La Natività rivive tra il Borgo, il Complesso del Corpo di Cristo e la Grotta dell'Angelo di Preturo
Nel periodo che va dal Natale all'Epifania, Montoro — comune della provincia di Avellino, in Campania, nato nel 2013 dalla fusione di Montoro Inferiore e Montoro Superiore — trasforma alcuni dei suoi luoghi più belli in un grande presepe a cielo aperto. Il Presepe Vivente di Montoro non ha una sede unica: è una rappresentazione itinerante che coinvolge le frazioni del paese, con il Complesso Monumentale del Corpo di Cristo nella frazione Borgo e la Grotta dell'Angelo di Preturo come scenari principali. A curarla sono l'Amministrazione comunale insieme alla Pro Loco Città di Montoro e alle numerose associazioni locali, all'interno del cartellone «Natale a Montoro».
Il monastero del Corpo di Cristo, con l'annessa chiesa di San Leucio, sorge nella parte più alta della frazione Borgo, ai piedi della collina su cui si conservano i resti del castello longobardo. Le origini del complesso risalgono all'ospedale militare di San Giovanni Gerosolimitano, attestato già intorno al 1179; il monastero vero e proprio fu fondato nel 1577 per concessione di papa Gregorio XIII, riunendo in un unico organismo la quattrocentesca chiesa del Corpo di Cristo e il priorato tardo-trecentesco di San Cristoforo. La chiesa ha impianto a navata unica con nicchie e cappelle laterali, volta a botte con lunette decorata da stucchi e affreschi, e conserva un organo del 1617 rimasto in gran parte originale. Dopo la soppressione del 1807 l'edificio passò a privati, per poi essere riacquistato dal Comune e restaurato tra la fine degli anni Ottanta e gli anni successivi, con ulteriori interventi nel 2015. È in questo scenario che, nelle serate della rassegna, prendono vita le scene della Natività.
L'altro luogo simbolo del presepe è la Grotta dell'Angelo (o grotta di San Michele) di Preturo, cavità naturale che si apre su un panoramico costone tra il monte Bufoni e il monte Romola. All'interno si conservano affreschi di matrice bizantina con l'Arcangelo Michele, la Vergine con il Bambino e figure di martiri: un contesto rupestre che, per atmosfera e suggestione, si presta naturalmente alla rappresentazione della grotta di Betlemme. Qui si è svolto l'appuntamento conclusivo delle edizioni recenti, con l'arrivo dei Re Magi in corteo dalle frazioni di Piano, Borgo e Figlioli.
Come tutti i presepi viventi, anche quello montorese affonda le radici nella notte del 1223, quando a Greccio san Francesco d'Assisi allestì la prima rappresentazione della Natività per far vivere ai fedeli, in modo diretto e concreto, la nascita di Gesù. In Irpinia questa forma di devozione popolare è diffusissima: decine di comuni, ogni inverno, ricostruiscono Betlemme tra vicoli, cortili e grotte, restituendo per qualche sera l'immagine di un mondo contadino fatto di gesti lenti e di lavoro artigianale.
Il presepe vivente è l'appuntamento più atteso di un calendario natalizio ricco: il cartellone «Natale a Montoro» arriva a contare una trentina di iniziative distribuite tra le quindici frazioni del comune — accensione dell'albero della comunità nel Borgo, mercatini, presepi allestiti a Banzano e Misciano, concerti di Natale a Piano e Torchiati, rassegne teatrali curate dal Teatro Popolare Montorese, il Villaggio di Babbo Natale e la Befana solidale. Un modo per tenere insieme una comunità di quasi ventimila abitanti distribuita su un territorio ampio, tra la conca montorese e la valle dell'Irno.
Il Presepe Vivente di Montoro non è una grande produzione turistica: è una rappresentazione di paese, autentica, costruita dai residenti per i residenti e aperta a chi vuole scoprirla. Il suo valore sta proprio nella combinazione tra un patrimonio architettonico e rupestre di primo piano — il monastero cinquecentesco e la grotta affrescata — e la partecipazione spontanea delle famiglie montoresi. Chi arriva da Salerno o da Avellino, a una ventina di chilometri, trova a poca distanza uno degli angoli più discreti e riusciti del Natale campano.
Quattro serate hanno scandito il Presepe Vivente di Montoro tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, all'interno del cartellone «Natale a Montoro» promosso dal Comune con la Pro Loco Città di Montoro e le associazioni delle frazioni. Il Complesso Monumentale del Corpo di Cristo, nel Borgo, ha ospitato il nucleo della rappresentazione: la capanna della Natività, le botteghe degli antichi mestieri e le scene di vita quotidiana allestite tra i chiostri e gli spazi del monastero cinquecentesco.
L'ultimo appuntamento, il 5 gennaio 2026, ha chiuso come da tradizione le festività montoresi alla vigilia dell'Epifania, ricollegandosi al percorso devozionale della Grotta dell'Angelo di Preturo e al corteo dei Re Magi che raggiunge la grotta partendo dalle frazioni di Piano, Borgo e Figlioli.
Il Comune non ha diffuso un orario ufficiale unico per tutte le serate: alcuni portali turistici regionali hanno indicato per Montoro aperture in fascia serale, orientativamente dalle 18.00 alle 21.00. Nell'edizione precedente l'appuntamento del 5 gennaio alla Grotta dell'Angelo era invece fissato alle ore 15.00. È sempre consigliato verificare sui canali del Comune di Montoro e della Pro Loco Città di Montoro.
Il tracciato si sviluppa negli spazi del monastero del Corpo di Cristo e nelle stradine del Borgo, tra scene della Natività, botteghe artigiane ricostruite, angeli e pastori. L'edizione mantiene il carattere itinerante che da sempre distingue il presepe montorese, capace di coinvolgere più frazioni del comune.
In auto: Montoro si raggiunge dal raccordo autostradale Salerno–Avellino (RA2), uscite Montoro Nord e Montoro Sud; da Salerno e da Avellino il tragitto è di circa 20 km. Le frazioni Borgo e Preturo si raggiungono poi con la viabilità comunale, seguendo le indicazioni per il centro storico. In aereo: l'aeroporto di Napoli Capodichino dista circa 55 km.
Nelle serate della rappresentazione il traffico nelle frazioni è limitato: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini dell'abitato e proseguire a piedi. Il percorso si sviluppa in gran parte su fondo naturale, con tratti in salita verso la Grotta dell'Angelo: sono consigliate scarpe comode e chiuse.
Comune di Montoro, Piazza Michele Pironti 2, 83025 Montoro (AV) — tel. +39 0825 502021. Informazioni turistiche anche presso l'infopoint Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
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Complesso Monumentale del Corpo di Cristo (frazione Borgo) e Grotta dell'Angelo (frazione Preturo)
Frazione Borgo, Complesso Monumentale del Corpo di Cristo, 83025 Montoro