A' Cuccìa
Edizione 2026 Folk Gastronomia Prodotti tipici

A' Cuccìa

La festa popolare del 1° maggio a Casaletto Spartano: gioco del Cascavallo, zuppa di legumi e musica dal vivo

Casaletto Spartano — Salerno (065)
Date 01 mag — 01 mag 2026
Località Casaletto Spartano (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di A' Cuccìa

Ogni 1° maggio Casaletto Spartano, borgo del Parco Nazionale del Cilento in provincia di Salerno, riscopre A' Cuccìa: l'antica zuppa di legumi e cereali nata dalle ultime scorte dell'inverno e distribuita a tutti in Piazza Municipio. Accanto alla degustazione, il gioco tradizionale del Cascavallo lungo le strade del centro, gli stand gastronomici con le specialità del territorio e la musica dal vivo fino a sera. Una festa gratuita, popolare e profondamente identitaria, riportata in vita dai giovani dell'associazione RadiCa con il patrocinio del Comune.

Una festa di primavera nel cuore del Cilento

A' Cuccìa è la festa popolare che ogni 1° maggio anima Casaletto Spartano, piccolo comune di poco più di mille abitanti in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Non è una sagra nata a tavolino per attirare visitatori: è un rito contadino di primavera che il paese ha ereditato, perduto e poi voluto riprendere, e che oggi torna a riempire Piazza Municipio e le stradine del centro storico.

La data non è casuale. Il primo maggio segnava il passaggio dalla fine dell'inverno alla nuova stagione agricola, il momento in cui le dispense si svuotavano e la campagna ricominciava a promettere. Da qui il carattere propiziatorio della giornata, fatto di condivisione più che di abbondanza.

La Cuccìa: tredici legumi e una storia di solidarietà

Il cuore della festa è 'A Cuccìa, una zuppa sostanziosa di legumi e cereali che secondo la tradizione locale si prepara con tredici varietà diverse. In passato la raccolta avveniva casa per casa, vicinato per vicinato: nei giorni precedenti la festa le famiglie mettevano in comune le ultime scorte, spesso raccolte dai più giovani che passavano di porta in porta. Tutto finiva poi in grandi pentoloni cotti all'aperto lungo le vie del borgo, e la zuppa veniva distribuita a chiunque si presentasse.

Più che un piatto, la Cuccìa è quindi un gesto di solidarietà e di cooperazione: nessuno metteva abbastanza da sfamarsi da solo, tutti insieme se ne mangiava a sazietà. Ancora oggi la zuppa viene servita gratuitamente ai partecipanti, ed è questo il motivo per cui la festa resta prima di tutto un fatto di comunità e non un evento commerciale.

Il gioco del Cascavallo

Il momento più atteso della giornata, insieme alla distribuzione della zuppa, è il gioco del Cascavallo. Si tratta di un'antica gara a squadre che si disputa lungo le strade del paese: i giocatori si sfidano a lanciare il più lontano possibile un caciocavallo di legno, realizzato da un artigiano locale sul modello della forma di formaggio da cui prende il nome.

  • Ogni tiro deve partire esattamente dal punto in cui il cascavallo si è fermato, spesso in pendenza o in posizioni scomode.
  • Vince chi copre la maggiore distanza con il minor numero di lanci: serve forza, ma soprattutto abilità e strategia.
  • Le fasi finali stabiliscono i ruoli del padrone e del sotto, secondo lo schema del vecchio gioco popolare cilentano.
  • Le iscrizioni si raccolgono direttamente sul posto, poco prima dell'inizio: chiunque può partecipare.

Stand gastronomici e musica dal vivo

Nel tardo pomeriggio la piazza cambia volto: aprono gli stand gastronomici con la Cuccìa e le altre specialità del territorio, accompagnate dal vino e dalla birra artigianale. La serata prosegue poi con la musica dal vivo, che negli ultimi anni ha puntato su formazioni legate al repertorio popolare e alle tarantelle cilentane oltre che su band della zona.

L'atmosfera è quella tipica delle feste di paese del Cilento interno: nessun palco monumentale, molta gente per strada, famiglie, ragazzi tornati per il ponte del primo maggio, visitatori arrivati dai comuni vicini del Golfo di Policastro.

L'associazione RadiCa e il ritorno della festa

Il merito della rinascita di A' Cuccìa va all'associazione RadiCa, nata dall'iniziativa di un gruppo di giovani di Casaletto Spartano con lo scopo di promuovere cittadinanza attiva, socialità e ricerca sulle tradizioni del territorio. La festa si svolge con il patrocinio del Comune di Casaletto Spartano ed è oggi uno degli appuntamenti che meglio raccontano l'identità del borgo.

Casaletto Spartano, il borgo delle cascate

Chi arriva per la festa trova un motivo in più per fermarsi: a pochi minuti dal centro si apre l'Oasi Capelli di Venere, una delle cascate più fotografate della Campania, alimentata dalle acque del Rio Bussentino e così chiamata per la felce capelvenere che ricade sulle rocce. Il territorio comunale, oltre 70 km quadrati tra i 400 metri del capoluogo e le contrade sparse, comprende anche la frazione di Battaglia e una trentina di piccoli nuclei rurali.

