Dal 1844 la statua lignea scende dal Monte delle Rose e resta tre mesi in paese
A Solopaca, Comune della Valle Telesina in provincia di Benevento, in Campania, l'estate non comincia con il calendario ma con una processione. Il primo lunedì di giugno la statua lignea di Maria Santissima del Roseto lascia il santuario che la custodisce sul Monte delle Rose e scende fino al centro abitato: è la Discesa. Tre mesi più tardi, il primo lunedì di settembre, lo stesso corteo rifà la strada in senso inverso e riporta l'immagine alla sua montagna: è la Salita. In mezzo, un'intera stagione in cui la Madonna resta esposta nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, a portata di sguardo e di preghiera per tutto il paese.
La devozione affonda le radici in un episodio ben preciso. Il santuario, nato come complesso benedettino le cui origini risalgono all'XI secolo e documentato da una pergamena del 1214, fu distrutto dal terremoto del 1805; la statua lignea, attribuita al XIII secolo, si salvò e finì dimenticata per decenni nella chiesa di San Mauro. Nel 1844, durante una durissima siccità, i solopachesi ripulirono l'immagine, la portarono in processione e fecero voto di ricostruire la chiesa se fosse tornata la pioggia. La tradizione racconta che una pioggia abbondante cadde sul territorio al termine del rito: pochi mesi dopo iniziarono i lavori di ricostruzione del santuario. Nel 1854, durante un'epidemia di colera, la statua fu di nuovo portata in paese, e da allora si consolidò l'usanza dei tre mesi estivi di permanenza in centro.
Il giorno della Discesa comincia prestissimo. Fin dall'alba i fedeli salgono al santuario a piedi o in pullman per assistere alle celebrazioni eucaristiche che si susseguono nella mattinata; al termine dell'ultima messa prende il via la processione. Il corteo scende lungo la montagna e attraversa il paese percorrendo via Roma, corso Umberto I e via Capitan Leonardi, con la chiusura temporanea delle principali arterie cittadine. Il tragitto dura all'incirca quattro ore, accompagnato dai canti tradizionali che i solopachesi conoscono a memoria. La partecipazione è talmente radicata che il Comune dispone ogni anno la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, per ragioni di sicurezza e di viabilità oltre che per consentire ai ragazzi di prendere parte al rito.
Arrivata in centro, la statua viene collocata nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, la chiesa madre, dove resta esposta per l'intera estate. La permanenza in paese ha il suo momento più festoso la prima domenica di agosto, quando alle celebrazioni religiose si affiancano la parte civile della festa, le luminarie e gli spettacoli in piazza. L'immagine, con la sottoveste rosa e il manto celeste ricamato in oro, viene vestita e ornata per l'occasione, secondo un cerimoniale tramandato di generazione in generazione.
Con il primo lunedì di settembre si chiude il ciclo. La processione riparte dalla chiesa madre e risale il versante del monte fino al santuario, a 608 metri di quota, dove la Madonna tornerà a essere metà di pellegrinaggi individuali e di gite domenicali durante il resto dell'anno. È il momento più intimo e commosso delle due giornate: molti fedeli affrontano la salita a piedi, e dal piazzale del santuario lo sguardo abbraccia tutta la valle del Calore e il massiccio del Taburno-Camposauro.
Il calendario 2026 della devozione solopachese si è aperto lunedì 1° giugno, primo lunedì del mese, con la tradizionale Discesa di Maria Santissima del Roseto. Il Comune di Solopaca ha disposto con ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, sia per ragioni di sicurezza pubblica e gestione del traffico, sia per permettere alla comunità scolastica di partecipare a uno degli appuntamenti più identitari del paese.
La processione è scesa dal santuario sul Monte delle Rose fino al centro abitato attraversando via Roma, corso Umberto I e via Capitan Leonardi, con la chiusura temporanea delle arterie coinvolte. Da quel giorno la statua lignea è esposta nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, dove resterà per l'intero periodo estivo.
Il momento clou della permanenza in paese è la Festa di Maria Santissima del Roseto di domenica 2 agosto 2026, con Piazza Vittoria trasformata nel cuore della serata: alle ore 22 è in programma un grande spettacolo musicale dedicato agli anni Ottanta, che affianca la parte devozionale con la consueta atmosfera di festa condivisa da residenti, famiglie e visitatori.
Il ciclo si chiuderà lunedì 7 settembre 2026, primo lunedì del mese, quando la Salita riporterà la Madonna al santuario del Roseto, a 608 metri di quota, sulle pendici che dominano la Valle Telesina.
Gli orari puntuali delle celebrazioni liturgiche vengono diffusi dalla parrocchia nei giorni immediatamente precedenti ciascun appuntamento.
Le processioni collegano il Santuario di Maria Santissima del Roseto (via Roseto, sul Monte delle Rose, 608 m s.l.m.) e la Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, nel centro storico di Solopaca (BN).
Solopaca si trova nella Valle Telesina, in provincia di Benevento, e si raggiunge comodamente in auto. Nei giorni delle processioni sono previste chiusure temporanee al traffico lungo via Roma, corso Umberto I e via Capitan Leonardi: conviene lasciare l'auto ai margini del centro abitato e proseguire a piedi. Al santuario molti fedeli salgono a piedi fin dall'alba; sono tradizionalmente organizzati anche trasferimenti in pullman.
La partecipazione alle processioni e alle celebrazioni è libera e gratuita.
Comune di Solopaca, Piazza Municipio 1, 82036 Solopaca (BN) — tel. +39 0824 977725.
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Santuario di Maria Santissima del Roseto (Monte delle Rose) e Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo
Via Roseto, 82036 Solopaca