La farsa popolare cantata che anima il Carnevale in Irpinia
Il Carnevale Montemilettese è una delle manifestazioni più identitarie dell'Irpinia. Ogni anno, nel Comune di Montemiletto (Provincia di Avellino, Campania), le strade del centro e quelle della frazione Montaperto si trasformano in un palcoscenico diffuso dove l'intera comunità canta, recita e balla. Il cuore della festa è «La Zeza», farsa popolare dialettale che unisce teatro, musica e danza in una celebrazione corale, organizzata dalla Pro Loco Mons Militum APS insieme alle associazioni del paese e con il sostegno dell'Amministrazione comunale.
La Zeza è una farsa carnevalesca cantata, scandita dal suono del trombone e della grancassa. L'azione scenica non è recitata in prosa: è interamente cantata e accompagnata dalla musica dal vivo, mentre le coppie in abiti tradizionali eseguono le quadriglie che accompagnano il corteo lungo le vie del paese. La trama, tramandata da generazioni, mette in scena un matrimonio contrastato:
Il percorso si chiude con la celebrazione delle nozze: in Piazza IV Novembre a Montemiletto e in Piazza Regina Elena a Montaperto, davanti a un pubblico che partecipa da protagonista più che da spettatore.
Il Carnevale Montemilettese non è una singola sfilata ma un calendario di appuntamenti distribuiti sui giorni «grassi». Accanto ai cortei della Zeza — che coinvolgono adulti e bambini, con la formula della «Zeza dei Grandi e dei Piccini» — trovano spazio gruppi di ballo locali, come l'A.S.D. Tilde Dance, carri e gruppi mascherati, feste in maschera con concorso dei costumi, animazione per i più piccoli e momenti di approfondimento culturale dedicati alla storia della tradizione. In alcune edizioni la festa si è aperta con la Serenata alla Sposa, portata nelle contrade Bosco e Serra alla vigilia delle sfilate.
Nel 2025 la 46ª edizione si è svolta dal 1º al 4 marzo, con la serenata di apertura, la grande sfilata di domenica 2 marzo tra Montaperto e Montemiletto e la rappresentazione conclusiva di martedì grasso. Nel 2026 la 47ª edizione ha animato il paese venerdì 13, domenica 15 e martedì 17 febbraio, portando la Zeza montemilettese anche fuori dai confini comunali: domenica 15 il gruppo ha sfilato lungo il Corso Vittorio Emanuele di Avellino insieme alle altre formazioni folkloriche della provincia.
Le «zeze» non sono un'esclusiva di Montemiletto: fanno parte di un sistema di carnevali dell'Irpinia che comprende, tra gli altri, Montemarano con il suo ballo, Mercogliano, Baiano, Castelvetere sul Calore, Paternopoli e Montoro. Ciò che rende la Zeza montemilettese così riconoscibile è la sua doppia anima territoriale, divisa tra il capoluogo comunale e la frazione di Montaperto, e la scelta di coinvolgere le scuole e le nuove generazioni perché il canto in vernacolo non vada perduto. Per chi arriva da fuori regione, assistere alla Zeza è il modo più diretto per capire come la Campania interna abbia conservato forme di teatro popolare che altrove sono scomparse.
Le date cambiano ogni anno perché seguono il calendario del Carnevale: la manifestazione si concentra tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, con i momenti più intensi la domenica e il martedì grasso. Tutto si svolge all'aperto e lungo il percorso dei cortei: non ci sono tribune né posti riservati, si segue il gruppo a piedi. È un evento gratuito, adatto alle famiglie, dove la macchina fotografica è più utile del biglietto.
Nel 2026 il Carnevale Montemilettese ha raggiunto la sua 47ª edizione, distribuita su tre giornate: venerdì 13, domenica 15 e martedì 17 febbraio. L'organizzazione è stata curata dalla Pro Loco Mons Militum APS insieme alle associazioni del territorio e al Comune di Montemiletto.
La novità più visibile è stata la trasferta di domenica 15 febbraio ad Avellino, dove la Zeza montemilettese ha sfilato lungo il Corso Vittorio Emanuele insieme agli altri gruppi folklorici irpini, prima di rientrare in paese per la sfilata del pomeriggio. Il martedì grasso ha chiuso il programma con l'ultima rappresentazione della farsa e la celebrazione delle nozze di Porziella.
Il programma si è aperto venerdì 13 febbraio con un incontro dedicato alla trasmissione della memoria, ospitato nell'Istituto Comprensivo di Montemiletto: un modo per coinvolgere le nuove generazioni e garantire che il canto in vernacolo continui a essere praticato e non solo osservato.
Montemiletto si trova in Irpinia, nell'area interna della Campania, a una ventina di chilometri da Avellino. Il mezzo più comodo è l'auto: il paese è ben collegato alla viabilità della valle del Calore e si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa. Chi viaggia senza auto può fare base ad Avellino e utilizzare i collegamenti su gomma dell'area irpina.
Le rappresentazioni si concentrano in due poli: il centro di Montemiletto, con arrivo dei cortei in Piazza IV Novembre, e la frazione Montaperto, con arrivo in Piazza Regina Elena. Conviene arrivare almeno mezz'ora prima della partenza per trovare parcheggio nelle vie limitrofe.
Le sfilate e le rappresentazioni della Zeza si svolgono su strada e sono gratuite e aperte a tutti. Le eventuali feste in maschera al chiuso, organizzate in locali del paese, possono prevedere un contributo di partecipazione.
Si è a febbraio e in collina: abbigliamento caldo e scarpe comode sono indispensabili, perché il centro storico è in pendenza e i cortei si seguono a piedi per oltre un'ora. L'evento è molto adatto ai bambini, che possono partecipare mascherati. Le date esatte vanno verificate ogni anno sui canali social della Pro Loco Mons Militum, perché dipendono dal calendario del Carnevale.
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Centro storico di Montemiletto e frazione Montaperto