Tre giorni di gusto, spettacoli e tradizione sul litorale romano
La Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli è molto più di una festa gastronomica: è l'appuntamento identitario di una città balneare della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, che ha costruito la propria economia agricola attorno al celebre carciofo romanesco. La prima edizione risale al 1950 e da allora la manifestazione non ha mai smesso di crescere, fino a diventare una delle sagre più partecipate d'Italia e a ottenere il riconoscimento di «Sagra di Qualità» assegnato dall'UNPLI, l'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia.
L'organizzazione è affidata alla Pro Loco Ladispoli APS in collaborazione con il Comune, che ogni primavera trasforma il centro cittadino in un enorme percorso di gusto e di spettacolo. La città si trova a pochi chilometri da Cerveteri e dal litorale etrusco, in un territorio dove l'orticoltura è ancora oggi un settore vivo: il carciofo romanesco, tondeggiante, tenero e privo di spine, è il prodotto che ha reso nota Ladispoli ben oltre i confini regionali.
Il grande asse della sagra è Viale Italia, la via che collega la stazione ferroviaria al centro: per tre giorni diventa un lungo corridoio di stand gastronomici e banchi espositivi, con circa quattrocento operatori tra produttori, artigiani e Pro Loco provenienti da tutta la penisola. In Piazza dei Caduti, ribattezzata per l'occasione «Piazza dei Sapori d'Italia», vengono allestite casette in legno dove le Pro Loco italiane propongono in degustazione e in vendita i prodotti tipici delle rispettive regioni, mentre gruppi folkloristici e formazioni musicali animano lo spazio.
Piazza Rossellini ospita invece il palco principale, la cerimonia inaugurale e i grandi appuntamenti serali, mentre nei Giardini Nazzareno Fedeli trova posto il gazebo dedicato all'informazione turistica e alla cultura, con conferenze, mostre fotografiche e iniziative realizzate insieme alle scuole del territorio.
L'elemento più originale della sagra è il concorso delle sculture di carciofo: gli espositori compongono vere e proprie opere realizzate interamente con i carciofi, che negli anni hanno riprodotto simboli come la Lupa Capitolina o allegorie della pace. Il pubblico vota le composizioni più belle e la premiazione, insieme a quella del miglior prodotto, chiude la manifestazione la domenica in Piazza Rossellini.
Coltivato nella fascia costiera fra Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella, il carciofo romanesco è protagonista della cucina laziale: dalla celebre ricetta «alla romana», stufato con mentuccia e aglio, alla frittura «alla giudia» della tradizione romana. Durante la sagra è possibile acquistarlo direttamente dai produttori locali, in piena stagione di raccolta, e conoscere da vicino il lavoro delle aziende agricole del comprensorio.
La sagra è a ingresso libero e si sviluppa interamente all'aperto, tra vie pedonalizzate e piazze. L'atmosfera è quella delle grandi feste popolari italiane: famiglie, gruppi di amici, turisti giornalieri arrivati da Roma in treno. La combinazione di gastronomia, musica dal vivo e vicinanza al mare rende Ladispoli, in quel fine settimana di aprile, una delle mete più affollate del litorale laziale.
L'edizione 2026 della Sagra del Carciofo Romanesco si è tenuta a Ladispoli il 10, 11 e 12 aprile 2026, confermando la formula del lungo fine settimana con il centro cittadino interamente dedicato alla manifestazione. Le vie principali, in particolare Viale Italia, si sono trasformate in un corridoio ininterrotto di stand gastronomici e banchi espositivi.
La cerimonia inaugurale si è svolta sabato 11 aprile alle ore 12 in Piazza Rossellini, con il sindaco Alessandro Grando, la fanfara dei Bersaglieri e la benedizione di mons. Alberto Mazzola. In Piazza dei Caduti, per l'occasione «Piazza dei Sapori d'Italia», le Pro Loco di tutta Italia hanno proposto i prodotti tipici delle rispettive regioni nelle casette in legno, mentre nei Giardini Nazzareno Fedeli si sono susseguiti convegni, mostre fotografiche e iniziative con le scuole.
La domenica è stata dedicata al concorso delle sculture di carciofo, votate dal pubblico, con la premiazione delle migliori composizioni e del miglior prodotto alle 12.30 in Piazza Rossellini. La manifestazione si è chiusa con un dj set serale e lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte.
In treno: stazione di Ladispoli-Cerveteri sulla linea FL5 Roma Termini–Civitavecchia, circa 40 minuti da Roma; la stazione si trova all'inizio di Viale Italia, nel cuore della sagra. È la soluzione consigliata, viste le difficoltà di parcheggio.
In auto: A12 Roma–Civitavecchia, uscita Cerveteri-Ladispoli, poi indicazioni per il centro. Nei giorni della manifestazione il centro è chiuso al traffico e vengono predisposte aree di sosta periferiche.
Ingresso libero e gratuito. Gli stand sono aperti dalla mattina fino a tarda sera, con concerti serali in Piazza Rossellini.
Arrivare in mattinata per evitare la folla del pomeriggio, portare contanti per gli stand gastronomici e prevedere scarpe comode: il percorso espositivo si estende per oltre un chilometro.
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Centro cittadino — Piazza Rossellini, Viale Italia, Piazza dei Caduti
Piazza Rossellini, 00055 Ladispoli