Tra la zuppa condivisa, il caciocavallo di legno che rimbalza sull'asfalto e le cascate a due passi, A' Cuccìa è uno di quegli appuntamenti che valgono da soli una deviazione nel Cilento più autentico.

A' Cuccìa — edizione 2026

Venerdì 1° maggio 2026 A' Cuccìa è tornata ad animare Piazza Municipio a Casaletto Spartano, con il patrocinio del Comune e l'organizzazione dell'associazione RadiCa. Pomeriggio dedicato al gioco tradizionale del Cascavallo lungo le strade del paese, poi apertura degli stand gastronomici con la degustazione della storica zuppa di legumi e cereali e, in serata, musica dal vivo con Alessandro Bruno & Civico70.

A' Cuccìa 2026 a Casaletto Spartano

L'edizione 2026 si è svolta venerdì 1° maggio in Piazza Municipio, cuore del borgo cilentano in provincia di Salerno, organizzata dall'associazione RadiCa con il patrocinio del Comune di Casaletto Spartano.

La giornata si è aperta nel pomeriggio con il gioco del Cascavallo, la gara a squadre in cui un caciocavallo di legno viene lanciato lungo le vie del centro: una consuetudine che richiama gli antichi momenti di socialità contadina e che ogni anno raccoglie squadre di paesani e curiosi.

In serata sono stati aperti gli stand gastronomici, con la degustazione della Cuccìa — la zuppa di legumi e cereali che è il simbolo della condivisione e dell'identità collettiva di Casaletto — e delle altre specialità del territorio. La festa si è chiusa con il concerto dal vivo di Alessandro Bruno & Civico70, elemento ormai immancabile della manifestazione.

Programma A' Cuccìa 2026

Programma di venerdì 1° maggio 2026 — Piazza Municipio, Casaletto Spartano

  • Ore 15.30 — Gioco del Cascavallo: gara a squadre con il caciocavallo di legno lungo le strade del paese (iscrizioni sul posto).
  • Ore 19.30 — Apertura degli stand gastronomici e degustazione de 'A Cuccìa, la zuppa di legumi e cereali, insieme alle altre specialità tipiche.
  • In serata — Musica dal vivo con Alessandro Bruno & Civico70.

In evidenza A' Cuccìa 2026

  • Gioco del Cascavallo: il caciocavallo di legno lanciato a squadre lungo il centro storico.
  • Degustazione de 'A Cuccìa, la zuppa preparata con tredici varietà di legumi e cereali.
  • Stand gastronomici con le specialità del Cilento interno, vino e birra artigianale.
  • Concerto dal vivo di Alessandro Bruno & Civico70.
  • Festa a ingresso libero in Piazza Municipio, con il patrocinio del Comune.

Prezzi A' Cuccìa 2026

<p>Ingresso <strong>libero e gratuito</strong>. La zuppa 'A Cuccìa viene distribuita ai partecipanti; le altre specialità, il vino e la birra artigianale sono disponibili presso gli stand gastronomici. La partecipazione al gioco del Cascavallo è gratuita, con iscrizioni raccolte sul posto prima dell'inizio della gara.</p>

Informazioni pratiche — A' Cuccìa

Dove si svolge

La festa si tiene in Piazza Municipio e lungo le strade del centro storico di Casaletto Spartano (SA), CAP 84030, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Come arrivare

  • In auto: uscita Padula-Buonabitacolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo, poi SS517 e SS18 in direzione Sapri/Policastro; da Sapri si risale verso l'interno in circa 20-25 minuti.
  • In treno: stazione di Sapri sulla linea tirrenica (fermate Intercity e Frecce), a circa 20 km; proseguimento in auto o con i collegamenti bus locali.
  • In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino a circa 200 km, aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi a circa 130 km.

Ingresso e costi

Ingresso libero e gratuito. La zuppa 'A Cuccìa viene distribuita ai partecipanti; gli stand gastronomici propongono le altre specialità tipiche, il vino e la birra artigianale. La partecipazione al gioco del Cascavallo è aperta a tutti, con iscrizioni sul posto.

Consigli pratici

  • Il paese è piccolo: conviene arrivare con anticipo e lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del centro, chiuso al traffico durante il gioco del Cascavallo.
  • Scarpe comode: le vie del centro storico sono in pendenza e il percorso del Cascavallo si segue a piedi.
  • A inizio maggio le sere in collina sono ancora fresche: utile una giacca leggera.
  • Vale la pena abbinare la giornata alla visita dell'Oasi Capelli di Venere, che nei ponti di primavera registra grande affluenza.

Contatti

Associazione RadiCa — [email protected] — pagina Facebook RadiCa. Comune di Casaletto Spartano: www.comune.casalettospartano.sa.it

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — A' Cuccìa

Piazza Municipio e centro storico

Piazza Municipio, 84030 Casaletto Spartano

A' Cuccìa in breve

Folk Gastronomia Prodotti tipici Patrimonio Tradizioni popolari Folklore Famiglia Ludico All'aperto Gratuito Partecipativo Salerno