Musica popolare, danze e costumi d'epoca da tutto il mondo in Piazza Municipio
Nell'entroterra della provincia di Salerno, il Comune di San Gregorio Magno vive ogni anno, ai primi di agosto, una delle serate più attese del suo calendario estivo. L'Angiolillo Folk Festival è una delle kermesse più suggestive della Campania dedicate alla musica popolare e alla cultura etnica: per una notte Piazza Municipio diventa un palcoscenico a cielo aperto dove si alternano gruppi folkloristici nazionali e internazionali, tra canti tradizionali, danze e costumi d'epoca.
Il festival è curato dal Gruppo Folklorico Gregoriano, sodalizio storico del paese guidato da Francesco Tortoriello, già presidente regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP). È questa rete federativa che permette al piccolo centro salernitano di ospitare, di anno in anno, formazioni provenienti da paesi lontani.
La formula è consolidata: gli inni nazionali dei paesi ospiti aprono la serata, poi si esibiscono i più piccoli del Gruppo Folklorico Gregoriano e le formazioni italiane invitate, prima di lasciare il palco alle compagnie straniere. Nelle edizioni passate sono passati da San Gregorio Magno gruppi da Croazia, Serbia, Russia, Bulgaria, Sudafrica, Messico e Kenya, accanto a realtà italiane come il gruppo folklorico «Il Platano» della vicina Ricigliano o «I Picciotti di Rafadali» dalla Sicilia.
Non si tratta soltanto di spettacolo: la rassegna nasce come occasione di scambio culturale, un dialogo fra popoli affidato al linguaggio universale della danza e della musica di tradizione orale. Per il pubblico locale è anche un modo per riconoscere, nei passi e nei tessuti di gruppi arrivati da altri continenti, gesti e sonorità sorprendentemente vicini a quelli della propria memoria contadina.
Il momento più identitario della serata è la consegna del Premio Angiolillo, assegnato dal Gruppo Folklorico Gregoriano. Il riconoscimento prende il nome da Angelo Duca (1734-1784), detto Angiolillo, brigante originario proprio di San Gregorio Magno, figura entrata nella leggenda popolare del Mezzogiorno e da tempo oggetto di studi storici. Il premio viene attribuito a studiosi e personalità che si sono distinti nella ricerca sulle tradizioni popolari e sui dialetti dell'area: fra i premiati delle scorse edizioni figurano Benito Ripoli, presidente nazionale della FITP, la dottoressa Ilenia Stanzione, autrice di una tesi di laurea sulla «Turniata» gregoriana, e Vincenzo Andriuolo, studioso del dialetto di Teggiano.
L'Angiolillo Folk Festival non è un evento isolato: fa parte dell'Estate Gregoriana, il cartellone che da giugno a settembre anima San Gregorio Magno con appuntamenti religiosi, sportivi e gastronomici. Nello stesso mese di agosto si susseguono il Festival Bacco e soprattutto Baccanalia, la manifestazione più nota del paese, che apre al pubblico le oltre 600 cantine centenarie scavate nella roccia lungo Via Bacco. Chi programma un soggiorno in questa zona della Campania può quindi concatenare più eventi nell'arco di poche settimane.
L'Angiolillo Folk Festival 2026 si tiene giovedì 6 agosto in Piazza Municipio, a San Gregorio Magno, in Provincia di Salerno. L'appuntamento è stato inserito nel cartellone dell'Estate Gregoriana 2026, presentato ufficialmente l'11 giugno 2026 a Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno, insieme agli altri grandi appuntamenti dell'estate gregoriana: il Festival Bacco (10-12 agosto) e la 33ª edizione di Baccanalia (19-23 agosto).
Come da tradizione, la serata è curata dal Gruppo Folklorico Gregoriano e prevede l'esibizione di formazioni folkloristiche italiane e straniere, con canti, danze e costumi d'epoca, oltre alla consegna del Premio Angiolillo. Al momento della pubblicazione di questa scheda, gli organizzatori non hanno ancora diffuso l'elenco dei gruppi ospiti né gli orari dettagliati della serata.
Le esibizioni si tengono in Piazza Municipio, nel centro di San Gregorio Magno (CAP 84020), Provincia di Salerno, Campania. Nelle edizioni più lontane il palco era stato allestito anche in Piazza Santa Maria delle Grazie e in piazza Croce.
In auto: uscita Sicignano degli Alburni o Buccino sull'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio Calabria), poi strade provinciali verso San Gregorio Magno. In treno: la stazione utile più vicina è Sicignano degli Alburni-Buccino, da completare con auto o bus. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o Napoli-Capodichino.
Per l'edizione 2026 non risulta comunicata alcuna biglietteria: la serata si svolge in una piazza pubblica all'aperto. Conviene comunque verificare gli avvisi del Comune di San Gregorio Magno e del Gruppo Folklorico Gregoriano nei giorni precedenti.
La serata inizia dopo il tramonto e si protrae a lungo: è utile arrivare con anticipo per trovare posto in piazza. In agosto le strutture ricettive della zona (Buccino, Sicignano degli Alburni, Auletta, Ricigliano) sono richieste anche per Baccanalia: meglio prenotare per tempo.
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