Le maschere arcaiche del Carnevale contadino sull'Appennino reatino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore del Cicolano, l'aspra area montana che chiude a sud-est la provincia di Rieti, il Carnevale non è mai stato soltanto una festa in maschera. È un rito. Il Carnevale degli Zanni del Cicolano si celebra a Leofreni, piccola frazione del Comune di Pescorocchiano, nel Lazio, e mette in scena una delle maschere più arcaiche dell'Appennino centrale: lo Zanne, figura in cui convivono tratti demoniaci e comici, con una gestualità che richiama i giullari medioevali.
Le testimonianze più antiche descrivono un abbigliamento rimasto quasi immutato: camicia bianca, calzoni bianchi, cintura di cuoio, sandali. Sul capo un cono altissimo che scende fin sulle spalle, ornato di riccioli bianchi e di lunghi nastri multicolori; dal cinturone pendono catene e rozze campanelle il cui suono, secondo la tradizione contadina, serviva a scacciare gli spiriti dell'inverno.
Il cuore antico della festa è la questua. Durante i giorni di Carnevale la compagnia mascherata girava di paese in paese e di casa in casa, chiedendo doni in cambio di versi: grano, uova, salami, carne, dolci. In cambio gli Zanni intonavano strofe in ottava rima, con auguri alla famiglia, battute satiriche e improvvisazioni composte sul momento, secondo un'arte poetica orale ancora viva in tutto l'Appennino tra Lazio, Abruzzo e Marche.
A guidare il gruppo è lo Zannone, portavoce e primo ballerino, che apre il rituale saltando e danzando. Di fronte a lui si muove il Turco, l'antagonista: quando due compagnie si incontravano lungo la strada, i rispettivi Zannoni si sfidavano a colpi di sciabole di legno, versi satirici e movimenti giullareschi, in un duello simbolico per la conquista del territorio. Un'antica lettura popolare ha storicizzato questa contrapposizione come lotta tra cristiani e turchi, ma il nucleo originario resta più profondo: la contrapposizione delle forze del bene a quelle del male all'interno dei riti agrari di primavera.
Accanto alla sfilata delle maschere, la giornata ruota attorno alla rappresentazione teatrale popolare "il Contrasto tra il Povero e il Ricco", curata dall'associazione Viviamo Leofreni. È un contrasto in versi, forma tipica del teatro contadino: due figure sociali opposte si affrontano a botta e risposta, tra ironia, rovesciamento dei ruoli e critica sociale. Il pubblico assiste all'aperto, in piazza, e partecipa con applausi e commenti, come si è sempre fatto.
La Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano nasce nel 1995 con l'obiettivo di salvare dall'oblio una tradizione che stava scomparendo insieme allo spopolamento delle frazioni. Nel 2025 la Compagnia ha celebrato il proprio trentennale, portando il Carnevale del Cicolano ben oltre i confini della provincia reatina: alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, e al Carnevale delle Tradizioni nel contesto del Carnevale di Venezia. Un riconoscimento che ha dato visibilità nazionale a un patrimonio immateriale altrimenti confinato a poche centinaia di abitanti.
Il Cicolano è una terra di borghi arroccati, castelli e antichi tratturi, tra la valle del Salto e i massicci che guardano verso l'Abruzzo. Pescorocchiano, con le sue numerose frazioni sparse, è uno dei comuni più estesi della provincia di Rieti. Andare al Carnevale degli Zanni significa quindi anche attraversare un paesaggio appenninico poco battuto dal turismo di massa, dove la cucina è quella della montagna laziale: minestre di legumi, pecorino, salumi, dolci fritti di Carnevale come castagnole e frappe.
Per l'edizione 2026 del Carnevale degli Zanni del Cicolano non risulta ancora diffusa una data ufficiale relativa all'appuntamento principale di Leofreni, frazione di Pescorocchiano (provincia di Rieti, Lazio). La Compagnia degli Zanni è però pienamente attiva: il 7 febbraio 2026 le maschere del Cicolano sono state ospiti del Carnevale di Girgenti, con inizio alle ore 14, in una giornata di canti, balli, castagnole e frappe organizzata dall'Associazione Culturale Panorama & Gusto.
Chi intende assistere alla festa nel suo contesto originario è invitato a verificare i canali della Compagnia degli Zanni e del Comune di Pescorocchiano nelle settimane che precedono il Carnevale: il programma viene tradizionalmente annunciato con pochi giorni di anticipo dalla stampa locale reatina.
Leofreni è una frazione del Comune di Pescorocchiano (RI), nel Cicolano. In auto dall'A24 Roma-L'Aquila si esce a Valle del Salto e si prosegue lungo la SS578 Salaria per l'Adriatico in direzione Fiamignano-Pescorocchiano; da Rieti si percorre la SS578 per circa 45 km. Non esistono collegamenti ferroviari diretti: la stazione utile più vicina è Rieti, poi autolinee Cotral verso il Cicolano. Si consiglia l'auto, con attenzione al fondo stradale in caso di neve.
La festa si svolge nel pomeriggio, con inizio tradizionalmente intorno alle ore 14:00. L'ingresso è gratuito e la manifestazione è all'aperto: consigliati abbigliamento invernale pesante e scarpe adatte, la quota altimetrica supera i 700 metri.
L'offerta ricettiva è diffusa in agriturismi e piccoli B&B del Cicolano, tra Pescorocchiano, Fiamignano e Borgorose; per una scelta più ampia conviene appoggiarsi a Rieti o all'area di Avezzano. In stagione non mancano castagnole e frappe preparate dalle associazioni locali.
La Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano — pagina Facebook "Compagnia degli Zanni" — e associazione Viviamo Leofreni. Informazioni turistiche presso il Comune di Pescorocchiano.
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Leofreni (frazione di Pescorocchiano)
Leofreni, frazione di Pescorocchiano, 02024 Pescorocchiano