Una domenica di maggio tra i tesori religiosi nascosti dell'Irpinia
Chiese Aperte è la rassegna nazionale promossa da Archeoclub d'Italia, organizzata con cadenza annuale a partire dal 1994 e arrivata nel 2026 alla sua XXXII edizione. Per una domenica di maggio le sedi locali dell'associazione aprono al pubblico chiese, cappelle, conventi, eremi e santuari che restano abitualmente chiusi o difficilmente accessibili, accompagnando i visitatori con volontari, studiosi e guide del territorio. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è "risvegliare una nuova consapevolezza del tesoro del patrimonio religioso italiano", trasformando per un giorno i piccoli centri in capitali della cultura.
Nel 2026 il circuito nazionale ha selezionato cinquanta luoghi eccezionali da nord a sud della penisola, da Manduria a Terracina, e tra questi è entrato anche il Comune di Santo Stefano del Sole, in Provincia di Avellino, in Campania. Poco più di duemila abitanti a una decina di chilometri dal capoluogo irpino, adagiato a circa 500 metri di quota, il paese è conosciuto come il Belvedere della Valle del Sabato per i panorami che si aprono sulle colline circostanti. Il borgo, guidato dal sindaco Gerardo Santoli, ha celebrato di recente i cinquecento anni di autonomia comunale: un anniversario che ha dato ulteriore senso alla scelta di aprire i propri luoghi di culto minori.
Le aperture straordinarie hanno riguardato due edifici solitamente chiusi o poco accessibili:
Si tratta, come hanno spiegato i promotori, di "piccoli luoghi di culto che conservano secoli di memoria religiosa e di identità comunitaria". Antonella Botta, presidente dell'Archeoclub di Avellino, ha richiamato l'attenzione sulle opere pittoriche custodite all'interno, molto probabilmente riconducibili all'ambito di Solimena o dello Zingaro: un patrimonio d'arte che nei borghi dell'Irpinia resta spesso lontano dai circuiti turistici tradizionali.
Ogni edizione di Chiese Aperte ha un filo conduttore. Quella del 2026 è stata dedicata agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e ha messo al centro i luoghi del francescanesimo italiano, con escursioni, visite guidate e passeggiate culturali. Non un semplice evento turistico, dunque, ma quello che gli stessi organizzatori hanno definito un vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale attraverso l'Italia dei piccoli centri.
L'appuntamento è fissato tradizionalmente in una domenica di maggio: l'11 maggio nel 2025, il 10 maggio nel 2026. Le aperture partono in genere in mattinata, intorno alle 10, e proseguono nel corso della giornata. Le informazioni aggiornate sui siti aderenti, con schede e locandine scaricabili, vengono pubblicate sul sito nazionale di Archeoclub d'Italia nelle settimane che precedono l'evento.
Domenica 10 maggio 2026 il patrimonio religioso italiano si è mostrato in modo inedito grazie alla XXXII edizione di Chiese Aperte, la manifestazione nazionale di Archeoclub d'Italia. L'edizione ha assunto un significato particolare perché dedicata agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi: cinquanta tra chiese, conventi, eremi e santuari sono stati aperti gratuitamente lungo un itinerario che ha attraversato la penisola da Manduria a Terracina, con circa 45 escursioni e passeggiate culturali.
In Provincia di Avellino, il Comune di Santo Stefano del Sole è stato tra i protagonisti: sono state aperte al pubblico la Chiesa dell'Immacolata Concezione (nota anche come Cappella di San Giovanni, fondata nel 1590) e la Cappella dell'Annunziata (1698), due luoghi di culto solitamente chiusi o poco accessibili che custodiscono secoli di memoria religiosa e di identità comunitaria.
Fortunata Flora Rizzo, vicepresidente nazionale di Archeoclub d'Italia, ha parlato di "una grande affluenza, un'ottima partecipazione, perché c'è voglia di conoscere e ammirare il patrimonio culturale dei piccoli borghi". Antonella Botta, presidente dell'Archeoclub di Avellino, ha sottolineato il valore delle opere conservate nelle cappelle, molto probabilmente riconducibili all'ambito di Solimena o dello Zingaro. Il sindaco Gerardo Santoli ha inserito l'apertura nel percorso di valorizzazione di un paese che ha da poco festeggiato i cinquecento anni di autonomia comunale.
Le aperture della manifestazione nazionale prendono generalmente il via in mattinata, intorno alle ore 10, e proseguono nel corso della giornata. Il calendario completo dei cinquanta siti aderenti, con schede e locandine, è stato pubblicato sul sito di Archeoclub d'Italia. La rassegna nazionale si è conclusa il 16 e 17 maggio a Massa Lubrense.
Santo Stefano del Sole (AV), Campania — Chiesa dell'Immacolata Concezione (detta di San Giovanni) e Cappella dell'Annunziata, nel centro del borgo.
In auto: dall'A16 Napoli-Canosa uscita Avellino Est, poi SS7 bis in direzione Serino/Valle del Sabato; il paese dista una decina di chilometri da Avellino. In treno: stazione di Avellino, poi collegamenti su gomma verso la Valle del Sabato. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino (circa un'ora d'auto).
Gratuito, come per tutte le aperture della manifestazione nazionale Chiese Aperte.
Scarpe comode: il borgo è collinare e le cappelle si raggiungono a piedi. Le aperture si concentrano in un'unica giornata, conviene arrivare in mattinata. Informazioni: Comune di Santo Stefano del Sole, Via Colacurcio 54, tel. +39 0825 673053; Archeoclub d'Italia, www.archeoclubitalia.org.
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Chiesa dell'Immacolata Concezione (San Giovanni) e Cappella dell'Annunziata