Due giorni di musica e danza tradizionale del Sud tra i Monti Alburni
L'Alburni Folk Festival è la rassegna che il Comune di Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno, dedica alla musica e alla danza di tradizione orale del Meridione. Non si tratta di una semplice serie di concerti: l'impostazione della manifestazione è dichiaratamente didattica e partecipativa, con un programma rigorosamente diviso in laboratori pomeridiani e concerti serali. Chi arriva nel pomeriggio impara i passi e le figure di una danza; chi resta la sera li ritrova sul palco, suonati dal vivo da chi quella tradizione la porta avanti da anni.
Protagonisti sono gruppi e maestri legati alle tradizioni dell'area degli Alburni, della Campania e della Calabria: un triangolo culturale che permette di confrontare in due sole giornate repertori diversi ma imparentati, dalla tarantella locale alla pizzica salentina, dalla tammurriata vesuviana alle danze del Reventino calabrese.
Il cuore diurno del festival sono i laboratori, aperti a tutti e non riservati ai soli danzatori esperti. Ogni pomeriggio propone due appuntamenti, alle 17:00 e alle 18:30, guidati da insegnanti e associazioni specializzate. Si lavora sul passo base, sull'ascolto del ritmo, sul rapporto tra coppia di ballerini e musicisti: un approccio che restituisce alla danza popolare la sua funzione originaria, quella di linguaggio collettivo e non di spettacolo per pochi.
Dalle 21:30 il festival cambia registro e si apre al pubblico più ampio. I concerti si susseguono senza pause lunghe: una prima formazione apre la serata, una seconda la porta avanti fino a notte. Il repertorio resta sempre quello della musica popolare eseguita dal vivo, con organetti, tamburi a cornice, chitarre battenti, zampogne e voci, e con una parte narrata che introduce i brani e ne spiega la provenienza. È uno dei tratti più riusciti della rassegna: il pubblico non assiste soltanto, ma capisce che cosa sta ascoltando.
Sicignano degli Alburni sorge nella parte settentrionale del massiccio dei Monti Alburni, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il borgo, dominato dai resti del castello medievale, si affaccia sulla valle del Tanagro ed è uno degli accessi più comodi all'altopiano calcareo che i cilentani chiamano da sempre «le Dolomiti del Sud». Ospitare qui un festival di musica popolare non è casuale: le comunità degli Alburni hanno conservato a lungo un repertorio di canti di lavoro, di questua e di festa che è tra i più interessanti della Campania interna.
Chi partecipa al festival può facilmente unire la trasferta musicale a una giornata di escursione: la Grotta di Castelcivita, il pianoro di Sant'Angelo a Fasanella e i sentieri che salgono verso le vette degli Alburni sono a pochi chilometri, così come i borghi di Petina, Postiglione e Controne, quest'ultimo celebre per i suoi fagioli.
La manifestazione è curata dalla Pro Loco Monti Alburni APS, la stessa associazione che anima il calendario di Sicignano con appuntamenti molto seguiti come la Sagra della Castagna e la Cammenanne Spuzzuliann. L'organizzazione è quella tipica delle Pro Loco campane: volontaria, familiare, con un'area food che accompagna le serate proponendo piatti e prodotti locali. L'ingresso è pensato per famiglie e per chi arriva anche dai paesi vicini, in un clima di festa di paese più che di grande evento commerciale.
L'edizione 2026 dell'Alburni Folk Festival ha confermato l'impianto che rende la rassegna riconoscibile: pomeriggi di formazione e serate di concerto, senza sovrapposizioni. Sabato 18 luglio la giornata si è aperta con la Tarantella degli Alburni, il repertorio di casa, per poi spostarsi sulla pizzica pizzica salentina; domenica 19 luglio il percorso è proseguito con la tammurriata campana e con le danze del Reventino, portate a Sicignano da un'associazione calabrese.
Le serate hanno visto quattro concerti complessivi, in una formula a due appuntamenti per sera che ha tenuto il pubblico in piazza fino a notte inoltrata. Le presentazioni affidate a Pietro Balsamo hanno accompagnato l'ascolto spiegando la provenienza dei brani e il contesto delle tradizioni eseguite, mentre l'area food ha permesso di prolungare la serata tra un set e l'altro.
Il festival ha previsto anche un'area food dedicata, attiva durante le serate di concerto.
In auto: uscita Sicignano degli Alburni dell'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio Calabria), poi indicazioni per il centro abitato. Da Salerno si percorrono circa 60 km, da Napoli poco più di 110 km.
In treno: la stazione di Sicignano degli Alburni-Buccino si trova sulla linea Battipaglia-Potenza; dal piazzale della stazione è però necessario un mezzo per raggiungere il centro storico, che si trova più in alto.
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 55 km) e aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 120 km).
Partecipazione ai laboratori: 10 € per un laboratorio, 15 € per due laboratori. I concerti serali si svolgono all'aperto nel centro del paese.
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