La Leggenda di Saccha
Edizione 2026 Patrimonio Storia Medievale

La Leggenda di Saccha

La rievocazione storica che racconta Saccia, il duca Zottone e il castello di Sacco Vecchia

Sacco — Salerno (065)
Date 01 ago 2026
Località Sacco (065)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Leggenda di Saccha

A Sacco, borgo di montagna del Cilento interno in provincia di Salerno, la rievocazione storica La Leggenda di Saccha riporta in vita il racconto che ha dato il nome al paese: quello di Saccia, sposa del duca longobardo Zottone, relegata nel castello di Sacco Vecchia. Un appuntamento di comunità, curato dalla Pro Loco e indicato dalla Provincia di Salerno nei primi giorni di agosto e in una seconda finestra in ottobre, fra memoria popolare, costumi e i ruderi della rocca longobarda.

La leggenda che ha dato il nome a Sacco

Nel cuore del Cilento interno, a oltre 600 metri di quota, il Comune di Sacco (Provincia di Salerno, Campania) custodisce una storia tramandata da secoli, entrata perfino nei dizionari geografici del Settecento. Secondo la tradizione Saccia — Saccha nella grafia locale — era la sposa di Zottone, primo duca longobardo di Benevento, e venne relegata nel castello costruito sull'altura poco distante dall'abitato odierno. Quando la rocca fu abbandonata, i superstiti scesero a valle e diedero al nuovo insediamento il nome di quella donna: da lì, racconta la leggenda, deriva il toponimo Sacco. L'abate Francesco Sacco, nel suo Dizionario Istorico Geografico del Regno di Napoli del 1796, riportava già la notizia della «Saccia, moglie di uno dei duchi di Benevento» relegata nel castello. La rievocazione storica La Leggenda di Saccha nasce proprio per restituire al paese questo racconto fondativo.

Il castello di Sacco Vecchia, cuore del racconto

Il luogo simbolo della vicenda è il castello di Sacco Vecchia, fortificazione longobarda eretta attorno al 600 d.C. su uno sperone roccioso a poco più di un chilometro a nord-est del centro abitato. La scheda ufficiale del Comune descrive un complesso di circa 3.000 metri quadrati, con un vasto cortile al quale si accedeva da una porta con ponte levatoio, una torre centrale a pianta quadrangolare, ampi saloni, almeno otto stanze esposte a mezzogiorno, ambienti voltati sotterranei, una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana e mura merlate di gusto longobardo. Il presidio controllava un passaggio strategico fra la valle del Calore e il Vallo di Diano attraverso la Sella del Corticato. Oggi ai ruderi si arriva soltanto a piedi, lungo un sentiero escursionistico che richiede calzature adatte; accanto alle rovine sopravvive la chiesa di San Nicola di Mira, di impianto normanno.

Quando si svolge

La manifestazione compare nell'elenco ufficiale delle manifestazioni del Comune di Sacco pubblicato dalla Provincia di Salerno, che la classifica come rievocazione storica e ne indica il periodo ricorrente nei primi giorni di agosto (dall'1 al 7) e in una seconda finestra in ottobre. Agosto è del resto il mese in cui il borgo si riempie davvero: il 31 luglio si tiene la fiera e nei primi tre giorni del mese si celebra la festa della Madonna degli Angeli, legata alla fine della peste del 1656 e diventata l'appuntamento che da generazioni richiama a Sacco gli emigrati e i loro discendenti da Stati Uniti, Brasile, Argentina, Venezuela e da diversi Paesi europei. La rievocazione si inserisce in questo calendario di rientri e di feste, quando le strade del centro storico tornano affollate.

Un borgo di montagna dentro il Parco

Sacco è uno dei comuni più piccoli e più alti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: il suo territorio sale dai 600 ai 1.730 metri e comprende aree protette come il Monte Motola e l'alta valle del fiume Calore Lucano. Nel paese la chiesa parrocchiale di San Silvestro conserva una facciata di fine Settecento, un notevole coro ligneo secentesco e una croce in pietra calcarea che ricorda le vittime della peste. È un contesto che rende la rievocazione qualcosa di più di uno spettacolo: la leggenda di Saccha si legge nel nome del paese, nella collina dei ruderi e nella memoria delle famiglie.

