La ciambella all'anice cotta nel forno a legna, cuore goloso della Festa dell'Assunta a Poggio Nativo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra della Ciambella è la manifestazione più longeva e più amata di Poggio Nativo, piccolo comune della provincia di Rieti, nel cuore della Sabina laziale. Il protagonista assoluto è un dolce semplice e antichissimo: la ciambella all'anice, impastata a mano, sottoposta a una lunga lievitazione e infine cotta nell'antico forno a legna comunitario. È un sapore che qui non è mai stato solo una ricetta: è memoria di famiglia, di forni accesi la notte e di donne che si passavano il mestiere di generazione in generazione.
La sagra non nasce come evento a sé: è la parte golosa dei festeggiamenti patronali dedicati alla Vergine Assunta, che tradizionalmente occupano la prima metà di agosto. Il 15 agosto, giorno di Ferragosto, il borgo vive la processione in onore dell'Assunta, che attraversa le stradine strette e a gradoni del centro storico. Il giorno successivo la festa si sposta sulle tavole e nelle piazze, con la distribuzione delle ciambelle e la convivialità che caratterizza le sagre paesane della Sabina.
Uno degli elementi più riconoscibili della manifestazione è la presenza di rievocazioni in abiti tradizionali: gruppi in costume ricostruiscono gesti e mestieri della vita contadina sabina, dalla preparazione dell'impasto al trasporto delle ciambelle verso il forno. È un modo per raccontare, senza retorica, com'era organizzata la comunità prima che il pane e i dolci si comprassero al negozio.
Durante il periodo della festa patronale a Poggio Nativo si tengono anche altre due sagre gastronomiche molto seguite, che completano l'offerta della settimana:
Poggio Nativo si distende su uno sperone roccioso affacciato sulla valle del Farfa, a circa 57 chilometri da Roma, nella Regione Lazio. Il centro storico conserva un impianto medievale a "lisca di pesce", con vicoli stretti e scalinate che si aprono all'improvviso su scorci di campagna. Il monumento principale è la Basilica della Santissima Annunziata, che custodisce un fonte battesimale rinascimentale.
Nei dintorni meritano una deviazione il complesso monastico di San Paolo, fondato a metà del XIII secolo per monache benedettine e poi ristrutturato dai frati francescani, e la Grotta di Battifratta, sito archeologico preistorico da cui proviene una statuetta neolitica in argilla di circa settemila anni fa. A pochi chilometri sorge inoltre Santacittarama, primo monastero buddhista di tradizione Theravada in Italia, attivo dal 1990. Il territorio è attraversato dal Cammino di San Francesco.
Il Comune di Poggio Nativo è conosciuto soprattutto per due eccellenze agricole: l'olio extravergine di oliva Sabina DOP e le ciliegie. Chi arriva per la sagra fa quasi sempre anche un giro tra i produttori locali: l'olio della Sabina è uno dei più antichi d'Italia a fregiarsi della denominazione di origine protetta, ed è naturale che accompagni le tavole della festa.
La Sagra della Ciambella non è una manifestazione costruita per il turismo: è una festa di paese autentica, dove chi arriva da fuori viene semplicemente accolto. Per un visitatore che soggiorna a Roma o a Rieti è l'occasione di scoprire una Sabina lontana dai circuiti affollati, con un dolce che si mangia ancora tiepido, appena uscito dal forno a legna.
L'edizione 2026 della Sagra della Ciambella si inserisce, come da consuetudine, nei festeggiamenti patronali dedicati alla Vergine Assunta a Poggio Nativo, in provincia di Rieti. Le fonti disponibili confermano la ricorrenza tradizionale di metà agosto, ma non è ancora stato pubblicato un calendario ufficiale con orari e appuntamenti.
In auto: da Roma si percorre la Via Salaria (SS4) verso Rieti, uscendo in direzione Poggio Nativo; il percorso è di circa 57 chilometri. Da Rieti si scende invece verso la valle del Farfa. Il centro storico è pedonale durante la festa: si parcheggia nelle aree ai margini del paese e si prosegue a piedi.
Poggio Nativo è servito dalle autolinee regionali Cotral che collegano Roma e Rieti ai comuni della Sabina. Le corse sono ridotte nei giorni festivi e a Ferragosto: conviene verificare gli orari in anticipo.
L'offerta ricettiva del paese è limitata: agriturismi e case vacanza si trovano nei comuni vicini della Sabina, mentre Rieti e Roma offrono una scelta molto più ampia a distanza percorribile in giornata.
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Centro storico di Poggio Nativo