Radici, terra dell'Ortice: due giorni tra olio, musica e tradizioni nel borgo antico di Molinara
Nei primi giorni di gennaio il borgo antico di Molinara, comune di circa millecinquecento abitanti arroccato a 582 metri di quota nella Provincia di Benevento, in Campania, si trasforma in un percorso di luci, musica e assaggi. Radici d'Ortice, il cui titolo completo è Radici, terra dell'Ortice, è la manifestazione promossa e organizzata dalla Pro Loco Molinara APS per raccontare l'identità storica e produttiva del paese, mettendo al centro l'olio extravergine di oliva e le eccellenze del territorio. Non un semplice evento gastronomico, dunque, ma un intreccio di riflessione culturale, musica dal vivo e percorsi enogastronomici lungo i vicoli del centro storico.
L'Ortice è la varietà di oliva tipica di questa porzione del Sannio e la protagonista assoluta della manifestazione. A Molinara cresce su uliveti ultracentenari disposti su terreni collinari in pendenza, dove la raccolta resta un lavoro paziente e in buona parte manuale. Il monovarietale che se ne ricava viene descritto dai produttori locali come un olio dal fruttato intenso, con note erbacee e sentori di amaro e di piccante: un profilo netto, riconoscibile, che durante l'evento viene proposto in degustazioni guidate per imparare a leggerlo davvero. Attorno alle bottiglie si parla di tecniche di produzione e di proprietà benefiche dell'extravergine, con quei momenti di approfondimento che trasformano un assaggio in una piccola lezione di cultura materiale.
Il baricentro culturale dell'evento è Palazzo Ionni, che ospita i concerti d'apertura e il convegno; il borgo antico, con i suoi stand, è il baricentro conviviale. La prima giornata si apre nel tardo pomeriggio con l'orchestra scolastica My School dell'Istituto Omnicomprensivo di San Marco dei Cavoti, prosegue con l'accensione degli stand gastronomici e arriva alla sera con la musica popolare de I Trementisti e il dj set che chiude la notte. La seconda giornata cambia registro: prima il confronto pubblico sull'olioturismo, poi il corteo con la Banda Città di Molinara che scende verso il borgo, la riapertura degli stand e il concerto serale del Movimento Popolare Sannita. È una progressione voluta, dal ragionamento alla festa di piazza.
Gli stand gastronomici allestiti nel borgo antico raccontano la cucina contadina dell'alto Sannio, con l'olio Ortice come filo conduttore. Tra le proposte segnalate dalla stampa locale:
Uno dei momenti più significativi della manifestazione è il convegno Molinara, terra dell'Ortice: modelli e opportunità dell'olioturismo, ospitato a Palazzo Ionni. Il tema è tutt'altro che accademico per un comune di collina: capire come l'olio possa diventare motore di accoglienza, visite ai frantoi e turismo esperienziale è una delle poche strade concrete per trattenere valore e persone in un borgo interno della Campania. Che sia la Pro Loco a mettere questo confronto nel programma di una festa dice molto sull'ambizione dell'evento.
Radici d'Ortice occupa una casella insolita del calendario: quella dei primi giorni dell'anno, quando il Sannio è ancora immerso nel clima delle feste e i borghi interni vivono la loro stagione più raccolta. Chi arriva qui trova un centro storico compatto, temperature decisamente invernali a 582 metri di altitudine e un'accoglienza di paese, dove la Pro Loco e i produttori accompagnano personalmente i visitatori tra i banchi. Per chi vuole scoprire il Comune di Molinara e l'olivicoltura di qualità della Provincia di Benevento lontano dai circuiti più battuti, è un'occasione da segnare.
Per l'edizione 2026 la Pro Loco Molinara APS ha costruito un programma su due giornate, sabato 3 e domenica 4 gennaio, alternando musica, approfondimento culturale e degustazioni nel borgo antico di Molinara, in provincia di Benevento.
Il sabato è partito alle 18:30 a Palazzo Ionni con il concerto dell'orchestra My School dell'Istituto Omnicomprensivo di San Marco dei Cavoti, per poi spostarsi nel borgo dalle 20:00 con l'apertura degli stand gastronomici e le degustazioni di olio del C.A.M. e di Terre di Molinara. Alle 21:00 il palco è andato a I Trementisti, mentre alle 23:00 la serata è proseguita con il dj set di Wega.
La domenica si è aperta alle 17:30, sempre a Palazzo Ionni, con il convegno Molinara, terra dell'Ortice: modelli e opportunità dell'olioturismo, dedicato allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Alle 19:00 il corteo con la Banda Città di Molinara è sceso verso il borgo, dove hanno riaperto gli stand con nuove degustazioni e musica tra i vicoli; alle 21:00 il concerto del Movimento Popolare Sannita ha chiuso la parte live, seguito dal dj set.
Molinara si trova nel Sannio beneventano, a circa 80 chilometri a nord-est di Napoli. L'auto è il mezzo più comodo: da Benevento si raggiunge il paese in poco meno di un'ora, risalendo verso l'alto Sannio. Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Benevento e proseguire in auto o con i collegamenti su gomma. Il borgo antico è compatto e si visita interamente a piedi, lasciando l'auto nelle aree ai margini del centro.
Gli appuntamenti culturali e i concerti d'apertura si tengono a Palazzo Ionni; le degustazioni di olio e gli stand gastronomici animano i vicoli del borgo antico di Molinara.
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Borgo antico di Molinara e Palazzo Ionni