La pasta tirata a mano e i fagioli di Roccavecchia, ai piedi del Matese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dei Tagliariegli e Fasuri si svolge a Roccavecchia, una delle due frazioni del Comune di Pratella, in provincia di Caserta, nella parte più interna della Campania. Il paese sorge a poco più di 150 metri di altitudine ai piedi del massiccio del Matese, a breve distanza dai confini con il Molise e con il Lazio: un territorio di boschi, sorgenti e piccoli borghi dove la cucina contadina non è un ricordo da museo, ma una pratica ancora viva nelle case. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Pratella e si tiene in Piazza Palombiscio, che per l'occasione diventa una grande sala da pranzo all'aperto.
Il nome della sagra è la trascrizione dialettale del piatto protagonista: i tagliariegli sono tagliolini di pasta fresca, tirata a mano con il matterello e tagliata a coltello, che vengono cotti insieme ai fasuri, cioè i fagioli. È una ricetta poverissima negli ingredienti — farina, acqua, legumi, olio, un soffritto essenziale — e ricchissima nella storia. Nasce nelle cucine delle famiglie contadine dell'Alto Casertano, dove la pasta si faceva in casa perché costava meno comprarla e i legumi erano la principale fonte di proteine per tutto l'inverno. A Roccavecchia la sfoglia viene ancora preparata a mano dalle donne del posto: è questo lavoro artigianale, più di ogni operazione di promozione, ad aver fatto crescere la sagra e ad attirare visitatori dai comuni vicini.
Rispetto alle grandi sagre storiche della provincia, quella di Roccavecchia è una nata da poco: la sesta edizione si è svolta il 2 e 3 agosto 2025, mentre le prime edizioni erano state programmate in pieno luglio, sempre nella stessa piazza. Il riferimento abituale del calendario è quindi la finestra tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto, con una data che può però cambiare di anno in anno e che la Pro Loco comunica generalmente a ridosso dell'evento, attraverso i canali social e le locandine affisse nei paesi del circondario.
Come gran parte delle sagre di paese del Matese, la manifestazione ha una struttura semplice e conviviale: si mangia seduti a tavolate comuni allestite nella piazza, si ordina al banco e si porta il vassoio al proprio posto, mentre la serata prosegue con musica e ballo fino a tarda ora. Non è un festival gastronomico costruito per il turismo di massa, ma una festa di comunità che accoglie volentieri chi arriva da fuori.
Pratella conta poco più di 1.600 abitanti ed è citata già alla fine del XII secolo con il nome di Pratilla, in piena età normanna. Il nucleo antico conserva le tracce di un impianto fortificato, con resti della cinta muraria, torri di difesa e antiche porte di accesso. Da vedere la chiesa di San Nicola di Bari, l'antica fontana monumentale e, poco fuori dall'abitato, i siti archeologici della Grotta del Monte Cavuto e un lungo tratto di mura sannitiche. Il territorio è noto anche per le sorgenti di acqua oligominerale effervescente naturale di Colle Pezzato, imbottigliata e distribuita in tutta Italia: chi arriva alla sagra ne trova la traccia già nel nome del paese sulle etichette.
La sagra è una buona occasione per scoprire un angolo di Campania che resta fuori dai circuiti più battuti. Pratella confina con Ailano, Ciorlano, Prata Sannita, Presenzano, Sesto Campano e Vairano Patenora, ed è affacciata sul Parco Regionale del Matese, con i suoi sentieri, le forre e i borghi in pietra. L'altra frazione del Comune, Mastrati, ha a sua volta la propria sagra estiva dedicata alla pannocchia: nei mesi caldi il calendario di questa parte della provincia di Caserta è fitto di appuntamenti simili, che insieme raccontano una cucina rurale fatta di grano, legumi e mais.
Al momento non risulta pubblicata alcuna data ufficiale per l'edizione 2026 della Sagra dei Tagliariegli e Fasuri di Roccavecchia di Pratella. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Pratella, ha cambiato collocazione nel corso degli anni: le prime edizioni si erano tenute in luglio, mentre nel 2025 la sesta edizione è stata programmata nel primo fine settimana di agosto.
Il riferimento più affidabile resta quindi la finestra tra fine luglio e inizio agosto, in Piazza Palombiscio, nel cuore della contrada. Il programma viene normalmente diffuso a ridosso dell'evento tramite locandine e canali social, insieme all'indicazione degli orari di apertura degli stand gastronomici e degli spettacoli serali. Chi intende partecipare è invitato a controllare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio: questa scheda sarà aggiornata non appena la data 2026 sarà confermata.
In auto: uscita Caianello dell'autostrada A1 Milano-Napoli, poi strade provinciali in direzione Vairano Patenora e Pratella (circa 20 km); in alternativa si segue la SS 85 Venafrana dal versante molisano. L'evento si tiene nella frazione Roccavecchia, in Piazza Palombiscio.
In treno: la stazione utile più vicina è Vairano-Caianello, sulla linea Roma-Cassino-Napoli; da lì è necessario proseguire in auto, perché i collegamenti pubblici verso le frazioni sono limitati, soprattutto la sera.
Roccavecchia è una contrada di piccole dimensioni: conviene arrivare presto e lasciare l'auto lungo le aree di sosta indicate all'ingresso della frazione, evitando le vie più strette del borgo.
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Piazza Palombiscio, Roccavecchia di Pratella
Piazza Palombiscio, frazione Roccavecchia, 81010 Pratella