Cucina cilentana, musica dal vivo e memoria della riforma fondiaria nel borgo di Spinazzo
Ogni inizio di luglio la piazza di Spinazzo, piccola frazione rurale del Comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, si trasforma nel palcoscenico di Radici e Sapori: quattro serate di cucina cilentana, musica dal vivo e racconto storico. La manifestazione è organizzata dall'associazione La Rinascita, attiva da oltre trent'anni nel borgo, con il sostegno dell'amministrazione comunale e di numerose aziende agricole del territorio.
Spinazzo non è un paese antico: è un villaggio agricolo sorto negli anni Cinquanta del Novecento, quando la riforma fondiaria e la bonifica integrale della Piana del Sele assegnarono ai contadini poderi di quattro-sei ettari, coltivati a pomodoro, tabacco, carciofi e pere. Prima di allora l'area era un feudo baronale documentato già dal Settecento. Radici e Sapori nasce proprio per tenere viva questa memoria: le lotte, spesso durissime, dei braccianti per la terra sono al centro di convegni, testimonianze delle famiglie coinvolte e mostre fotografiche che accompagnano ogni edizione.
Il percorso gastronomico è il cuore della festa. Gli stand propongono i piatti della tradizione cilentana preparati con prodotti a filiera corta, forniti in buona parte dalle aziende agricole e casearie che sostengono la manifestazione. È un modo diretto per mettere in relazione ciò che si porta in tavola con la terra che lo produce, a pochi chilometri dai templi di Paestum e dal litorale.
Ogni sera, dopo l'apertura degli stand, la piazza del borgo ospita un concerto: ritmi popolari e tarantella, tribute band della canzone italiana, serate a tema anni Settanta-Novanta e disco music. L'animazione itinerante tra i tavoli e lo spazio dedicato ai bambini rendono l'evento adatto a tutte le età: già la prima edizione, nel 2024, aveva richiamato migliaia di visitatori in tre giorni.
Rispetto a molte sagre estive della Campania, Radici e Sapori rivendica un'identità precisa: non è soltanto una festa gastronomica, ma il racconto collettivo di come nasce un paese. Convegni come «Radici e Futuro» affrontano il rapporto tra il passato contadino e l'agricoltura di oggi, mentre le mostre fotografiche restituiscono i volti e i gesti di chi quel borgo lo ha costruito. Il risultato è un evento popolare e insieme divulgativo, cresciuto rapidamente dalla prima edizione a oggi.
La manifestazione si svolge nella piazza di Spinazzo (CAP 84047), località del Comune di Capaccio Paestum, tradizionalmente nei primi giorni di luglio, dal giovedì alla domenica. Gli stand gastronomici aprono in serata, mentre i concerti iniziano di norma intorno alle 21:00. La posizione, a metà strada tra il Parco Archeologico di Paestum e le campagne del Sele, la rende una tappa comoda anche per chi è in vacanza sulla costa cilentana.
Dal 2 al 5 luglio 2026 la piazza di Spinazzo, a Capaccio Paestum, ha ospitato la nuova edizione di Radici e Sapori, organizzata dall'associazione La Rinascita. Il percorso della manifestazione ha messo in relazione le produzioni agricole della Piana del Sele con la storia del villaggio rurale fondato negli anni Cinquanta.
Gli stand gastronomici hanno aperto ogni sera proponendo i piatti della tradizione cilentana realizzati con prodotti a filiera corta, mentre la programmazione musicale ha accompagnato tutte e quattro le serate con concerti dal vivo dalle 21:00. Accanto alla tavola, mostre fotografiche e momenti di approfondimento dedicati all'impatto della riforma fondiaria sullo sviluppo di Spinazzo, con il convegno «Radici e Futuro» sul rapporto fra memoria contadina e agricoltura di oggi. Per le famiglie è stata allestita un'area giochi curata da 35 Megahertz Animazione. Durante la manifestazione è stata inoltre presentata l'app «Sagre Cilento», dedicata alla scoperta delle feste tradizionali del territorio.
Per tutta la durata dell'evento: mostre fotografiche, momenti culturali sulla storia del borgo e area giochi per bambini a cura di 35 Megahertz Animazione.
Spinazzo si trova nella Piana del Sele, nel Comune di Capaccio Paestum (SA). In auto: uscita di Battipaglia dell'A2 del Mediterraneo, poi SS18 in direzione Paestum e strade locali verso la località. In treno: stazione di Paestum o di Capaccio-Roccadaspide sulla linea Salerno-Reggio Calabria, con collegamenti locali o taxi per l'ultimo tratto. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Aree di sosta nei pressi della piazza del borgo e lungo le strade adiacenti. Nei fine settimana conviene arrivare presto.
Ingresso gratuito all'area della festa. Le degustazioni e i piatti si pagano direttamente agli stand gastronomici.
Abbinate la serata alla visita del Parco Archeologico di Paestum e delle spiagge del litorale: la zona offre numerose strutture ricettive e agriturismi, ma in luglio è meglio prenotare con anticipo.
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