La polentata dell'Immacolata nel borgo reatino, tra mercatini di Natale e visite al castello
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Rocca Sinibalda, piccolo borgo arroccato sulle colline reatine, è tradizione festeggiare la festa dell'Immacolata con la Sagra della Polenta. L'appuntamento cade nel cuore dell'inverno, quando il freddo arriva davvero sulla valle del Turano, e coincide con l'accensione simbolica della stagione natalizia: la piazza si riempie, i paioli fumano e il paese, che conta poche centinaia di abitanti, si ritrova moltiplicato di visitatori arrivati da Rieti, dalla Sabina e da Roma.
La polenta di Rocca Sinibalda non è una versione di ripiego: viene preparata secondo la ricetta originale, con farina di mais lavorata a lungo nei grandi paioli sistemati in piazza. Il condimento è quello classico della cucina povera reatina, un sugo robusto di costolette di maiale e salsicce cotto lentamente, che accompagna la polenta insieme a una generosa spolverata di formaggio. Il servizio avviene rigorosamente su piatti di legno, dettaglio che i volontari della Pro Loco difendono come parte integrante del rito: è il modo in cui la polenta si mangiava un tempo nelle case del borgo.
La giornata non si esaurisce nella degustazione. Dalla mattina, lungo le vie del centro storico, aprono i mercatini di Natale con banchi di artigianato e oggettistica dei produttori del territorio: lavorazioni in legno, tessuti, decorazioni natalizie, miele, formaggi e conserve della Sabina. È l'occasione, per molte famiglie, di anticipare gli acquisti delle feste sostenendo le piccole realtà locali.
Il vero simbolo di Rocca Sinibalda è il suo castello, monumento nazionale il cui nucleo originario risale al 1084. Nel corso degli anni Trenta del Cinquecento fu ricostruito come fortezza dall'architetto Baldassarre Peruzzi, per volontà del cardinale Alessandro Cesarini, assumendo quella forma singolare che unisce la potenza militare del bastione al lusso di un palazzo nobiliare. Durante la sagra il maniero e il centro storico sono al centro di visite guidate, che permettono di abbinare la degustazione a una scoperta del patrimonio del paese.
Ad accompagnare la polentata c'è la musica dal vivo, con gruppi che propongono repertori popolari e ballabili nella piazza principale. L'atmosfera è quella tipica delle sagre di paese dell'Appennino centrale: nessuna scenografia costruita, molta convivialità, tavolate condivise e famiglie che restano fino al tramonto, quando le luci natalizie si accendono sulle mura.
La Sagra della Polenta è uno dei due appuntamenti gastronomici che scandiscono l'autunno e l'inverno del borgo, insieme alla Sagra dei Frascarelli che si tiene nel periodo delle castagne. Insieme raccontano una cucina contadina fatta di farine, maiale e prodotti del bosco, oggi rivendicata come identità del paese. Per chi visita la provincia di Rieti e il Lazio interno, l'8 dicembre a Rocca Sinibalda è uno dei modi più autentici di entrare nelle feste, lontano dalla folla dei grandi mercatini urbani.
Il consiglio è di arrivare in mattinata, dedicare le prime ore ai mercatini e alla visita del castello, e presentarsi in piazza per l'ora della distribuzione della polenta. Il borgo è piccolo e tutto si percorre a piedi in pochi minuti: la sagra si vive camminando, tra la piazza, i vicoli e i punti panoramici che si affacciano sulla valle.
Per l'edizione 2026 della Sagra della Polenta di Rocca Sinibalda non sono ancora state pubblicate date ufficiali né un programma dettagliato. La manifestazione è storicamente legata alla festa dell'Immacolata, che cade l'8 dicembre, e si svolge in Piazza della Vittoria nel centro storico del borgo reatino.
Sulla base delle edizioni precedenti ci si può attendere l'apertura dei mercatini di Natale nel corso della mattinata, la distribuzione della polenta con sugo di costolette di maiale e salsicce nel primo pomeriggio, l'accompagnamento musicale dal vivo in piazza e la possibilità di visitare il castello e il centro storico. Nessuno di questi elementi è però ancora confermato per il 2026.
Si consiglia di verificare le informazioni sui canali ufficiali del Comune di Rocca Sinibalda e della Pro Loco nelle settimane che precedono l'evento, quando di norma vengono diffusi la locandina e il programma definitivo.
Rocca Sinibalda si trova in provincia di Rieti, nella valle del Turano. In auto da Roma si percorre la A1 fino a Fiano Romano, poi la SS4 Salaria in direzione Rieti e le strade provinciali verso il Turano: circa un'ora e mezza di viaggio. Da Rieti il borgo dista una trentina di chilometri. Non esiste collegamento ferroviario diretto: la stazione utile è quella di Rieti, servita poi da autolinee regionali.
Il centro storico è pedonale e molto stretto: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Nei giorni di sagra l'afflusso è consistente, meglio arrivare presto.
L'accesso alla manifestazione e ai mercatini è libero. La degustazione della polenta si paga con ticket acquistabile sul posto, a prezzo contenuto secondo la formula tipica delle sagre paesane. Le visite guidate al castello possono prevedere un biglietto a parte.
Si è in dicembre e in collina: abbigliamento invernale pesante, scarpe comode per i vicoli in pendenza. Per confermare orari, menù e visite guidate conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Rocca Sinibalda e della Pro Loco nei giorni precedenti.
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Piazza della Vittoria
Piazza della Vittoria, 15, 02026 Rocca Sinibalda