Tra Natale e l'Epifania, i borghi della valle dell'Irno diventano una piccola Betlemme
A Mercato San Severino, in provincia di Salerno, il Natale non si celebra in un solo luogo: si cammina. Tra la fine di dicembre e l'Epifania, tre borghi del comune — Pandola, Spiano e Sant'Angelo — aprono i propri vicoli e le proprie corti per ospitare altrettante rappresentazioni del presepe vivente. Il risultato è un presepe diffuso che attraversa la valle dell'Irno e che, sera dopo sera, richiama migliaia di visitatori dalla provincia di Salerno e da tutta la Campania.
La rappresentazione di Pandola è la più antica e la più conosciuta: la comunità la mette in scena dal 1962, con un'interruzione poi superata grazie al lavoro dell'Associazione socio-culturale «Il Castello». Il percorso si arrampica lungo le viuzze ciottolate della collinetta, passa sotto il castello di Erode e scende verso il giaciglio di fieno della mangiatoia. Non è una scena statica ma una vera drammatizzazione: dall'Annunciazione alla Natività, con ambienti ricostruiti, costumi d'epoca, oggetti e attrezzi coerenti con il racconto evangelico.
A Spiano il presepe vivente si sviluppa attorno a Piazza Santa Croce e nei vicoli del borgo antico, ricostruendo un'atmosfera settecentesca fatta di piccole botteghe artigiane, cantine, forni e casolari. A Sant'Angelo, invece, la rappresentazione si accompagna ai mercatini natalizi, con le creazioni degli artigiani locali esposte lungo il percorso. In tutti e tre i borghi i figuranti — decine di persone di ogni età, in alcune edizioni oltre un centinaio — interpretano falegnami, fabbri, mercanti, vinai, filatrici, pastori e soldati.
Il percorso è anche un itinerario del gusto contadino. Nei chioschi e nelle cantine dei borghi si assaggiano pane appena sfornato, zuppa di fagioli, pasta fresca, focaccine con lardo e pepe, zeppole fritte, dolci tipici del Natale campano e caldarroste. A Sant'Angelo, accanto ai banchi dei mercatini, non mancano cioccolata calda e panettone.
Dietro le poche serate di apertura c'è un lavoro che occupa i comitati e le parrocchie per gran parte dell'anno: la cucitura dei costumi, la progettazione e la costruzione delle strutture, la preparazione delle scenografie. È un impegno collettivo che coinvolge intere famiglie e che il Comune di Mercato San Severino inserisce ogni anno nel programma degli eventi natalizi cittadini, insieme all'albero, alle luminarie e ai mercatini del centro.
Le aperture si concentrano nei giorni festivi: Santo Stefano, gli ultimi giorni di dicembre, il 1° gennaio e soprattutto il 5 e 6 gennaio, quando la sera dell'Epifania i tre borghi raggiungono il massimo dell'affluenza. Gli orari sono serali, di norma tra le 18 e le 21. L'ingresso è libero e le offerte raccolte sono destinate alle attività delle parrocchie e delle associazioni organizzatrici.
Anche per la stagione 2025/2026 i borghi di Mercato San Severino hanno rimesso in scena il loro presepe vivente, distribuito tra le frazioni e concentrato nei giorni festivi tra Santo Stefano e l'Epifania. La chiusura, il 6 gennaio 2026, ha coinciso come sempre con la serata di maggiore affluenza.
A Spiano è andata in scena l'ottava edizione del presepe vivente, allestita in Piazza Santa Croce e nei vicoli del borgo con l'aiuto dei volontari della parrocchia: un percorso in atmosfera settecentesca tra botteghe artigiane, cantine e forni, con pane appena sfornato, focaccine, zeppole e caldarroste offerte lungo il tragitto. Le serate dell'Epifania, il 5 e il 6 gennaio 2026, hanno visto aperture dalle 18 alle 20.
A Pandola, dove la comunità porta avanti la tradizione dal 1962, la rappresentazione è tornata il 6 gennaio 2026, lungo le viuzze ciottolate che salgono verso il castello di Erode prima di scendere alla mangiatoia. In tutte le frazioni l'ingresso è rimasto libero, con offerte volontarie a sostegno delle attività pastorali e delle associazioni organizzatrici.
Mercato San Severino si trova nella valle dell'Irno, a circa 20 km da Salerno e 45 km da Napoli. In auto: uscita Mercato San Severino del raccordo autostradale Salerno-Avellino (A2/A16), poi indicazioni per le frazioni Pandola, Spiano e Sant'Angelo. In treno: stazione di Mercato San Severino, sulla linea Salerno-Avellino/Nocera-Codola; dal centro le frazioni si raggiungono in pochi minuti d'auto.
Nelle serate di apertura sono allestite aree di sosta ai margini dei borghi: i percorsi si svolgono a piedi, lungo vicoli acciottolati e in salita. Sono consigliate scarpe comode e abbigliamento invernale, perché il tragitto è quasi interamente all'aperto.
L'ingresso è libero. Le offerte volontarie raccolte lungo il percorso sostengono le attività pastorali delle parrocchie e il lavoro delle associazioni organizzatrici. Le degustazioni nei chioschi si pagano a parte, con prezzi popolari.
Comune di Mercato San Severino (SA) — comune.mercatosanseverino.sa.it. Per Pandola: Associazione socio-culturale «Il Castello», tel. +39 338 1707412 e pagina Facebook «Presepe Vivente Pandola».
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Borghi storici di Pandola, Spiano e Sant'Angelo