L'Estate Salisanese tra devozione, jacculi tirati a mano e serate in piazza nel cuore della Sabina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, nella settimana a cavallo di Ferragosto, il piccolo borgo di Salisano, in provincia di Rieti, si trasforma nel palcoscenico dell'Estate Salisanese: un ricco cartellone di eventi organizzato dalla Pro Loco che culmina nei festeggiamenti in onore di Santa Giulia, patrona del paese. La festa è uno degli appuntamenti più sentiti della Sabina reatina, capace di richiamare emigrati di ritorno, famiglie dei paesi vicini e visitatori da Roma, che dista solo una cinquantina di chilometri.
Santa Giulia, vergine e martire cartaginese, è venerata a Salisano da secoli. La tradizione locale vuole che i festeggiamenti patronali si tengano nella domenica successiva a Ferragosto, con la messa solenne, la processione per le vie del centro storico accompagnata dalla banda musicale e i momenti di festa comunitaria che chiudono il ciclo dell'estate salisanese. È un rito che unisce la dimensione religiosa a quella popolare, come accade in tanti borghi della Sabina, dove la festa del patrono resta il cuore dell'identità di paese.
Il piatto simbolo della festa è una pasta antichissima della Sabina: i maccheroni a fezze, che a Salisano (come a Montopoli e Bocchignano) prendono il nome dialettale di jacculi, dalle corde che si legavano al basto dell'asino. Si tratta di una pasta di sola acqua e farina tirata a mano con l'olio, lavorata in lunghi fili e raccolta in matassa con l'aiuto del gomito: un gesto che le cuoche del paese tramandano di generazione in generazione. Durante la sagra i jacculi vengono serviti in due versioni: "in bianco", conditi semplicemente con l'olio extravergine d'oliva DOP Sabina e formaggio locale, oppure con sughi robusti di cinghiale, castrato o pomodoro. Un piatto povero e insieme identitario, che racconta la civiltà contadina di questi colli olivetati.
La sagra è il momento più atteso di un cartellone che si sviluppa su più giorni. Nelle ultime edizioni il programma ha proposto:
Arroccato su un colle a dominio della valle del Farfa, Salisano è un borgo medievale di poche centinaia di abitanti, circondato da uliveti che producono uno degli oli più pregiati d'Italia. Il Comune di Salisano, con il sostegno della Regione Lazio, affianca la Pro Loco nell'organizzazione degli eventi culturali dell'estate, facendo della festa patronale un'occasione per scoprire il centro storico, le chiese e i panorami della Provincia di Rieti. Chi arriva per la sagra può facilmente abbinare la visita agli altri gioielli della Sabina, dall'Abbazia di Farfa ai borghi di Poggio Mirteto e Casperia.
Le date ufficiali dell'edizione 2026 della festa patronale e della sagra non sono ancora state pubblicate dalla Pro Loco di Salisano. In base alla tradizione, i festeggiamenti in onore di Santa Giulia si tengono a metà agosto, nella settimana di Ferragosto, con la sagra dei jacculi il sabato e la processione la domenica successiva al 15 agosto.
Il Comune di Salisano, con il sostegno della Regione Lazio, ha già annunciato per l'estate 2026 due appuntamenti culturali collegati: il concorso di pittura estemporanea "Salisano in pittura" sabato 8 agosto 2026 in Piazza Vittorio Emanuele III e la premiazione della seconda edizione del concorso di poesia "Salisano in poesia" sabato 22 agosto 2026. Il programma completo della festa e della sagra sarà comunicato dagli organizzatori più avanti nella stagione.
In auto: da Roma si raggiunge Salisano in circa un'ora attraverso la via Salaria (SS4) o la superstrada per Poggio Mirteto, seguendo poi le strade provinciali della Sabina. In treno: la stazione più comoda è Poggio Mirteto, sulla linea FL1 Orte-Roma-Fiumicino; da lì occorre proseguire in auto o taxi (circa 15 minuti).
L'accesso alla festa e agli spettacoli in piazza è libero; le degustazioni della sagra sono a pagamento presso gli stand gastronomici.
Il borgo è piccolo e i parcheggi limitati nelle serate clou: conviene arrivare con anticipo. Le serate sui colli sabini possono essere fresche anche ad agosto, meglio portare una giacca leggera.
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Centro storico e Piazza Vittorio Emanuele III
Piazza Vittorio Emanuele III, 02040 Salisano