Due serate di pasta fresca, musica dal vivo e tradizione cilentana a Roccagloriosa
La Sagra dei Cavatelli è uno di quegli appuntamenti che dicono molto di un territorio senza bisogno di grandi proclami. Ogni estate, nel cuore di Roccagloriosa, in provincia di Salerno, la comunità apre le sue piazze a chi vuole assaggiare la cucina cilentana nella sua forma più autentica: pasta fatta a mano, sughi lenti, prodotti dell'orto e della campagna circostante. È una festa di paese nel senso più pieno del termine, dove chi cucina, chi serve ai tavoli e chi organizza è quasi sempre qualcuno che a Roccagloriosa ci vive tutto l'anno.
La manifestazione nasce dall'iniziativa dell'Associazione Culturale Giovanile Menti Gloriose, che da anni la porta avanti con il patrocinio del Comune di Roccagloriosa. Il taglio giovanile dell'organizzazione si sente nell'impostazione delle serate, che affiancano alla parte gastronomica un programma di musica dal vivo e spettacoli pensati per far restare la gente in piazza fino a tardi.
Il protagonista assoluto è il cavatello — cavatiello nella parlata locale — formato di pasta fresca tipico del territorio cilentano. Si ottiene da un impasto essenziale di semola e acqua, lavorato e poi "cavato" con la punta delle dita su una spianatoia di legno: un gesto ripetuto migliaia di volte, che dà alla pasta la sua caratteristica forma incavata, perfetta per trattenere il condimento. È la classica pasta povera del Sud, che non ha bisogno di uova né di ingredienti costosi e che proprio per questo ha attraversato generazioni senza mai perdere posto sulle tavole di famiglia.
Durante la sagra i cavatelli vengono serviti secondo le ricette che si tramandano nelle case del paese, accompagnati dagli altri sapori della cucina cilentana e dai prodotti dell'entroterra salernitano. Chi arriva con l'idea di trovare una cucina d'autore rimarrà spiazzato: qui si punta su porzioni generose, ingredienti riconoscibili e un rapporto diretto fra chi cucina e chi mangia.
Roccagloriosa è un piccolo comune di poco più di millecinquecento abitanti, arroccato a circa 430 metri sul livello del mare nel Cilento meridionale, a breve distanza dalla costa del Golfo di Policastro. La posizione elevata regala scorci ampi sulle colline e sul mare, e rende le serate estive decisamente più respirabili rispetto alla fascia costiera. Il centro storico, fatto di vicoli stretti, archi e scalinate in pietra, diventa durante la sagra un unico percorso continuo fra stand, tavolate e punti musica.
Per chi visita la Campania in estate, la sagra è anche un buon pretesto per uscire dagli itinerari più battuti della costa amalfitana o di Paestum e scoprire l'entroterra cilentano, fatto di borghi silenziosi, sentieri e una gastronomia che resta ancorata alla dieta mediterranea.
Le serate della sagra non si esauriscono con la cena. Ogni edizione prevede concerti dal vivo e momenti di spettacolo che animano la piazza principale fino a notte inoltrata, con un repertorio popolare pensato per un pubblico intergenerazionale: famiglie con bambini, gruppi di ragazzi, villeggianti e residenti si ritrovano insieme davanti al palco. Negli anni recenti il programma ha ospitato formazioni musicali del territorio e compagnie di danza campane, in un alternarsi di musica e performance che dà ritmo alle due giornate.
La Sagra dei Cavatelli non ha le dimensioni delle grandi rassegne enogastronomiche, e proprio in questo sta il suo valore. È una manifestazione dove si mangia bene senza spendere molto, dove si chiacchiera con chi ti serve il piatto e dove il paese si mostra così com'è, senza filtri turistici. Chi cerca un assaggio genuino dell'estate cilentana, lontano dalla folla delle località balneari, difficilmente troverà un'occasione più adatta.
Nel 2026 la Sagra dei Cavatelli taglia il traguardo della decima edizione. L'appuntamento è per venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto a Roccagloriosa, in provincia di Salerno, con una novità di rilievo rispetto agli anni scorsi: la manifestazione si sposta in Piazza Europa, spazio più ampio rispetto alla storica Piazza San Nicola che ha ospitato le edizioni precedenti.
Il format resta quello che ha reso riconoscibile la sagra: due serate costruite attorno alla gastronomia cilentana, con il cavatello lavorato a mano come piatto simbolo, e un accompagnamento musicale dal vivo che tiene la piazza animata fino a tardi. Per il 2026 gli organizzatori hanno annunciato la presenza della Aldo Cesaro Band, già ospite della manifestazione, che firma lo spettacolo musicale delle serate.
L'evento è promosso dall'Associazione Culturale Giovanile Menti Gloriose con il patrocinio del Comune di Roccagloriosa. Gli orari di dettaglio e il menù completo non sono ancora stati diffusi al momento della pubblicazione: gli aggiornamenti vengono comunicati sui canali social dell'associazione.
La sagra si tiene nel centro di Roccagloriosa (SA), nel Cilento meridionale. L'edizione 2026 è annunciata in Piazza Europa; nelle edizioni precedenti la manifestazione si è svolta in Piazza San Nicola.
Come nella maggior parte delle sagre di paese, i piatti si pagano direttamente agli stand gastronomici. Gli organizzatori non hanno diffuso un listino ufficiale: per prezzi, orari di apertura degli stand e aggiornamenti sul programma conviene seguire la pagina Facebook dell'Associazione Menti Gloriose.
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