La patrona di Rieti tra processione sul fiume Velino, celebrazioni solenni e la grande fiera cittadina
Il 4 dicembre è la data più sentita del calendario civile e religioso di Rieti, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio. In quel giorno la città celebra Santa Barbara, patrona del Comune e della diocesi reatina, martire del III secolo la cui conversione la tradizione lega a Scandriglia, nel territorio sabino. Le sue reliquie sono custodite nella Cattedrale di Santa Maria, cuore delle celebrazioni insieme alla Basilica di Sant'Agostino e alla chiesa di San Michele Arcangelo.
Barbara è invocata come protettrice dai fulmini e dalla morte violenta e improvvisa: per questo è patrona dei Vigili del Fuoco, che a Rieti hanno un ruolo centrale nella festa, e delle professioni esposte al pericolo. La devozione, documentata fin dall'età altomedievale, si è tradotta in una liturgia cittadina che ogni anno si rinnova con la stessa struttura: novena, processione, pontificale, fiera.
Il momento più caratteristico è la processione sul fiume Velino, ideata e curata dall'Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo, nata nel 1996 proprio per valorizzare la figura della patrona. La statua lascia la caserma dei Vigili del Fuoco, attraversa i quartieri della città scortata dai pompieri e dalla polizia locale, quindi raggiunge il fiume: qui viene collocata su un'imbarcazione che scende lentamente le acque, accompagnata da musica sacra e dalle fiaccole dei Vigili del Fuoco.
Il corteo prosegue poi a piedi lungo il Ponte Romano, via Roma e le piazze principali, fino alla cattedrale per i vespri d'Avvento e la benedizione del vescovo. Nelle edizioni più recenti la serata è stata completata da uno spettacolo pirotecnico e dall'illuminazione artistica delle facciate di piazza Vittorio Emanuele II e piazza Cesare Battisti, con proiezioni a tema natalizio e francescano dedicate alla Valle Santa reatina.
La giornata della patrona segue un copione consolidato. Al mattino il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco apre le porte alla cittadinanza con l'esposizione dei mezzi di soccorso; segue la deposizione della corona al monumento dedicato ai caduti del corpo, al Cimitero monumentale, e la messa nella chiesa di San Michele Arcangelo, che si chiude con la preghiera del Vigile del Fuoco.
Nel pomeriggio la città accende le luminarie natalizie sul fiume e la giornata culmina con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Rieti. Non mancano gli appuntamenti culturali: mostre, presentazioni e restauri svelati al Museo Civico, oltre alle esibizioni delle bande musicali del territorio nel centro storico.
Accanto alla dimensione religiosa vive la grande fiera cittadina, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell'anno in Sabina. Le bancarelle occupano un'ampia porzione del centro:
L'offerta spazia dalla gastronomia locale e regionale all'abbigliamento, dalle calzature all'oggettistica per la casa, la cucina e il giardino, fino agli animali e all'artigianato: un'occasione molto frequentata anche per gli acquisti in vista delle festività natalizie.
Santa Barbara è il modo migliore per conoscere Rieti d'inverno, quando il centro storico e i lungofiume si accendono e la città mostra il suo carattere più autentico. La festa combina liturgia solenne, memoria civile, tradizione popolare e commercio, in una scala che resta a misura d'uomo. Chi arriva può approfittarne per visitare la cattedrale, il palazzo papale, le mura viscontee e i quattro santuari francescani della Valle Santa, a pochi chilometri dal capoluogo.
La festa della patrona di Rieti si celebra ogni anno il 4 dicembre, data del martirio della santa. L'edizione 2026 seguirà l'impianto tradizionale: apertura del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco alla cittadinanza, omaggio al monumento dei caduti del corpo, messa a San Michele Arcangelo con la preghiera del Vigile del Fuoco e, in serata, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo.
Attorno alle liturgie si sviluppano la Fiera di Santa Barbara, con le bancarelle distribuite tra viale Maraini, via L. Di Benedetto, piazza Angelucci, il Foro Boario e il Lungovelino, e la processione sul fiume Velino, con la statua portata dai Vigili del Fuoco su un'imbarcazione tra musica sacra e fiaccole. Il 2026 sarà inoltre un anno di forte visibilità per la Sabina, chiamata a fare da territorio partner de L'Aquila Capitale italiana della cultura.
Il calendario dettagliato delle celebrazioni e degli appuntamenti culturali viene di norma diffuso a fine novembre dalla Diocesi di Rieti, dal Comune e dall'Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo.
In auto: Rieti è collegata alla Salaria (SS4) da Roma (circa 80 km) e a Terni tramite la SS79. In treno: stazione di Rieti sulla linea Terni-L'Aquila-Sulmona, con collegamenti bus da Roma Tiburtina. Aeroporti più vicini: Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
La festa patronale cade il 4 dicembre; la fiera si svolge di norma il 3 e il 4 dicembre, mentre la processione sul fiume Velino si tiene nei giorni precedenti, a fine novembre. Il programma dettagliato viene pubblicato ogni anno dalla Diocesi di Rieti e dall'Associazione Santa Barbara nel Mondo.
Celebrazioni religiose, processione e accesso alla fiera sono gratuiti e aperti a tutti.
Il centro storico è chiuso al traffico nelle ore della processione: conviene parcheggiare nelle aree esterne alle mura. Vestirsi con abiti pesanti, perché la processione serale si svolge lungo il fiume e le temperature sono rigide.
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Centro storico, Cattedrale di Santa Maria e fiume Velino