Le cantine di tufo di Lacedonia aperte per le degustazioni, in estate e nella versione Winter
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Lacedonia, nel cuore dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino, Calici in Centro è molto più di una semplice degustazione: è il momento in cui l'intero centro storico si trasforma in un percorso del gusto. Le antiche cantine scavate nel tufo, che per generazioni hanno custodito il vino delle famiglie del paese, riaprono le porte e diventano punti di assaggio, mentre i vicoli, i larghi e le piazzette si accendono di luci, di musica e di profumi.
L'evento è promosso dalla Pro Loco "Gino Chicone" Lacedonia APS, che da anni anima il borgo con questa festa dei sapori e delle tradizioni, insieme al Comune di Lacedonia. La formula è semplice: si ritira il calice, si passeggia per il centro e si assaggia, cantina dopo cantina, con il paese intero che fa da scenografia.
Lacedonia occupa una posizione particolare: è un paese di confine, il punto in cui la Campania incontra la Puglia e la Basilicata. Calici in Centro ha fatto di questa identità il proprio filo conduttore, mettendo a confronto le sfumature delle tre aree limitrofe e facendo del vino il protagonista assoluto di un viaggio sensoriale tra territori vicini e però profondamente diversi.
Nelle edizioni passate sono state ospitate cantine provenienti da tutte e tre le regioni: fra le aziende presenti figurano nomi come Due Palme di Cellino San Marco, Cantine Costantinopoli di Canosa, Cantine di Venosa, Colli Cerentino di Rionero, Cantine del Notaio, Del Taburno, Terre Stregate e La Guardiense, accanto alle etichette irpine.
Accanto ai banchi d'assaggio, la manifestazione ha proposto negli anni degustazioni guidate e laboratori tecnici affidati a professionisti del settore, con approfondimenti sui vitigni e sui territori di provenienza. In una delle edizioni più ricche il percorso si è articolato tra il piazzale della Casa Comunale e la Porta del Sole per l'apertura dei banchi, la Piazzetta Nicola Vella per il salotto delle degustazioni e Via Pennino, a Largo Bortone, per il laboratorio tecnico serale, con la conduzione di Paola Restelli, Wine Immersive Ambassador, e di Simone Feoli, istruttore nazionale ONAV Campania.
Il vino non è però solo. Gli angoli più caratteristici del borgo diventano piccoli palchi per gruppi musicali e formazioni itineranti, mentre nei punti ristoro si servono i piatti della tradizione irpina. Il simbolo gastronomico della festa è il caciocavallo impiccato, la forma di formaggio appesa sopra la brace che si scioglie lentamente e viene colata sul pane caldo: in Irpinia è un rito che vale quanto uno spettacolo.
Negli ultimi anni la manifestazione ha raddoppiato. All'appuntamento storico di agosto, che sfrutta le serate tiepide dell'estate lacedoniese, si è affiancata la versione invernale Calici in Centro Winter, che porta la stessa formula tra i vicoli illuminati a festa nel periodo delle vacanze natalizie. La seconda edizione invernale si è svolta il 29 dicembre 2025, con degustazioni enogastronomiche dedicate alle tradizioni e alle radici del territorio: una scelta che allunga la vita dell'evento e che intercetta chi torna al paese per le feste.
Partecipare a Calici in Centro è anche l'occasione per conoscere Lacedonia, uno dei borghi più orientali della Campania, affacciato sulle valli dell'Ofanto e circondato da un paesaggio ampio di grano e di orizzonti lunghi. Il centro storico conserva l'impianto antico fatto di scale, archi e sottopassaggi, ed è la ragione stessa per cui la formula funziona: qui le cantine non sono un allestimento, ma quello che il paese ha sempre avuto sotto i piedi. Il borgo ospita inoltre il MAVI, museo antropologico visivo legato al lavoro fotografico dell'antropologo statunitense Frank Cancian, che documentò la vita quotidiana lacedoniese.
Rispetto alle grandi rassegne enologiche la scala è piccola, e la qualità sta proprio in questo: si beve bene, si cammina poco e si parla con i produttori senza fila. Per chi vuole capire l'Irpinia del vino lontano dalle rotte più battute, Lacedonia è un ottimo punto di partenza.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 di Calici in Centro a Lacedonia. Né il sito del Comune né i canali della Pro Loco "Gino Chicone" Lacedonia APS hanno diffuso un calendario per l'appuntamento estivo, che negli anni scorsi si è collocato nella seconda metà di agosto, all'interno del cartellone dell'estate lacedoniese.
Quando il programma verrà annunciato, è ragionevole attendersi la formula ormai consolidata: le cantine scavate nel tufo del centro storico riaperte come punti di assaggio, i vini di Campania, Puglia e Basilicata a confronto, i banchi dei produttori distribuiti tra piazze e vicoli, la musica dal vivo negli angoli più suggestivi del borgo e i punti ristoro con il caciocavallo impiccato e i prodotti tipici dell'Alta Irpinia. Resta possibile anche una nuova edizione di Calici in Centro Winter a fine dicembre, come già avvenuto nel 2024 e nel 2025.
Questa scheda verrà aggiornata non appena la Pro Loco pubblicherà date, elenco delle cantine e dettagli sulle degustazioni guidate.
Il percorso si sviluppa interamente nel centro storico di Lacedonia (CAP 83046), in provincia di Avellino: piazze, larghi e cantine di tufo sono collegati a piedi, tra brevi salite e scalinate. Si consigliano scarpe comode.
In auto l'uscita di riferimento è quella di Lacedonia sull'autostrada A16 Napoli-Canosa, seguita da pochi chilometri di strada provinciale. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia, collegata al paese solo su gomma. Gli aeroporti di riferimento sono Napoli-Capodichino e Bari-Palese.
Le modalità di accesso, il costo del calice e l'elenco delle cantine partecipanti vengono comunicati dalla Pro Loco "Gino Chicone" Lacedonia APS in prossimità dell'evento, attraverso i canali social dell'associazione e il sito del Comune di Lacedonia.
L'evento è serale: conviene arrivare in paese con anticipo per trovare parcheggio nelle aree esterne al centro storico. Chi guida può contare sull'assaggio ridotto o affidarsi a un guidatore designato. Nella versione Winter di fine dicembre servono abbigliamento pesante e giacca a vento: Lacedonia è in alta collina e le sere sono fredde.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Lacedonia