Che cosa aspettarsi

Si tratta di una rievocazione di comunità, curata dalla Pro Loco di Sacco con la partecipazione degli abitanti: non un grande evento con biglietteria, ma un racconto in costume che vive dei luoghi in cui si svolge, del centro storico e del richiamo del castello. Per il pubblico è anche l'occasione per scoprire un borgo che d'estate è tappa naturale di escursioni verso il Motola e il Corticato, e per assaggiare la cucina cilentana di montagna nelle poche attività del paese.

Informazioni e contatti

Il programma dettagliato non viene diffuso con largo anticipo: conviene contattare direttamente la Pro Loco all'indirizzo [email protected] oppure il Comune di Sacco ([email protected], telefono 0974 276900) per verificare date, orari e appuntamenti dell'edizione in corso.

Leggenda di Saccha — edizione 2026

Per l'edizione 2026 de La Leggenda di Saccha non sono state pubblicate date ufficiali né un programma. La pagina istituzionale della Provincia di Salerno dedicata al Comune di Sacco indica per questa rievocazione storica un periodo ricorrente nei primi giorni di agosto e una seconda finestra in ottobre, ma nessuna fonte conferma al momento il calendario dell'anno in corso. Chi desidera partecipare può rivolgersi alla Pro Loco di Sacco per informazioni aggiornate.

Edizione 2026: informazioni non ancora ufficiali

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulle date 2026 de La Leggenda di Saccha a Sacco, nel Cilento interno in provincia di Salerno. L'unico riferimento istituzionale disponibile resta l'elenco delle manifestazioni del Comune pubblicato dalla Provincia di Salerno, che colloca la rievocazione storica nei primi sette giorni di agosto e in una seconda occasione in ottobre, con la Pro Loco locale come contatto di riferimento.

Il Comune di Sacco, nel frattempo, anima l'estate con altri appuntamenti in Piazza del Popolo, mentre nei primi giorni di agosto si concentrano la fiera del 31 luglio e la festa della Madonna degli Angeli, il momento più partecipato dell'anno per il paese e per i tanti saccesi emigrati che rientrano in questo periodo.

Per conoscere date, orari e programma non appena verranno diffusi conviene scrivere alla Pro Loco di Sacco ([email protected]) o contattare il Comune allo 0974 276900. Questa scheda verrà aggiornata appena arriveranno conferme ufficiali.

In evidenza Leggenda di Saccha 2026

Il racconto della leggenda di Saccia e del duca longobardo Zottone; il legame con i ruderi del castello di Sacco Vecchia, raggiungibile a piedi lungo un sentiero; il centro storico di Sacco nei giorni più vivi dell'estate cilentana, tra la fiera del 31 luglio e la festa della Madonna degli Angeli.

Prezzi Leggenda di Saccha 2026

Non risultano informazioni ufficiali su biglietti o quote di partecipazione: le manifestazioni curate dalla Pro Loco di Sacco sono di norma ad accesso libero. Per conferme è consigliabile scrivere a [email protected].

Informazioni pratiche — Leggenda di Saccha

Come arrivare

Sacco si raggiunge quasi esclusivamente in auto: dall'Autostrada del Mediterraneo A2 si esce a Sicignano degli Alburni o a Petina e si prosegue lungo le strade provinciali del Calore, oppure si sale dal Vallo di Diano valicando la Sella del Corticato. Da Salerno occorre calcolare circa un'ora e mezza di viaggio. Il paese non ha stazione ferroviaria: le stazioni di riferimento restano quelle della costa cilentana e del Vallo di Diano, da cui è necessario proseguire con mezzi propri. Le strade di montagna sono strette e tortuose: meglio arrivare con luce.

Biglietti

Non risultano informazioni ufficiali su biglietti o prenotazioni. Le manifestazioni promosse dalla Pro Loco di Sacco sono di norma ad accesso libero; per conferme si consiglia di scrivere a [email protected].

Consigli

Per raggiungere il castello di Sacco Vecchia serve un sentiero escursionistico: scarpe da trekking, acqua e cappello sono indispensabili, e il percorso non è accessibile alle persone con difficoltà motorie. In quota le serate d'agosto possono essere fresche, utile una felpa. L'offerta ricettiva in paese è limitata: chi si ferma più giorni trova soluzioni a Piaggine, Teggiano o nel Vallo di Diano.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Leggenda di Saccha

Centro storico di Sacco e castello di Sacco Vecchia

Contatta Leggenda di Saccha

Tel
+39 0974 276900

Leggenda di Saccha in breve

Patrimonio Storia Medievale Rievocazione storica Tradizioni popolari Folklore Mestieri d'arte All'aperto Salerno