La sfilata delle Vunnelle nel borgo di Montecelio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Arroccato sul colle che domina la campagna a nord-est di Roma, il borgo storico di Montecelio — centro antico del Comune di Guidonia Montecelio, nella Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio — si trasforma ogni fine settembre nel teatro della Festa di San Michele Arcangelo. La ricorrenza liturgica dell'Arcangelo cade il 29 settembre e la comunità monticellese la festeggia tradizionalmente nell'ultima domenica del mese, con un programma che si distende su tre o quattro giornate tra vicoli, piazze e chiese del centro storico.
Le radici della manifestazione sono più antiche del suo titolo attuale. In origine settembre era dedicato a Sant'Antonio Abate: era il momento in cui i lavori agricoli si fermavano prima della vendemmia, e i cavallari — i contadini a cavallo — insieme ai fossanti, gli operai delle cave di travertino che hanno fatto la fortuna economica di questo territorio, offrivano vino e ciambelle ai devoti. Quando la Chiesa spostò la festa di Sant'Antonio al 17 gennaio, la comunità non volle rinunciare alla sua ricorrenza autunnale: la intitolò a San Michele Arcangelo, ereditandone per intero il corteo e le usanze. È per questo che la festa non può che essere di settembre — la sfilata all'aperto sarebbe impensabile nei mesi invernali.
Il cuore della festa è la sfilata delle Vunnelle, la domenica mattina. La vunnella (letteralmente «piccola gonna») è l'antico abito festivo delle donne di Montecelio: corpetto e gonna in stoffe pregiate, ricami in oro zecchino, grembiule, scialle e copricapo. Non si tratta di costumi di scena ma di capi autentici, gelosamente custoditi nelle case e trasmessi di madre in figlia di generazione in generazione. Sfilano in circa duecentocinquanta, affiancate dai Butteri, i mandriani a cavallo della campagna romana, con il loro abito da lavoro d'epoca. La bellezza della vunnella colpì a tal punto Vittorio De Sica che il regista la volle in una scena del film Anna di Brooklyn, con Gina Lollobrigida.
La festa unisce dimensione religiosa e dimensione popolare, secondo un impianto che si ripete con poche variazioni:
Una particolarità tutta monticellese riguarda l'organizzazione: la festa è affidata ogni anno a un comitato di coetanei, la «Classe» di un determinato anno di nascita, che si assume l'onere di raccogliere i fondi, allestire gli stand e comporre il programma. Un meccanismo di rotazione che negli anni ha coinvolto praticamente ogni famiglia del paese e che spiega la partecipazione così larga della popolazione. Al lavoro dei comitati si affiancano abitualmente le associazioni locali, l'ACLI e il gruppo delle Vunnelle e dei Butteri, con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio.
La visita al borgo vale il viaggio anche al di là della manifestazione: la Rocca, il Museo Civico Archeologico «Rodolfo Lanciani», il convento di San Francesco con gli affreschi francescani e il panorama che dal colle abbraccia la campagna romana fino a Tivoli e ai Monti Cornicolani. Montecelio dista una quarantina di chilometri da Roma e pochi chilometri da Tivoli, il che rende facile abbinare la festa a una giornata tra Villa d'Este e Villa Adriana.
Alla data di pubblicazione di questa scheda il Comitato Festeggiamenti San Michele Arcangelo non ha ancora pubblicato il calendario ufficiale della festa 2026 a Montecelio (Comune di Guidonia Montecelio, Lazio). Per consuetudine consolidata la manifestazione si svolge nell'ultima domenica di settembre, con i festeggiamenti che iniziano nei giorni precedenti; la ricorrenza liturgica di San Michele Arcangelo cade il 29 settembre.
Come ogni anno l'organizzazione sarà affidata a un comitato di coetanei del borgo, che comporrà il programma nelle settimane precedenti l'evento. Gli appuntamenti immancabili restano la sfilata delle Vunnelle e dei Butteri della domenica mattina, la processione con la banda musicale, la sagra in piazza e gli spettacoli serali. Il programma dettagliato viene abitualmente diffuso a settembre tramite il comitato, le pagine social locali e la stampa del comprensorio tiburtino.
In auto da Roma: via A24 uscita Tivoli, oppure via Tiburtina (SS5) fino a Guidonia e poi salita verso il borgo di Montecelio. Da Tivoli sono circa 10 km. In treno: linea FL2 Roma Tiburtina–Tivoli, fermata Guidonia-Montecelio, poi autobus urbano o taxi fino al borgo.
Il centro storico è in gran parte pedonale e a traffico limitato durante i festeggiamenti. Nelle edizioni recenti il comitato ha organizzato un servizio navetta gratuito nella mattinata della domenica, con partenza da Piazza Alfredo Barbieri a Guidonia. Conviene arrivare presto per la sfilata delle Vunnelle.
L'accesso alla festa, alla processione e alla sfilata è gratuito. Sono a pagamento soltanto le consumazioni agli stand gastronomici, con prezzi popolari.
Scarpe comode: il borgo è in salita e acciottolato. Per la sfilata la posizione migliore è lungo le vie del centro storico e nella piazza principale. Serate di fine settembre spesso fresche: portare una giacca leggera.
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Borgo storico di Montecelio