Il frittello di broccolo della Sabina, fritto nell'olio extravergine, protagonista di una domenica di marzo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Sabina reatina, a poco più di un'ora da Roma, il Comune di Poggio San Lorenzo (provincia di Rieti, Lazio) dedica una domenica di marzo a una delle specialità più amate della sua tradizione: il frittello. Non si tratta di un dolce, come il nome potrebbe far pensare a chi non è del posto, ma di una preparazione salata semplicissima e straordinariamente buona: cimette di broccolo immerse in una pastella lievitata e fritte nell'olio extravergine di oliva della Sabina, uno dei più pregiati d'Italia.
La ricetta è tramandata di generazione in generazione ed è custodita soprattutto dalle donne del paese, che preparano la pastella la sera prima per lasciarla lievitare tutta la notte. Il giorno della sagra la pastella incontra il broccolo e finisce nell'olio bollente: ne esce un boccone dorato, fragrante fuori e morbido dentro, che va mangiato appena fritto, ancora fumante. C'è però anche chi in paese sostiene che il frittello sia più buono freddo, il giorno dopo — una piccola querelle gastronomica che si ripete puntualmente a ogni edizione.
Insieme al frittello di broccolo, negli anni gli stand hanno proposto altre varianti della stessa tecnica e diverse specialità sabine: fiori di zucca, alici, pizze fritte e piatti della cucina locale, sempre accompagnati dal vino della zona.
La sagra non è soltanto un appuntamento gastronomico. Dalla mattina le vie del centro storico, e in particolare l'area di Via Quinzia, ospitano un mercatino di prodotti tipici e artigianato, mentre la musica dal vivo accompagna la giornata: nelle ultime edizioni è stata la Banda Musicale di Amaseno a girare per il paese con il suo repertorio tra brani tradizionali e più moderni. Gli stand gastronomici aprono verso mezzogiorno e restano attivi per tutto il pomeriggio.
L'atmosfera è quella delle sagre paesane autentiche, quelle che non hanno bisogno di grandi allestimenti: tavolate condivise, volontari della Pro Loco che friggono senza sosta, famiglie che arrivano dai comuni vicini e visitatori romani che approfittano della domenica per scoprire un angolo poco battuto del Lazio.
Poggio San Lorenzo è un borgo di poche centinaia di abitanti affacciato sulle colline della Sabina, lungo il tracciato dell'antica Via Salaria. È una terra di oliveti secolari, di paesaggi dolci e di piccoli centri medievali, dove la cultura dell'olio extravergine è parte dell'identità collettiva: non a caso proprio l'olio è l'ingrediente che dà al frittello il suo carattere. La sagra, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, è insieme all'estiva Sagra dei Piringhilli e alle feste patronali di San Lorenzo uno degli appuntamenti che scandiscono l'anno del paese.
Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha superato i quarant'anni di storia e continua a richiamare in Sabina chi cerca la cucina vera dei borghi del Lazio.
Al momento della redazione di questa scheda non è stata pubblicata alcuna comunicazione ufficiale sull'edizione 2026 della Sagra del Frittello di Poggio San Lorenzo (Rieti, Lazio). Trattandosi di una manifestazione storica che si ripete ogni anno da oltre quattro decenni, è verosimile che l'appuntamento sia stato mantenuto nel consueto fine settimana di marzo legato alla ricorrenza di San Giuseppe, ma le date indicate qui sono indicative e non confermate.
Per conoscere data, orari e programma aggiornati conviene consultare il sito del Comune di Poggio San Lorenzo o rivolgersi alla Pro Loco, che cura l'organizzazione della sagra.
Poggio San Lorenzo si raggiunge in auto da Roma in circa un'ora e un quarto, percorrendo la Via Salaria (SS4) in direzione Rieti e seguendo le indicazioni per il paese. Da Rieti il tragitto è di circa 25 minuti. Nei giorni di sagra sono disponibili aree di parcheggio gratuite nei pressi del centro. Il borgo è servito anche da alcune linee di autobus extraurbani con fermata in Via Ulivi.
L'ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. Si paga solo quello che si consuma presso gli stand gastronomici, con prezzi contenuti tipici delle sagre di paese.
Conviene arrivare in tarda mattinata per fare un giro al mercatino prima dell'apertura degli stand e trovare posto con calma. Il centro storico è in salita e il fondo è in parte acciottolato: meglio scarpe comode. A marzo il clima collinare può essere fresco, soprattutto nel tardo pomeriggio.
L'offerta ricettiva è concentrata nei comuni vicini della Sabina e a Rieti, con agriturismi e case vacanza immersi negli oliveti, soluzione ideale per chi vuole prolungare la visita e scoprire i borghi della valle.
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Centro storico di Poggio San Lorenzo
Via Quinzia, 76, 02030 Poggio San Lorenzo