La festa patronale di Tocco Caudio, tra pellegrinaggi, processioni e concerti nel cuore del Sannio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
I solenni festeggiamenti in onore dei SS. Cosma e Damiano sono l'appuntamento più importante dell'anno per Tocco Caudio, comune di poche centinaia di abitanti in Provincia di Benevento, nel Sannio interno della Campania. Tradizionalmente collocata negli ultimi giorni di settembre, la festa patronale mobilita l'intera comunità e richiama migliaia di pellegrini dai paesi vicini: non è soltanto un evento devozionale, ma — come sottolinea lo stesso Comune di Tocco Caudio — un appuntamento di grande valore storico, sociale e culturale, capace di far tornare a casa gli emigrati e di riempire di voci le strade del borgo.
Il cuore della festa è il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, in Via Carlo di Tocco, costruito intorno alla prima metà del XVIII secolo attorno a una cappella preesistente e cresciuto nei secoli grazie alla devozione popolare. L'edificio, a pianta rettangolare con navata centrale e due navate laterali, conserva una tela di autore ignoto che raffigura la Vergine con i Santi Cosma e Damiano e il Bambino: un luogo semplice, luminoso, che nei giorni di festa può diventare stretto per la folla dei fedeli. Cosma e Damiano, medici martiri d'Oriente, sono qui invocati come guaritori, e il loro culto attraversa tutto il Mezzogiorno.
La tradizione più intensa è quella dei cosiddetti "Scauzi a Santo Cosimo": un cammino penitenziale che i devoti — i cosiddetti battenti, in passato contati a centinaia — compiono a piedi nudi per raggiungere il santuario, spesso partendo prima dell'alba. È un rito silenzioso, familiare, che si tramanda di padre in figlio e che rappresenta il segno più visibile di quanto profonda sia la devozione ai Santi Medici in questa parte della Valle Caudina. Chi arriva da fuori lo osserva con rispetto: non è folklore costruito per i visitatori, ma una promessa mantenuta.
La struttura della festa è quella classica delle grandi feste patronali del Sud, con un doppio binario:
Proprio la serata musicale ha reso Tocco Caudio nota ben oltre i confini provinciali: la direzione artistica curata negli anni dall'artista locale Tonino Fusco, in arte "Gitano", ha portato sul palco della festa protagonisti della canzone italiana come Gigi D'Alessio (2017), Paola Turci (2018), I Nomadi (2022) e Andrea Sannino (2025). I concerti sono tradizionalmente a ingresso libero, come del resto tutte le manifestazioni della festa.
Una visita a Tocco Caudio nei giorni della festa è anche l'occasione per scoprire uno dei luoghi più suggestivi del Sannio. Il centro storico antico, di impianto longobardo, è stato completamente abbandonato dopo il terremoto del 1980 e si raggiunge oggi a piedi nei pressi della località San Gaudenzio: un vero borgo fantasma, con i resti della chiesa di San Vincenzo. Poco più su domina la Pietra di Tocco, imponente masso calcareo che fu antica vedetta, con tracce di mura di età angioina e una piccola chiesa dedicata a San Michele. Tutto il territorio ricade nel Parco Regionale del Taburno Camposauro, sul versante orientale del Taburno, tra castagneti, uliveti e vigne.
La festa si tiene tradizionalmente a fine settembre, nei giorni intorno alla ricorrenza liturgica dei Santi Medici (26 settembre): nelle edizioni recenti il periodo è stato quello del 25-28 settembre. Il programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili viene pubblicato ogni anno dal Comune di Tocco Caudio nella sezione documenti del sito istituzionale e diffuso con il manifesto affisso in paese: conviene quindi verificare le date esatte a settembre, prima di mettersi in viaggio.
L'edizione 2026 della festa patronale di Tocco Caudio, in Provincia di Benevento, non è ancora stata calendarizzata ufficialmente. La ricorrenza è però annuale e profondamente radicata: il santuario dei Santi Medici in Via Carlo di Tocco, le messe solenni, le processioni e il cammino penitenziale degli "Scauzi a Santo Cosimo" tornano ogni anno intorno al 26 settembre, giorno liturgico dei due santi.
Come da consuetudine, il programma dettagliato — funzioni religiose, orari delle processioni, spettacoli e concerto di chiusura in piazza — viene pubblicato dal Comune nella sezione documenti del sito istituzionale e affisso in paese con il manifesto, in genere a poche settimane dall'evento. Questa scheda sarà aggiornata appena le informazioni ufficiali saranno disponibili.
Tocco Caudio si trova nella Valle Caudina, sul versante orientale del Monte Taburno, in Provincia di Benevento. In auto si arriva dalla strada statale Appia (Benevento-Caserta) uscendo verso Vitulano, Foglianise o Campoli del Monte Taburno; da Napoli si percorre la direttrice della Valle Caudina via Arpaia-Montesarchio. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Benevento, a circa mezz'ora di auto; l'aeroporto di riferimento è Napoli Capodichino.
Ingresso libero a tutte le manifestazioni religiose e civili, concerto di chiusura compreso.
Nei giorni della festa il paese si riempie: conviene arrivare presto e lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso dell'abitato, poi muoversi a piedi. Le vie sono in pendenza, quindi meglio scarpe comode. Per chi vuole seguire il cammino degli "Scauzi" serve alzarsi molto presto e mantenere un atteggiamento discreto: è un rito devozionale, non uno spettacolo. Per pernottare ci si può orientare sugli agriturismi del Parco del Taburno Camposauro o su Benevento e Sant'Agata de' Goti.
Comune di Tocco Caudio, tel. +39 0824 888235, [email protected].
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