La regina dell'autunno nel borgo più alto dei Monti Lepini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Arroccato a circa 735 metri di quota, Rocca Massima è il comune più alto della provincia di Latina e uno dei balconi naturali più suggestivi del Lazio: dal belvedere del borgo lo sguardo corre sull'Agro Pontino fino al mare e, nelle giornate limpide, all'arcipelago pontino. È qui, tra vicoli in pietra e resti della rocca medievale degli Annibaldi, che ogni anno a novembre va in scena la Sagra della Polenta, appuntamento ormai fisso del calendario autunnale lepino.
Può sorprendere trovare la polenta così a sud, ma nei paesi di montagna del Lazio è da sempre un piatto povero e nutriente, cucinato nei mesi freddi quando il lavoro nei campi e nei castagneti si fa più duro. La sagra propone una ricetta unica e volutamente semplice, senza menù chilometrici: polenta con salsiccia, costine di maiale e broccoletti, servita fumante nei piatti, con acqua e vino compresi. Chi preferisce può chiedere la versione con le sole verdure di stagione.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione La Castagna di Rocca Massima, la stessa realtà che anima la vita associativa del paese e che lavora tutto l'anno per valorizzare i prodotti del territorio, dal marrone dei castagneti all'olio dei Monti Lepini. Sono i volontari a girare i paioli, apparecchiare le tavolate e accogliere i visitatori: un impegno collettivo che dà alla sagra un carattere familiare, molto lontano dalle grandi kermesse commerciali.
La parte gastronomica è accompagnata da un contorno di eventi che scandisce le due giornate. Il sabato pomeriggio il centro storico si anima con la musica popolare romana e laziale; la domenica mattina apre il mercatino espositivo degli artigiani e dei produttori locali, mentre il pranzo in piazza è allietato dagli stornellatori, che passano di tavolo in tavolo con organetto e chitarra. Nelle edizioni più recenti la festa ha ospitato anche raduni di Fiat 500 e auto d'epoca, che salgono in corteo lungo i tornanti fino al belvedere.
La sagra è l'occasione giusta per scoprire un paese che conta poche centinaia di abitanti e che si visita interamente a piedi in poco tempo. Meritano una sosta la chiesa parrocchiale, i resti delle fortificazioni medievali e soprattutto il belvedere, uno dei panorami più ampi del versante nord-occidentale dei Lepini. Nei dintorni partono i sentieri per il Monte Lupone, molto frequentati dagli escursionisti anche in autunno, quando i faggeti si colorano.
Nata nei primi anni Venti del Duemila, la Sagra della Polenta è cresciuta rapidamente: dalla terza edizione del 2023, ancora concentrata in una sola domenica, si è passati a una formula su due giornate, con cena del sabato e pranzo della domenica. L'edizione 2025, la quinta, si è svolta il 22 e 23 novembre e ha confermato la formula del piatto unico a prezzo fisso, con prenotazione telefonica dei posti a tavola.
In un Lazio che d'autunno moltiplica sagre e feste del prodotto tipico, Rocca Massima si distingue per la scala umana della manifestazione, per il panorama e per l'autenticità della cucina proposta. È una festa di paese vera, dove si mangia bene spendendo poco e si chiacchiera con chi cucina: l'ideale per una gita di una giornata da Roma, Latina o dai Castelli Romani.
La Sagra della Polenta di Rocca Massima, in provincia di Latina, dovrebbe tornare anche nel 2026 in un fine settimana di novembre, come avvenuto nelle edizioni precedenti. Alla data di redazione di questa scheda l'Associazione La Castagna non ha ancora diffuso il calendario ufficiale.
Se sarà confermata la formula collaudata, la festa si articolerà su due giornate: cena del sabato pomeriggio-sera e pranzo della domenica in piazza, con il mercatino espositivo aperto in mattinata. Il piatto proposto resta la polenta con salsiccia, costine e broccoletti, servita a prezzo fisso con acqua e vino.
Per conoscere date, orari e modalità di prenotazione è consigliabile contattare direttamente l'Associazione La Castagna di Rocca Massima o seguire i canali social dell'associazione nelle settimane precedenti l'evento.
In auto da Roma (circa 70 km): via Appia o autostrada A1 fino a Valmontone, poi direzione Artena e Rocca Massima. Da Latina circa 32 km, da Velletri circa 21 km. La strada di salita è panoramica ma stretta e a tornanti: prudenza in caso di nebbia o pioggia.
Stazioni ferroviarie più vicine: Velletri e Cisterna di Latina, entrambe sulle linee regionali da Roma Termini. Dalle stazioni il collegamento con il borgo è possibile solo con autobus locali a frequenza ridotta o taxi: l'auto resta il mezzo più pratico.
Il centro storico è pedonale durante la sagra. Si parcheggia nelle aree all'ingresso del paese, con qualche minuto di cammino in salita fino alla piazza.
Nell'edizione 2025 il piatto unico di polenta con salsiccia, costine, broccoletti, acqua e vino costava 15 euro a persona. Ingresso libero alla manifestazione e al mercatino. Prenotazione dei posti a tavola consigliata chiamando l'Associazione La Castagna al 366 9935735.
Si è a 735 metri di quota a fine novembre: vestirsi a strati e portare scarpe comode per i vicoli in pietra. Conviene arrivare presto per assicurarsi il posto a tavola e per godersi il belvedere con la luce del mattino.
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Centro storico di Rocca Massima