La sagra solidale di Marigliano dedicata agli gnocchi cotti nel tegame di terracotta
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dello Gnocco nel Pignatiello è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario di Marigliano, comune della provincia di Napoli, in Campania. Ogni anno, nel mese di maggio, la manifestazione richiama famiglie, gruppi di amici e visitatori dai comuni vicini dell'area nolana attorno a un piatto semplice e identitario, servito nel recipiente che gli dà il nome. Non si tratta però di una semplice festa gastronomica: la sagra nasce e continua a vivere come iniziativa benefica, e l'intero ricavato viene devoluto alle opere dei Missionari della Divina Redenzione, la congregazione fondata da Padre Arturo D'Onofrio.
Il pignatiello è il piccolo tegame di terracotta della cucina popolare campana, usato per cuocere lentamente e servire direttamente in tavola. Gli gnocchi preparati a mano dai volontari della sagra arrivano al commensale ancora fumanti in questo contenitore, che mantiene a lungo il calore e restituisce alla pietanza il sapore rustico delle cucine di una volta. È un piatto che racconta la civiltà contadina dell'agro nolano-vesuviano, fatta di ingredienti poveri e di grande convivialità.
La prima edizione si svolse l'8 maggio 2010 presso l'Istituto Anselmi di Marigliano, sede storica della manifestazione, grazie all'impegno di volontari e famiglie della parrocchia. Da allora la sagra è cresciuta di anno in anno, superando la dozzina di edizioni e diventando un punto di riferimento per la solidarietà locale. Nel corso del tempo i fondi raccolti hanno sostenuto progetti concreti dei Missionari della Divina Redenzione, tra cui la realizzazione di strutture educative e di una casa famiglia per i bambini più bisognosi a Neiva, in Colombia.
Nelle edizioni tradizionali la sagra si articola su un intero fine settimana, con il boschetto dell'Istituto Anselmi trasformato in area conviviale. Accanto al piatto forte, gli stand gastronomici propongono altre specialità della cucina popolare campana:
Il programma delle edizioni più ampie ha compreso serate musicali con gruppi del territorio, esibizioni di danza, momenti di preghiera, lotterie e iniziative per famiglie e bambini. Tutto è affidato al lavoro gratuito dei volontari, che curano cucina, servizio ai tavoli e accoglienza.
Per Marigliano la Sagra dello Gnocco nel Pignatiello è molto più di un evento enogastronomico: è un'occasione in cui la comunità si ritrova, condivide un pasto e sostiene un progetto solidale. La formula, immutata negli anni, è quella di una festa popolare autentica, senza grandi apparati, in cui la qualità della tavola e la partecipazione delle persone valgono più di qualsiasi promozione. Chi arriva da fuori trova un modo diretto e sincero di conoscere la cucina e l'ospitalità di questo angolo della provincia di Napoli.
Marigliano si trova nella pianura a nord-est del Vesuvio, a pochi chilometri da Nola e ben collegata con Napoli. Il suo Castello Ducale, che nel 2025 ha ospitato eccezionalmente la sagra, è uno dei monumenti simbolo della città e uno dei complessi castellari più notevoli dell'area vesuviana. Una visita alla sagra può quindi facilmente combinarsi con la scoperta del centro storico cittadino e delle vicine mete della provincia partenopea.
Per l'edizione 2026 della Sagra dello Gnocco nel Pignatiello non risultano al momento date ufficiali. Negli anni la manifestazione si è sempre svolta a maggio a Marigliano, in provincia di Napoli, ospitata all'Istituto Anselmi e, nel 2025, al Castello Ducale.
L'appuntamento mantiene la sua doppia anima: la cucina tradizionale campana, con gli gnocchi preparati a mano e serviti nel pignatiello di terracotta, e la finalità benefica, con il ricavato destinato alle opere dei Missionari della Divina Redenzione fondate da Padre Arturo D'Onofrio. La partecipazione al pranzo avviene di norma su prenotazione obbligatoria, con posti limitati.
Consigliamo di verificare le informazioni direttamente presso gli organizzatori prima di programmare la visita: la scheda sarà aggiornata non appena saranno diffusi il calendario e il programma dell'edizione 2026.
In treno: linea Circumvesuviana Napoli-Baiano, fermata Marigliano (via Vittorio Veneto), a pochi minuti a piedi dal centro. In auto: autostrada A30, uscita Nola, poi indicazioni per Marigliano (circa 4 km); oppure superstrada SS 162, uscita Marigliano-Brusciano-Castello di Cisterna.
Nell'edizione ospitata al Castello Ducale è stato messo a disposizione un parcheggio gratuito alle spalle del castello, in via Nuova del Bosco.
Il pranzo si svolge esclusivamente su prenotazione obbligatoria, tramite l'apposita sezione del sito ufficiale della sagra. I posti sono limitati: conviene prenotare appena aprono le iscrizioni. Al momento della prenotazione va indicata la scelta del secondo piatto.
Associazione Padre Arturo D'Onofrio Onlus, Corso Umberto I 70, 80034 Marigliano (NA). Telefoni: Angelo +39 338 8988929, Gianluca +39 328 2380602, Vincenzo +39 348 5451200. Informazioni aggiornate sul sito ufficiale e sulla pagina Facebook della manifestazione.
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Istituto Anselmi
Corso Umberto I 70, 80034 Marigliano