La pizza fritta della tradizione popolare nel cuore della Ciociaria
La Sagra della Montanara è una delle manifestazioni gastronomiche più giovani e più partecipate del calendario di Pofi, comune della provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale. Nata pochi anni fa per iniziativa del Gruppo Folklore Pofano, la sagra ha conquistato in poche edizioni un pubblico affezionato, fatto di famiglie del paese e di visitatori che arrivano dai comuni vicini della Ciociaria.
Il protagonista assoluto è la montanara: un disco di pasta lievitata fritta nell'olio bollente, servito caldo e condito con salsa di pomodoro, formaggio e basilico. È una preparazione di origine napoletana entrata da tempo nella cucina popolare del Lazio meridionale, dove è diventata uno degli street food più diffusi delle feste estive e primaverili.
La sagra si tiene al Palatenda Comunale di via San Giorgio, struttura coperta che permette di ospitare l'area gastronomica e la pista da ballo anche in caso di maltempo — dettaglio non secondario per una manifestazione che si colloca fra la primavera e l'inizio dell'estate. Nelle edizioni precedenti la festa ha coinvolto anche piazza Vittorio Emanuele, cuore del centro storico di Pofi.
Pofi sorge su un rilievo che domina la valle del Sacco, a poca distanza da Ceccano, Ceprano e Frosinone: una posizione che rende la sagra facilmente raggiungibile per chi arriva dall'autostrada A1 o dalla Casilina.
L'area gastronomica è organizzata con il classico sistema delle sagre ciociare: si ordina alla cassa e si ritira ai banchi, dove le montanare vengono fritte al momento davanti ai visitatori. Accanto alla versione classica trovano posto altre proposte della tradizione:
La formula della Sagra della Montanara non si esaurisce nel piatto. Ogni serata è accompagnata da musica dal vivo, da spettacoli di intrattenimento e da balli di gruppo che coinvolgono il pubblico fino a tarda sera. È il tipico clima delle feste di paese del Frusinate: tavolate lunghe, generazioni diverse sedute insieme, volontari delle associazioni locali che si alternano ai fornelli e al servizio.
La manifestazione è a ingresso libero: si paga soltanto quello che si consuma, con prezzi calmierati tipici delle sagre paesane. L'evento è pensato per tutti, famiglie con bambini comprese.
Dietro la sagra c'è il Gruppo Folklore Pofano, associazione che da anni lavora sulla valorizzazione delle tradizioni popolari del paese: canti, balli, costumi e memoria contadina. La Sagra della Montanara è per il gruppo un'occasione di autofinanziamento ma anche una vetrina delle proprie attività, con esibizioni e momenti dedicati al folklore locale.
Chi arriva per la sagra può approfittarne per visitare il borgo: il centro storico conserva l'impianto medievale, con la torre e le stradine che salgono verso la parte alta del paese. Pofi ospita inoltre il Museo Preistorico, legato ai ritrovamenti paleontologici e paleolitici della valle del Sacco, fra i più significativi del Lazio.
Tutto intorno si estende la Ciociaria, terra di olio extravergine, vini locali, pane casereccio e formaggi come il pecorino. Un contesto in cui una sagra dedicata a un piatto semplice come la montanara racconta bene l'identità gastronomica del territorio: pochi ingredienti, ben fatti, condivisi in piazza.
L'edizione 2026 della sagra ha anticipato il consueto appuntamento tardo-primaverile, spostandosi al primo fine settimana di maggio: sabato 2 e domenica 3 maggio, in coincidenza con il ponte del Primo Maggio, che ha portato a Pofi un buon numero di visitatori anche da fuori provincia.
Gli stand hanno aperto sabato alle 19:30 e domenica alle 18:00 al Palatenda Comunale di via San Giorgio. Il menù è ruotato attorno alla montanara nelle sue preparazioni classiche, affiancata dalle altre fritture della tradizione ciociara e dal vino del territorio.
Come da tradizione, l'organizzazione è stata curata dal Gruppo Folklore Pofano, con musica dal vivo e balli di gruppo a chiudere entrambe le serate. L'ingresso alla manifestazione è rimasto gratuito.
Ingresso libero a entrambe le serate; si paga soltanto ciò che si consuma.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Frosinone o Ceprano, poi strade provinciali verso Pofi. Da Frosinone circa 20 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ceccano o Ceprano, sulla linea Roma-Cassino, con collegamenti in autobus verso il paese.
Palatenda Comunale, via San Giorgio, Pofi (FR). Struttura coperta, utilizzabile anche in caso di pioggia.
Ingresso gratuito. Si paga solo alla cassa dell'area gastronomica, con prezzi contenuti tipici delle sagre paesane.
Conviene arrivare presto, soprattutto il sabato sera, perché l'affluenza è alta e le code ai banchi possono allungarsi. Parcheggi disponibili nelle aree lungo la strada di accesso al paese.
Gruppo Folklore Pofano — tel. +39 333 1088828, e-mail [email protected].
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Palatenda Comunale
Via San Giorgio, 03026 Pofi