico, domenica mattina;
  • Sagra e degustazioni: la tradizionale pasta e fagioli monticellese servita in piazza, accompagnata dai vini dei Castelli;
  • Spettacoli serali in piazza: concerti, cabaret, teatro in dialetto monticellese, gruppi di ballo;
  • Pesca di beneficenza, tornei di burraco, giochi tradizionali e attività per i bambini;
  • Mostre fotografiche, visite guidate al museo civico e passeggiate nel borgo;
  • Fuochi d'artificio a chiusura dei festeggiamenti.

Il comitato «per classi»

Una particolarità tutta monticellese riguarda l'organizzazione: la festa è affidata ogni anno a un comitato di coetanei, la «Classe» di un determinato anno di nascita, che si assume l'onere di raccogliere i fondi, allestire gli stand e comporre il programma. Un meccanismo di rotazione che negli anni ha coinvolto praticamente ogni famiglia del paese e che spiega la partecipazione così larga della popolazione. Al lavoro dei comitati si affiancano abitualmente le associazioni locali, l'ACLI e il gruppo delle Vunnelle e dei Butteri, con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio.

Cosa vedere attorno alla festa

La visita al borgo vale il viaggio anche al di là della manifestazione: la Rocca, il Museo Civico Archeologico «Rodolfo Lanciani», il convento di San Francesco con gli affreschi francescani e il panorama che dal colle abbraccia la campagna romana fino a Tivoli e ai Monti Cornicolani. Montecelio dista una quarantina di chilometri da Roma e pochi chilometri da Tivoli, il che rende facile abbinare la festa a una giornata tra Villa d'Este e Villa Adriana.

Festa di San Michele — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di San Michele Arcangelo è attesa a Montecelio, borgo storico di Guidonia Montecelio, secondo la consuetudine che fissa i festeggiamenti nell'ultima domenica di settembre. Il comitato non ha ancora diffuso date ufficiali né programma: le giornate indicate sono una previsione basata sulla tradizione e andranno confermate dagli organizzatori.

Edizione 2026: date da confermare

Alla data di pubblicazione di questa scheda il Comitato Festeggiamenti San Michele Arcangelo non ha ancora pubblicato il calendario ufficiale della festa 2026 a Montecelio (Comune di Guidonia Montecelio, Lazio). Per consuetudine consolidata la manifestazione si svolge nell'ultima domenica di settembre, con i festeggiamenti che iniziano nei giorni precedenti; la ricorrenza liturgica di San Michele Arcangelo cade il 29 settembre.

Come ogni anno l'organizzazione sarà affidata a un comitato di coetanei del borgo, che comporrà il programma nelle settimane precedenti l'evento. Gli appuntamenti immancabili restano la sfilata delle Vunnelle e dei Butteri della domenica mattina, la processione con la banda musicale, la sagra in piazza e gli spettacoli serali. Il programma dettagliato viene abitualmente diffuso a settembre tramite il comitato, le pagine social locali e la stampa del comprensorio tiburtino.

Programma Festa di San Michele 2026

Programma non ancora pubblicato. La struttura abituale prevede: apertura della pesca di beneficenza e tornei nei primi giorni; serate di spettacolo in piazza con musica, cabaret e teatro in dialetto monticellese; domenica mattina messa solenne, processione con la banda e sfilata delle Vunnelle e dei Butteri per le vie del borgo; sagra gastronomica con la pasta e fagioli monticellese; chiusura con spettacolo serale e fuochi d'artificio. Date e dettagli saranno confermati dal comitato organizzatore.

In evidenza Festa di San Michele 2026

La sfilata delle Vunnelle, con circa 250 donne in abito tradizionale ricamato in oro zecchino tramandato di madre in figlia; i Butteri a cavallo della campagna romana; la processione dell'Arcangelo nel borgo medievale; la sagra della pasta e fagioli monticellese con i vini dei Castelli.

Prezzi Festa di San Michele 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le manifestazioni all'aperto, alla processione e alla sfilata. A pagamento soltanto le consumazioni negli stand gastronomici.

Informazioni pratiche — Festa di San Michele

Come arrivare

In auto da Roma: via A24 uscita Tivoli, oppure via Tiburtina (SS5) fino a Guidonia e poi salita verso il borgo di Montecelio. Da Tivoli sono circa 10 km. In treno: linea FL2 Roma Tiburtina–Tivoli, fermata Guidonia-Montecelio, poi autobus urbano o taxi fino al borgo.

Parcheggi e navette

Il centro storico è in gran parte pedonale e a traffico limitato durante i festeggiamenti. Nelle edizioni recenti il comitato ha organizzato un servizio navetta gratuito nella mattinata della domenica, con partenza da Piazza Alfredo Barbieri a Guidonia. Conviene arrivare presto per la sfilata delle Vunnelle.

Costi

L'accesso alla festa, alla processione e alla sfilata è gratuito. Sono a pagamento soltanto le consumazioni agli stand gastronomici, con prezzi popolari.

Consigli

Scarpe comode: il borgo è in salita e acciottolato. Per la sfilata la posizione migliore è lungo le vie del centro storico e nella piazza principale. Serate di fine settembre spesso fresche: portare una giacca leggera.

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