Il 25 aprile a Montopoli di Sabina, tra asparagi dei boschi sabini, olio DOP e borgo medievale
La Sagra dell'Asparago Selvatico è uno degli appuntamenti più attesi della primavera reatina. Si svolge ogni anno il 25 aprile, giorno della Liberazione, nel centro storico di Montopoli di Sabina, comune della provincia di Rieti affacciato sulla valle del Tevere, nel Lazio. A organizzarla è l'Associazione Turistica Pro Loco Montopoli di Sabina, che da oltre un decennio ha fatto di questa giornata un richiamo capace di attirare visitatori non solo dai paesi vicini della Sabina, ma anche da Roma e da altre regioni.
L'asparago selvatico che dà il nome alla festa non si coltiva: si cerca. Nelle settimane precedenti la sagra, raccoglitori esperti battono i boschi, le siepi e i terrazzamenti di ulivi della Sabina per riempire i mazzetti di turioni sottili, dal caratteristico sapore amarognolo che lo distingue nettamente dall'asparago coltivato. È un prodotto povero e stagionale, legato a una conoscenza del territorio che si tramanda di famiglia in famiglia, e che nel menù della sagra ritrova la sua cucina più autentica.
Il menù gastronomico, servito a prezzo fisso, è interamente costruito attorno all'asparago selvatico, declinato secondo le ricette della tradizione locale:
Le degustazioni si svolgono sotto strutture coperte e tensostrutture allestite dalla Pro Loco, così che il servizio sia garantito anche in caso di maltempo — accortezza non secondaria per una festa di fine aprile.
Accanto alla tavola, la giornata offre animazione musicale con gruppi della tradizione popolare romana e sabina, che accompagnano il pranzo e il pomeriggio con stornelli, ironia e repertorio popolare. Il centro storico resta aperto alla passeggiata: si può salire fino alla Torre Ugonesca e alla Casa del Capitano, con accesso alla sommità della torre da cui si abbraccia il panorama sui paesi vicini, sugli uliveti della Sabina e, nelle giornate limpide, sulla valle del Tevere.
Alla sagra si affianca il Raduno Fiat 500 «Memorial Vincenzo Cecchini», organizzato in collaborazione con il Fiat 500 Club Italia — Coordinamento di Magliano Sabina. Le vetture d'epoca sfilano lungo le vie del paese e sostano in esposizione, con gadget commemorativi per i partecipanti: un innesto che ha aggiunto colore alla giornata e ha ampliato il pubblico della manifestazione.
Montopoli di Sabina è un borgo di origine medievale a poco più di un'ora da Roma, e la sagra è l'occasione migliore per scoprirlo. Non è un evento da grandi numeri né una fiera commerciale: è una festa di paese nel senso più pieno del termine, dove le cuoche della Pro Loco preparano davvero i piatti e dove il rapporto qualità-prezzo resta quello di una comunità che accoglie. Chi arriva presto trova posto più facilmente e può abbinare la giornata a una passeggiata tra gli uliveti della Sabina o a una tappa negli altri borghi della valle.
La Sagra dell'Asparago Selvatico 2026 si è tenuta sabato 25 aprile 2026 a Montopoli di Sabina (RI), confermando la data storica della manifestazione, che coincide con la festa della Liberazione. L'organizzazione è stata curata come sempre dall'Associazione Turistica Pro Loco Montopoli di Sabina.
Il servizio è partito dall'ora di pranzo e si è protratto per tutto il pomeriggio, con degustazioni sotto le strutture coperte allestite nel borgo. Protagonista il menù a prezzo fisso a base di asparago selvatico — risotti, frittate, contorni — accompagnato da salumi e formaggi locali, pane casereccio e olio extravergine Sabina DOP. Ad accompagnare la giornata, animazione musicale di tradizione popolare e la possibilità di visitare liberamente il centro storico, la Torre Ugonesca e la Casa del Capitano, con salita alla sommità della torre e vista sulla valle.
All'appuntamento si è affiancato il Raduno Fiat 500 «Memorial Vincenzo Cecchini», realizzato con il Fiat 500 Club Italia — Coordinamento di Magliano Sabina: sfilata delle vetture storiche per le vie del paese, esposizione e gadget commemorativi per gli equipaggi partecipanti.
Gli orari puntuali dei singoli momenti non sono stati diffusi in forma di locandina dettagliata: la manifestazione si sviluppa nell'arco della giornata a partire dal pranzo.
In auto: dall'A1 Milano-Napoli uscita Ponzano Romano-Soratte, poi SS313 Ternana e strade provinciali verso Montopoli di Sabina (circa 20 minuti); da Roma si può risalire la Via Salaria (SS4) fino a Passo Corese e proseguire verso l'interno. Da Roma il viaggio dura circa un'ora e un quarto.
In treno: linea FL1 Roma-Orte, stazione di Fara Sabina-Montelibretti, poi collegamento su gomma o taxi verso il borgo (la stazione dista alcuni chilometri dal centro storico).
Il centro storico è pedonale e stretto: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del paese e salire a piedi. Nel giorno della sagra la viabilità può subire modifiche per il passaggio delle vetture d'epoca.
Ingresso libero alla manifestazione e alle visite del borgo. Le degustazioni si pagano con menù a prezzo fisso o con ticket ai punti ristoro. La salita alla Torre Ugonesca è stata offerta gratuitamente nelle edizioni recenti.
Arrivare per l'ora di pranzo, quando parte il servizio. Scarpe comode per i vicoli in salita e una giacca leggera: a fine aprile, in collina, la sera rinfresca. Informazioni e conferme: Pro Loco Montopoli di Sabina, tel. +39 333 2343756 o pagina Facebook dell'associazione.
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