Cinque giorni a cavallo lungo l'antico tratturo dal mare di Anzio ai Monti Simbruini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Marcia della Transumanza Falasche-Jenne è una delle rievocazioni pastorali più autentiche del Lazio. Per cinque giorni, in pieno agosto, un gruppo di cavalieri percorre a cavallo i circa 125 chilometri che separano la borgata di Falasche, frazione di Anzio affacciata sul Tirreno, dal borgo di Jenne, arroccato a oltre 800 metri nel cuore dei Monti Simbruini, in provincia di Roma. Non si tratta di una semplice escursione: è il ricalco fedele dell'antico tratturo che per secoli i pastori jennesi hanno percorso due volte l'anno, scendendo verso la Pianura Pontina in cerca di pascoli più miti e risalendo poi verso l'alta valle dell'Aniene.
L'iniziativa nasce nei primi anni Novanta da un'idea di Antonio Volpi, figlio di pastori di Jenne trasferitisi ad Anzio, e di un gruppo di tredici appassionati che vollero riportare in vita il gesto dei padri. Da allora la manifestazione si ripete ogni estate senza interruzioni ed è cresciuta fino a coinvolgere le amministrazioni comunali di Anzio e di Jenne, l'associazione L.U.P.A., l'associazione La Voce di Falasche Onlus e il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Il percorso ha ottenuto il riconoscimento di Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa, che ne premia il valore culturale e il legame con il turismo sostenibile e la tutela dei tratturi.
La carovana parte da Falasche dopo la benedizione dei cavalli e dei cavalieri, poi risale l'entroterra attraversando in successione Cisterna di Latina, Artena, Paliano, Serrone e Piglio, prima di raggiungere gli Altipiani di Arcinazzo, prima località della Valle dell'Aniene ad accogliere i partecipanti. Da lì si prosegue verso Trevi nel Lazio e si scende infine alla Piana dei Fondi di Jenne. Sono giornate lunghe, fatte di strade bianche, campi di grano e di girasoli, mulattiere di montagna e notti trascorse all'addiaccio: complessivamente quattordici borghi vengono toccati o salutati lungo il tragitto.
Il momento più emozionante è l'ultimo. Dopo la sosta ristoratrice alla Piana dei Fondi, la carovana si ricompone e, guidata da un'amazzone che porta il gonfalone del Comune di Jenne, entra in paese tra due ali di folla. In piazza Vittorio Emanuele III si consuma la festa finale: consegna delle medaglie ricordo ai partecipanti da parte dell'amministrazione comunale, musica, cena conviviale nei giardini pubblici e brindisi che si prolungano fino a notte. Per Jenne, paese di poche centinaia di abitanti, è l'appuntamento identitario dell'anno.
La cucina accompagna ogni tappa e riprende il repertorio dei pastori e delle campagne laziali. Nelle serate della manifestazione, sia a Falasche sia lungo il percorso, si sono succeduti nel tempo piatti come la pasta e fagioli, i fagioli con le cotiche, la trippa, i cannarozzetti al cinghiale, la pecora al callaro, gli arrosticini e il castrato alla brace, spesso serviti sotto forma di sagra all'aperto aperta a residenti e visitatori.
Attorno al nucleo equestre si sono aggiunte negli anni altre forme di partecipazione: una marcia podistica che affronta lo stesso itinerario, gruppi di camminatori sulla Via della Transumanza Anzio-Jenne e perfino una rievocazione in Vespa curata da club motociclistici del litorale. È un modo per allargare la festa a chi non monta a cavallo e per far conoscere un territorio che va dalle dune del Tirreno alle faggete del Parco dei Monti Simbruini.
Al momento gli organizzatori non hanno ancora reso pubbliche le date della Marcia della Transumanza Falasche-Jenne 2026. L'appuntamento è tradizionalmente collocato in agosto e si articola su cinque giornate di viaggio a cavallo lungo i 125 chilometri che uniscono il litorale di Anzio ai Monti Simbruini.
Come ogni anno la manifestazione dovrebbe concludersi con l'ingresso della carovana a Jenne e con la festa popolare in piazza Vittorio Emanuele III, aperta a tutti. Consigliamo di verificare le date definitive sui canali del Comune di Jenne, dell'associazione L.U.P.A. e del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini prima di programmare il viaggio.
Jenne si raggiunge in auto da Roma percorrendo la A24 fino a Vicovaro-Mandela, poi la SS5 Tiburtina Valeria e la strada per Subiaco e Jenne (circa 90 km, un'ora e quaranta). In treno si arriva a Tivoli o a Roma Tiburtina e si prosegue con gli autobus Cotral per Subiaco, da dove partono le corse per Jenne.
Il centro storico è pedonale nei giorni di festa: si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e di proseguire a piedi.
L'arrivo della carovana e la festa in piazza sono a ingresso libero. La partecipazione a cavallo alla marcia è riservata ai cavalieri iscritti tramite l'associazione organizzatrice; le cene e le sagre lungo il percorso sono a pagamento con menù popolari.
Ad agosto le serate in montagna sono fresche: portare una felpa. Le strutture ricettive di Jenne e di Subiaco sono poche e si riempiono rapidamente, meglio prenotare con largo anticipo.
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Piazza Vittorio Emanuele III