Tre giorni di gusto, folklore e cultura nel cuore dell'Agro Atellano
La Sagra del Casatiello è la manifestazione simbolo di Sant'Arpino, Comune della provincia di Caserta incastonato nel cuore dell'Agro Atellano, in Campania. Ideata e promossa dalla Pro Loco Sant'Arpino, la sagra è cresciuta fino a diventare un marchio identitario del territorio, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori dalle diverse province campane. Le origini dell'evento affondano nell'antica Festa di Santu Calione, riscoperta e rivalorizzata proprio dalla Pro Loco attraverso la promozione del casatiello autentico e della cucina contadina campana.
Il casatiello è il rustico napoletano per eccellenza: un impasto lievitato arricchito con uova, formaggi, salumi, sugna e pepe nero, cotto lentamente fino a diventare compatto e profumato. Non è un semplice piatto, ma il racconto di una civiltà rurale che intorno alla primavera e alla Pasqua trovava un'occasione di festa collettiva. A Sant'Arpino il casatiello viene preparato secondo l'antica tradizione popolare, con ingredienti semplici e sapori intensi, e proposto negli stand della piazza insieme ad altri prodotti tipici del Casertano e dell'area atellana.
Il cuore gastronomico della sagra è affidato ad alcune realtà storiche del territorio, che presidiano gli stand per tutta la durata della manifestazione:
La sagra non vive di solo cibo: ogni serata la piazza ospita concerti dal vivo dedicati alla musica popolare campana e alla canzone d'autore napoletana. Non mancano le rievocazioni in costume curate dall'associazione Antiqua Tempora, che ripropone il corteo settecentesco legato alla figura del Duca di Sant'Arpino, e le danze folkloriche che coinvolgono il pubblico fino a tarda sera. È l'aspetto che rende questa sagra diversa da una semplice festa gastronomica: il gusto si intreccia con la memoria storica della comunità.
Da diverse edizioni la Pro Loco affianca al programma gastronomico un percorso culturale vero e proprio. Il pubblico può partecipare a visite guidate gratuite ai luoghi storici del centro antico, tra cui il Palazzo Ducale e la Chiesa di Sant'Elpidio, e visitare le collettive d'arte allestite negli spazi comunali. Questa formula ha trasformato la sagra in un'occasione di scoperta del patrimonio atellano, spesso poco conosciuto anche dagli stessi campani.
Le serate si svolgono all'aperto, in una piazza chiusa al traffico e attrezzata con tavoli e aree di degustazione. L'ingresso è gratuito: si paga solo ciò che si consuma agli stand. Il clima è quello delle feste di paese del Sud Italia — famiglie, gruppi di amici, bambini, visitatori arrivati da Napoli, Caserta e dall'intera area a nord del capoluogo. Chi arriva presto trova posto con calma; nelle serate del fine settimana la piazza si riempie rapidamente dopo le 20.
La Sagra del Casatiello è uno dei modi più autentici per capire l'Agro Atellano: un territorio densamente abitato, storicamente legato all'antica città osca di Atella, che attraverso queste manifestazioni rivendica la propria identità culturale e gastronomica. Per il visitatore straniero è un'immersione diretta nella cucina popolare campana, lontano dai circuiti turistici del golfo di Napoli.
Dal 12 al 14 giugno 2026 Sant'Arpino ha ospitato la trentaduesima Sagra del Casatiello, organizzata dalla Pro Loco Sant'Arpino presieduta da Aldo Pezzella, con il sostegno del Comune guidato dal sindaco Ernesto Di Mattia. La manifestazione si è svolta in Piazza Ten. Giuseppe Macrì, con stand gastronomici aperti tutte le sere dalle 18:00 alle 24:00 e ingresso completamente gratuito.
Protagonista assoluto il casatiello, il rustico a base di uova, formaggi e salumi preparato secondo l'antica ricetta contadina atellana, proposto da Antichi Sapori Gifuni e da Casatiè — Cucine Atellane della famiglia Petrone. Accanto agli stand del casatiello, spazio ad altri prodotti tipici della provincia di Caserta e all'artigianato locale.
Il programma culturale ha affiancato alla gastronomia le visite guidate al Palazzo Ducale e alla Chiesa di Sant'Elpidio, la mostra collettiva «Persistenza — L'arte attraverso le generazioni», il corteo in costume settecentesco dell'associazione Antiqua Tempora e le danze popolari di Sud — Folk — Dance. Ogni serata si è chiusa con un concerto dal vivo in piazza.
Programma comunicato dagli organizzatori e dalla stampa locale; gli orari dei singoli spettacoli potevano subire variazioni.
Piazza Ten. Giuseppe Macrì (ex Piazza Umberto I), nel centro di Sant'Arpino (CE), Campania. Gli stand e il palco sono allestiti direttamente in piazza.
Ingresso libero e gratuito alla manifestazione. Si pagano solo le degustazioni e le consumazioni agli stand gastronomici, a prezzi popolari.
Pro Loco Sant'Arpino — Corso Atellano 3/5, 81030 Sant'Arpino (CE). Email: [email protected] — Tel. +39 347 8607876.
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Piazza Ten. Giuseppe Macrì (ex Piazza Umberto I)
Piazza Ten. Giuseppe Macrì, 81030 Sant'Arpino