La festa della braciola alla brace nel cuore dei Monti Simbruini
Nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, in una delle domeniche più fredde di gennaio, il piccolo borgo di Camerata Nuova (provincia di Roma, Lazio) si stringe attorno alla sua festa più sentita: la Sagra della Braciola. Da oltre sessant'anni la Pro Loco allestisce nella piazza del centro storico una grande graticola sulla quale cuociono, avvolte dal fumo, le braciole di pecora e di castrato preparate secondo l'antica ricetta contadina.
Il protagonista assoluto è il panino con la braciola, cotta al punto giusto sulla brace, ma la giornata è anche l'occasione per riscoprire i piatti poveri della tradizione locale. Tra gli stand gastronomici non manca la fumante pasta e ceci, perfetta per scaldarsi, accompagnata dal vino del territorio e dalle bevande servite dai volontari.
La Sagra non è soltanto una festa del gusto: è il modo in cui la comunità mantiene vivo il ricordo di un evento che ne ha segnato per sempre l'identità. Il 9 gennaio 1859 un tremendo incendio distrusse Camerata Vecchia, l'antico insediamento arroccato a circa 1.220 metri di altitudine sui Monti Simbruini. Da quella tragedia nacque la necessità di ricostruire il paese più a valle: con il contributo di trecento scudi donati da Papa Pio IX prese forma l'attuale Camerata Nuova. Ogni anno la sagra, che cade nei giorni dell'anniversario, unisce così il calore della brace al fumo che sale idealmente verso i ruderi della "Città Morta".
La giornata è animata dalla musica dal vivo, dai giochi popolari e dall'animazione dedicata ai bambini, in un clima di autentica festa paesana. Per chi vuole scoprire il territorio, dal borgo partono i sentieri che in circa cinque chilometri conducono ai resti di Camerata Vecchia, raggiungibili a piedi o in mountain bike attraverso una splendida faggeta, tra valli suggestive come la Valle di Fioio e le pendici del Monte Autore.
L'edizione 2026 della Sagra della Braciola si è svolta a Camerata Nuova domenica 11 gennaio, nel cuore dei Monti Simbruini in provincia di Roma. Sessantaseiesimo appuntamento di una tradizione che dura da oltre sessant'anni, la festa ha celebrato il legame profondo tra la comunità e la memoria dell'incendio che il 9 gennaio 1859 distrusse Camerata Vecchia. Sulla grande graticola allestita in piazza sono cotte le braciole di pecora e di castrato, servite nel classico panino insieme alla fumante pasta e ceci, al vino e alle bevande degli stand della Pro Loco.
Ad accompagnare la giornata la musica dal vivo del gruppo folkloristico I Valcalore, l'animazione e i giochi popolari dedicati ai più piccoli, in un'atmosfera di autentica festa paesana.
La giornata si è conclusa nel tardo pomeriggio, intorno alle 16:30. Era disponibile un parcheggio caravan libero.
Camerata Nuova si raggiunge dall'autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Carsoli, proseguendo poi lungo le indicazioni per il borgo, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
L'ingresso alla sagra è libero. I piatti e le bevande si acquistano direttamente agli stand gastronomici allestiti dalla Pro Loco nel centro storico.
È disponibile un parcheggio caravan libero. Per informazioni si può contattare la Pro Loco di Camerata Nuova al numero 338 4786230.
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Centro storico di Camerata Nuova