La festa popolare del 1° maggio a Casaletto Spartano: gioco del Cascavallo, zuppa di legumi e musica dal vivo
A' Cuccìa è la festa popolare che ogni 1° maggio anima Casaletto Spartano, piccolo comune di poco più di mille abitanti in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Non è una sagra nata a tavolino per attirare visitatori: è un rito contadino di primavera che il paese ha ereditato, perduto e poi voluto riprendere, e che oggi torna a riempire Piazza Municipio e le stradine del centro storico.
La data non è casuale. Il primo maggio segnava il passaggio dalla fine dell'inverno alla nuova stagione agricola, il momento in cui le dispense si svuotavano e la campagna ricominciava a promettere. Da qui il carattere propiziatorio della giornata, fatto di condivisione più che di abbondanza.
Il cuore della festa è 'A Cuccìa, una zuppa sostanziosa di legumi e cereali che secondo la tradizione locale si prepara con tredici varietà diverse. In passato la raccolta avveniva casa per casa, vicinato per vicinato: nei giorni precedenti la festa le famiglie mettevano in comune le ultime scorte, spesso raccolte dai più giovani che passavano di porta in porta. Tutto finiva poi in grandi pentoloni cotti all'aperto lungo le vie del borgo, e la zuppa veniva distribuita a chiunque si presentasse.
Più che un piatto, la Cuccìa è quindi un gesto di solidarietà e di cooperazione: nessuno metteva abbastanza da sfamarsi da solo, tutti insieme se ne mangiava a sazietà. Ancora oggi la zuppa viene servita gratuitamente ai partecipanti, ed è questo il motivo per cui la festa resta prima di tutto un fatto di comunità e non un evento commerciale.
Il momento più atteso della giornata, insieme alla distribuzione della zuppa, è il gioco del Cascavallo. Si tratta di un'antica gara a squadre che si disputa lungo le strade del paese: i giocatori si sfidano a lanciare il più lontano possibile un caciocavallo di legno, realizzato da un artigiano locale sul modello della forma di formaggio da cui prende il nome.
Nel tardo pomeriggio la piazza cambia volto: aprono gli stand gastronomici con la Cuccìa e le altre specialità del territorio, accompagnate dal vino e dalla birra artigianale. La serata prosegue poi con la musica dal vivo, che negli ultimi anni ha puntato su formazioni legate al repertorio popolare e alle tarantelle cilentane oltre che su band della zona.
L'atmosfera è quella tipica delle feste di paese del Cilento interno: nessun palco monumentale, molta gente per strada, famiglie, ragazzi tornati per il ponte del primo maggio, visitatori arrivati dai comuni vicini del Golfo di Policastro.
Il merito della rinascita di A' Cuccìa va all'associazione RadiCa, nata dall'iniziativa di un gruppo di giovani di Casaletto Spartano con lo scopo di promuovere cittadinanza attiva, socialità e ricerca sulle tradizioni del territorio. La festa si svolge con il patrocinio del Comune di Casaletto Spartano ed è oggi uno degli appuntamenti che meglio raccontano l'identità del borgo.
Chi arriva per la festa trova un motivo in più per fermarsi: a pochi minuti dal centro si apre l'Oasi Capelli di Venere, una delle cascate più fotografate della Campania, alimentata dalle acque del Rio Bussentino e così chiamata per la felce capelvenere che ricade sulle rocce. Il territorio comunale, oltre 70 km quadrati tra i 400 metri del capoluogo e le contrade sparse, comprende anche la frazione di Battaglia e una trentina di piccoli nuclei rurali.
Tra la zuppa condivisa, il caciocavallo di legno che rimbalza sull'asfalto e le cascate a due passi, A' Cuccìa è uno di quegli appuntamenti che valgono da soli una deviazione nel Cilento più autentico.
L'edizione 2026 si è svolta venerdì 1° maggio in Piazza Municipio, cuore del borgo cilentano in provincia di Salerno, organizzata dall'associazione RadiCa con il patrocinio del Comune di Casaletto Spartano.
La giornata si è aperta nel pomeriggio con il gioco del Cascavallo, la gara a squadre in cui un caciocavallo di legno viene lanciato lungo le vie del centro: una consuetudine che richiama gli antichi momenti di socialità contadina e che ogni anno raccoglie squadre di paesani e curiosi.
In serata sono stati aperti gli stand gastronomici, con la degustazione della Cuccìa — la zuppa di legumi e cereali che è il simbolo della condivisione e dell'identità collettiva di Casaletto — e delle altre specialità del territorio. La festa si è chiusa con il concerto dal vivo di Alessandro Bruno & Civico70, elemento ormai immancabile della manifestazione.
La festa si tiene in Piazza Municipio e lungo le strade del centro storico di Casaletto Spartano (SA), CAP 84030, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Ingresso libero e gratuito. La zuppa 'A Cuccìa viene distribuita ai partecipanti; gli stand gastronomici propongono le altre specialità tipiche, il vino e la birra artigianale. La partecipazione al gioco del Cascavallo è aperta a tutti, con iscrizioni sul posto.
Associazione RadiCa — [email protected] — pagina Facebook RadiCa. Comune di Casaletto Spartano: www.comune.casalettospartano.sa.it
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Piazza Municipio e centro storico
Piazza Municipio, 84030 Casaletto Spartano