Processioni, Volo degli Angeli e la «Tragedia di S. Antimo» nel cuore della città
Nel Comune di Sant'Antimo, popoloso centro dell'area a nord di Napoli, nella Città metropolitana di Napoli e in Campania, la Festa Patronale in onore di Sant'Antimo prete e martire non è un semplice appuntamento del calendario: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce. Per settimane, tra maggio e giugno, le strade si riempiono di luminarie, il suono della banda accompagna il passaggio del busto argenteo del Santo e migliaia di fedeli e visitatori arrivano da tutta la provincia.
Il legame tra il paese e il suo patrono affonda le radici nel 1658, anno in cui giunsero in città le reliquie del Santo, dono legato al nome della marchesa donna Caterina De Moncada. Da allora l'anniversario dell'arrivo e del dono delle reliquie viene ricordato ogni anno l'11 agosto, mentre l'11 settembre si celebra il Patrocinio di Sant'Antimo prete e martire, giornata in cui la comunità cittadina rende grazie e il busto argenteo, dopo l'esposizione e le celebrazioni, viene nuovamente sigillato nella Cappella.
Il cuore drammaturgico della festa è la «Tragedia di S. Antimo», dramma in tre atti scritto a cavallo tra Settecento e Ottocento dal teologo padre Giuseppe Campanile, che racconta il cammino del Santo verso il martirio fino alla decapitazione. La rappresentazione, messa in scena a Sant'Antimo con continuità dal 1929, viene allestita su un palco addossato alla rampa del castello baronale e coinvolge decine di figuranti del paese: è teatro popolare nel senso più pieno, tramandato di generazione in generazione.
Il momento più atteso è il Volo degli Angeli. Due giovanissime figuranti vestite da angeli attraversano la piazza sospese a un cavo teso tra la chiesa e il castello baronale, scendono sul palco della Tragedia per recitare i versi in onore del Santo e per raccogliere il suo capo, poi risalgono verso il cielo. È una scena che ogni anno commuove una piazza gremita e che si ripete, all'alba e di sera, nelle giornate clou dei festeggiamenti.
Le processioni scandiscono l'intera durata della festa: il busto argenteo viene portato a spalla dai portantini, figura tradizionale santantimese, lungo il centro storico e nei quartieri periferici. Molte famiglie attendono il passaggio del Santo davanti casa come una benedizione speciale; sopravvive anche l'antica pratica dei brandea, i fazzoletti sfiorati sulla statua e poi conservati come segno di devozione. Non è folklore da cartolina: è una religiosità popolare ancora del tutto viva.
Accanto alla dimensione religiosa, il programma civile propone concerti in Piazza della Repubblica — dalla musica classica e da film dell'Orchestra del Liceo Musicale «G. Moscati» alla posteggia napoletana, dal pop-rock ai dj set — presentazioni di libri nel chiostro del convento e soprattutto gli spettacoli pirotecnici e piromusicali, che chiudono quasi tutte le serate principali. Le luminarie lungo le vie del centro restano accese per l'intero periodo dei festeggiamenti e le bancarelle completano l'atmosfera di fiera paesana.
La festa è curata dalla Fondazione Cappella di Sant'Antimo Prete e Martire, presieduta da Mario Puca, in collaborazione con il Comune di Sant'Antimo e con la Diocesi. Il programma ufficiale viene presentato ogni anno nella Sala del Tesoro del Santuario di Sant'Antimo e diffuso attraverso il portale istituzionale del Comune.
Chi arriva da fuori trova qui una delle feste patronali più caratteristiche dell'hinterland napoletano: un impasto di teatro popolare, devozione, arte pirotecnica e vita di strada che si può leggere come una lezione di antropologia campana a cielo aperto. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si svolgono all'aperto, nelle piazze e lungo le strade della città.
La Festa Patronale 2026 di Sant'Antimo è stata presentata ufficialmente il 1° maggio 2026 nella Sala del Tesoro del Santuario, alla presenza della Fondazione Cappella di S. Antimo P.M. guidata dal presidente Mario Puca e dal vicepresidente Domenico Petito. Il calendario si apre il 10 maggio con la processione della vigilia e prosegue fino al 28 giugno, giorno del rientro del busto argenteo nella Cappella, per poi riprendere con le due ricorrenze estive dell'11 agosto e dell'11 settembre.
Le giornate più intense sono quelle tra il 30 maggio e il 3 giugno: la processione di apertura, i tre atti della «Tragedia di S. Antimo» sulla rampa del castello baronale, il Volo degli Angeli replicato in tre giornate e una sequenza di concerti in Piazza della Repubblica. Le serate si chiudono con luminarie e spettacoli pirotecnici e piromusicali.
Il cartellone musicale schiera l'Orchestra del Liceo Musicale «G. Moscati» con un repertorio di colonne sonore e brani pop, la voce di Ida Rendano con la tradizionale posteggia napoletana, il concerto di Mister Hyde del 1° giugno dalle 22.30, l'ensemble di sassofoni di Frank Pezzella e il dj set conclusivo del 3 giugno.
Il vescovo mons. Angelo Spinillo presiede le celebrazioni dell'11 maggio e dell'11 settembre. Quest'ultima data, il Patrocinio di Sant'Antimo prete e martire, prevede l'esposizione del busto argenteo dalle 7.00, le celebrazioni eucaristiche del mattino, la messa serale delle 19.00, l'ammaina bandiera alle 20.00 e, alle 20.15, i giochi pirotecnici e la cerimonia di sigillo del busto nella Cappella.
Luminarie lungo le vie del centro e spettacoli pirotecnici e piromusicali sono previsti in più serate, dal 10 maggio fino al gran finale del 28 giugno. Il programma dettagliato è pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Sant'Antimo.
Sant'Antimo si trova a una dozzina di chilometri a nord di Napoli. In treno la città è servita dalla stazione di Sant'Antimo–Sant'Arpino sulla linea EAV Alifana (Napoli–Aversa–Piedimonte Matese). In auto si arriva dall'Asse Mediano e dalle strade che collegano Napoli ad Aversa; dall'aeroporto di Napoli-Capodichino il tragitto è di una decina di chilometri.
Gli eventi si concentrano in Piazza della Repubblica, davanti al Santuario di Sant'Antimo e alla rampa del castello baronale, oltre che lungo le vie del centro storico percorse dalle processioni.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti: non è prevista alcuna biglietteria.
Per il Volo degli Angeli e per gli atti della «Tragedia» conviene arrivare in piazza con largo anticipo, perché gli spazi si riempiono rapidamente. Nelle serate clou il centro è interessato da modifiche alla viabilità: meglio parcheggiare nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
Fondazione Cappella di Sant'Antimo Prete e Martire — tel. +39 081 3207202, [email protected]. Ufficio eventi del Comune di Sant'Antimo: +39 081 8329111.
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Piazza della Repubblica e Santuario di Sant'Antimo
Piazza della Repubblica, 80029 Sant'Antimo