Il borgo medievale di Roccantica festeggia San Giuseppe con i frittelli di cavolfiore fritti nell'olio della Sabina
La Sagra del Frittello di Roccantica, nel Comune omonimo in provincia di Rieti, nel cuore della Sabina laziale, è nata negli anni Settanta come festa di paese legata al culto di San Giuseppe, che qui la devozione popolare chiama affettuosamente «San Giuseppe frittellaro». Da allora la manifestazione non si è più fermata: nel 2025 si è celebrata la 51ª edizione, nel 2026 la 52ª, e l'evento è oggi riconosciuto ben oltre i confini della Regione Lazio come una delle sagre più autentiche dell'Italia centrale.
Il frittello non è un dolce, come il nome potrebbe far pensare a chi non è della zona: è una preparazione salata a base di cimette di cavolfiore. Le infiorescenze vengono mondate, tagliate, lavate e salate, poi immerse in una pastella semplicissima di uova, farina, acqua e sale, e infine fritte in grandi padelle colme di olio extravergine d'oliva della Sabina, uno dei territori olivicoli più antichi d'Italia. Si mangiano bollenti, appena scolate, accompagnate da un bicchiere di vino rosso locale: è questo il gesto che, di generazione in generazione, tiene insieme la comunità di Roccantica.
Roccantica è un borgo medievale arroccato alle pendici del Monte Pizzuto, fatto di vicoli lastricati, archi e case in pietra che si arrampicano fino alla torre panoramica affacciata sulla valle del Tevere. Durante la sagra l'intero centro storico diventa palcoscenico: le vie si riempiono di stand, le cantine aprono, le piazze si trasformano in sale da pranzo all'aperto. È l'occasione migliore dell'anno per scoprire un paese che, negli altri mesi, conserva il silenzio raccolto dei piccoli centri della Sabina.
La giornata non è fatta solo di tavola. La mattina sono organizzate escursioni guidate verso l'eremo benedettino di San Leonardo, la mola dei comunelli e soprattutto la Dolina del Revotano, una delle più grandi doline carsiche dell'Italia centrale, che si affaccia come una vera e propria «porta dell'abisso» nel bosco sopra il paese. Il rientro in paese coincide, non a caso, con l'apertura delle padelle.
Lungo il percorso della sagra si aprono le botteghe artigiane con dimostrazioni dal vivo: lavorazione del ferro battuto, del vetro, scultura del legno e sartoria medievale. Nel pomeriggio arrivano i gruppi folkloristici con canti e balli della tradizione, gli sbandieratori e i figuranti in costume, mentre l'orchestra da ballo anima la piazza fino a sera. Accanto ai frittelli, gli stand propongono fettuccine all'uovo, carni alla brace e altre specialità sabine, oltre alla vendita diretta di olio, vino e pecorino dei produttori del territorio.
La sagra si tiene tradizionalmente nella domenica più vicina al 19 marzo, giorno di San Giuseppe. L'edizione 2025 si è svolta domenica 23 marzo, quella del 2026 domenica 22 marzo, con ingresso libero e attività distribuite dalla mattina fino a sera inoltrata.
L'edizione 2026 della Sagra del Frittello si è tenuta domenica 22 marzo a Roccantica, nel rispetto della tradizione che vuole la festa nella domenica più vicina a San Giuseppe. Il borgo della Sabina, in provincia di Rieti, ha accolto per l'intera giornata visitatori arrivati da tutto il Lazio e in particolare da Roma.
La mattinata è stata dedicata alle escursioni guidate nei dintorni: l'eremo benedettino di San Leonardo, la mola dei comunelli e l'affaccio sulla dolina del Revotano, con rientro in paese in tempo per l'apertura delle padelle. Nel centro storico hanno riaperto le botteghe artigiane con lavorazioni dal vivo di ferro battuto, vetro, legno e sartoria medievale, mentre gli stand gastronomici hanno proposto, accanto ai frittelli, fettuccine all'uovo, carni alla brace, olio, vino e pecorino dei produttori sabini.
Dal primo pomeriggio la frittura dei frittelli — cimette di cavolfiore in pastella fritte nell'olio extravergine d'oliva locale — è proseguita senza sosta, servita calda con il vino rosso del territorio. Il pomeriggio è stato animato dai gruppi folkloristici, dai figuranti in costume e dagli sbandieratori, per chiudersi con il ballo in piazza accompagnato dall'orchestra.
Gli orari indicati seguono lo svolgimento consueto della manifestazione; per eventuali variazioni fa fede la comunicazione della Pro Loco di Roccantica.
In auto: da Roma, A1 uscita Ponzano Romano-Soratte oppure Salaria SS4 fino a Poggio Mirteto, poi strade provinciali verso Roccantica (circa 70 km, 1h15). Da Rieti circa 40 km. Durante la sagra il centro storico è chiuso al traffico: si parcheggia nelle aree segnalate a ridosso del paese e si prosegue a piedi.
Stazione FL1 di Poggio Mirteto Scalo (linea Orte-Fiumicino), poi autobus Cotral o taxi verso Roccantica.
Ingresso libero e gratuito al paese e alla manifestazione. Si paga solo ciò che si consuma agli stand, con prezzi popolari; le escursioni guidate possono richiedere prenotazione e un contributo agli accompagnatori.
Arrivare in mattinata per parcheggiare comodamente e seguire l'escursione; scarpe comode obbligatorie per i vicoli in pietra e i sentieri. In marzo le temperature nella Sabina restano fresche: meglio un abbigliamento a strati.
Pro Loco di Roccantica — Comune di Roccantica, tel. +39 0765 63020.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Roccantica
Piazza del Comune, 02040 Roccantica