Il rito pirotecnico di Santo Stefano nel cuore della Valle Caudina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel centro storico di Rotondi, piccolo comune della provincia di Avellino affacciato sulla Valle Caudina, la sera del 26 dicembre non si celebra soltanto Santo Stefano: si dà fuoco a un ciuccio. La sagoma di un asino, equipaggiata di dispositivi pirotecnici, viene accompagnata per le vie del paese e poi incendiata davanti alla folla in uno spettacolo di scintille che illumina la piazza. È il Ciuccio di Fuoco, un rito propiziatorio di radice contadina che gli organizzatori descrivono come un evento unico in Italia per significato storico e continuità nel tempo.
La tradizione affonda le sue radici nel mestiere dei fuochisti di Rotondi. Secondo il racconto tramandato in paese, i pirotecnici che vivevano sulla montagna trasportavano i fuochi d'artificio verso i comuni vicini in occasione delle feste e delle ricorrenze, e per farlo si servivano degli asini, animali docili e adatti alle strade di montagna. Con il passare degli anni quell'usanza di lavoro si è trasformata in rito collettivo: il ciuccio, compagno quotidiano dei fuochisti, è diventato il protagonista della sera di Santo Stefano, quando la sua effigie viene data alle fiamme. In alcune edizioni al ciuccio si è affiancato l'incendio simbolico del campanile, considerato emblema della comunità, mentre Piazza Vittorio Emanuele è rimasta il cuore dello spettacolo.
Il rito è documentato da decenni, ma solo nel 2022 la Pro Loco Rotondi La Lanterna ha dato vita alla vera e propria Sagra del Ciuccio di Fuoco, trasformando la serata del 26 dicembre in una manifestazione di più giorni. L'obiettivo dichiarato è duplice: consolidare e valorizzare l'antica tradizione pirotecnica e promuovere lo sviluppo culturale, economico e turistico del territorio, facendo conoscere ai visitatori i prodotti enogastronomici locali.
Il calendario della sagra si sviluppa nei giorni successivi al Natale, tra il 26 e il 28 dicembre, con una formula ormai riconoscibile:
Rotondi si trova all'estremità occidentale della provincia di Avellino, in Campania, sul confine con il Beneventano e il Nolano, in quella Valle Caudina che deve il suo nome alle celebri Forche Caudine. È un territorio di paesi raccolti ai piedi del Partenio, dove le feste di fine anno hanno un peso identitario forte: il Ciuccio di Fuoco rientra infatti tra gli appuntamenti del circuito natalizio caudino Illumina la notte, che nelle settimane delle festività accende i borghi della valle con luminarie, falò e concerti.
Chi arriva a Rotondi il 26 dicembre non assiste a una semplice esibizione pirotecnica. Il ciuccio in fiamme è un segno che la comunità rinnova ogni anno, con la stessa attesa nella piazza e lo stesso boato quando le prime girandole si accendono. Attorno, l'aria profuma di cibo di strada e le note della tammurriata accompagnano la serata. Per un visitatore che voglia capire come si vive il Natale nell'entroterra campano, lontano dai circuiti più battuti, è un'occasione difficile da eguagliare — e per di più a ingresso libero.
Al momento non esiste alcun annuncio ufficiale relativo all'edizione 2026 della Sagra del Ciuccio di Fuoco di Rotondi, in provincia di Avellino. Si tratta di una situazione del tutto normale per un evento di fine dicembre: le comunicazioni della Pro Loco arrivano di consueto nelle settimane immediatamente precedenti il Natale.
Il rito del ciuccio dato alle fiamme è storicamente ancorato alla sera del 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, e nelle ultime edizioni la sagra si è estesa anche alle due giornate successive con stand gastronomici, musica popolare e animazione per i bambini. Nulla di tutto questo è però ancora confermato per il 2026.
Chi desidera programmare la visita può seguire i canali della Pro Loco Rotondi La Lanterna APS, che diffonde locandina e programma dettagliato quando l'organizzazione è definita. Questa scheda verrà aggiornata con date, orari e programma appena disponibili.
Rotondi si raggiunge in auto attraverso la Valle Caudina, sull'asse che collega l'area napoletana e nolana a Benevento; il centro storico, dove si svolge la manifestazione, è facilmente percorribile a piedi. Nei giorni della sagra è consigliabile arrivare con anticipo la sera del 26 dicembre e parcheggiare nelle aree indicate dagli organizzatori, perché le vie interessate dal corteo vengono chiuse al traffico.
L'accesso alla manifestazione e allo spettacolo pirotecnico è gratuito. Sono a pagamento le degustazioni presso gli stand gastronomici, con prezzi contenuti tipici delle sagre di paese.
Pro Loco Rotondi La Lanterna APS — telefono +39 0824 1748469, e-mail [email protected]. Aggiornamenti e programma vengono pubblicati ogni anno sulla pagina Facebook della Pro Loco nelle settimane precedenti il Natale.
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Centro storico di Rotondi
Piazza Vittorio Emanuele, 83017 Rotondi