La Barabbata (Festa della Madonna del Monte / Festa delle Passate)
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La Barabbata (Festa della Madonna del Monte / Festa delle Passate)

Il rito secolare delle Passate sul lago di Bolsena, ogni 14 maggio a Marta

Marta — Viterbo (056) Dal 1557
Date 13 mag — 14 mag 2026
Località Marta (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di La Barabbata

Ogni 14 maggio il paese di Marta, sulla riva meridionale del lago di Bolsena, si sveglia alle 4:30 del mattino al rullo dei tamburi per celebrare la Madonna Santissima del Monte. È la Barabbata, detta anche Festa delle Passate: un rito documentato dal 1557 in cui quattro antiche categorie di lavoratori — casenghi, bifolchi, villani e pescatori — salgono in corteo al santuario portando in offerta i frutti della terra e il pesce del lago. Una giornata intensissima, che si chiude a notte fonda con i fuochi d'artificio sullo specchio d'acqua.

Una delle feste popolari più antiche del Lazio

La Barabbata, che i martani preferiscono chiamare Festa della Madonna del Monte o Festa delle Passate, si celebra ogni anno il 14 maggio nel Comune di Marta, in provincia di Viterbo, nell'alto Lazio. Affacciato sulla riva meridionale del lago di Bolsena, il borgo di pescatori e agricoltori si trasforma per ventiquattro ore in un teatro rituale a cielo aperto, dove la devozione mariana si intreccia con gesti agrari antichissimi.

La prima testimonianza scritta risale a un verbale del consiglio comunale del 1557, conservato nell'archivio storico di Marta, dove si legge che «venardì è la festa della Madonna del Monte»: segno che la ricorrenza era già consolidata. Gli studiosi ne fanno risalire il nucleo processionale al IX secolo e vi riconoscono la stratificazione di riti primaverili di fertilità e di ringraziamento per il raccolto, legati alle divinità dell'abbondanza (Maia, Cerere, Feronia) e poi cristianizzati sotto il segno della Vergine.

Le quattro categorie: casenghi, bifolchi, villani e pescatori

Il cuore della festa è la salita al santuario delle quattro categorie storiche del lavoro martano, ciascuna con il proprio abito, i propri strumenti e il proprio posto nel corteo:

  • Casenghi — i fattori e sovrintendenti delle tenute, che sfilano a cavallo con gli abiti tradizionali e gli attrezzi antichi;
  • Bifolchi — aratori e pastori, accompagnati dai buoi e dagli arnesi del lavoro nei campi;
  • Villani — i braccianti, suddivisi a loro volta in seminatori, zappatori, mietitori e falciatori, che portano i carri addobbati chiamati «Fontane», vere e proprie architetture vegetali cariche di frutti, fiori e spighe;
  • Pescatori — ammessi alla festa nel 1608, che espongono il pescato del lago e le barche tradizionali.

Ogni categoria porta alla Madonna l'offerta del proprio lavoro: è questo scambio simbolico fra comunità e cielo che dà senso all'intera giornata.

Il rito delle «Passate»

Il nome Festa delle Passate deriva dal momento culminante: dopo la messa solenne, i partecipanti compiono tre giri rituali — le «passate», appunto — all'interno del santuario, ricevendo i tradizionali ciambelloni. È un gesto ripetuto di generazione in generazione, che i martani custodiscono come segno di appartenenza. La festa è stata riconosciuta nel 2009 nell'ambito della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale ed è regolarmente ripresa dalle televisioni nazionali.

Come si svolge la giornata

La vigilia del 13 maggio apre con la fiera tradizionale sul lungolago e prosegue nel pomeriggio con la processione dei ceri dalla Collegiata al santuario per i primi vespri. Il 14 maggio comincia alle 4:30 del mattino, quando spari, campane a festa e il rullo del tamburino svegliano il paese; all'alba i gruppi si radunano sul lungolago con i carri e le «Fontane» e alle 9:15 parte il corteo storico verso il monte. Dopo la messa e le passate, il pomeriggio riporta la processione in piazza per la benedizione, mentre in serata i fuochi d'artificio sul lago chiudono una delle giornate più lunghe e più sentite dell'anno.

Cosa vedere a Marta

Chi arriva per la Barabbata trova un borgo di pescatori dominato dalla Torre dell'Orologio, con il porticciolo, il lungolago e le vie strette che scendono verso l'acqua. Il santuario della Madonna del Monte sorge sull'altura alle spalle del paese e offre una vista ampia sul lago di Bolsena e sulle isole Bisentina e Martana. La cucina locale ruota attorno al pesce di lago — coregone, anguilla, latterino — e ai prodotti dell'entroterra viterbese, dall'olio extravergine ai legumi dell'Alta Tuscia.

La Barabbata — edizione 2026

L'edizione 2026 della Barabbata si è svolta a Marta mercoledì 13 e giovedì 14 maggio, con il consueto programma scandito dal tamburino, dalla salita delle quattro categorie al santuario della Madonna del Monte e dalle tre Passate. La giornata del 14, iniziata alle 4:30 del mattino, si è chiusa in tarda serata con i fuochi d'artificio sul lago di Bolsena. Ingresso libero.

La Barabbata 2026

A Marta, sul lago di Bolsena, l'edizione 2026 della Festa della Madonna del Monte ha rispettato il calendario immutabile del 14 maggio, preceduto dalla vigilia del 13. La fiera sul lungolago, la processione dei ceri verso il santuario e i primi vespri hanno aperto la festa; il giorno seguente casenghi, bifolchi, villani e pescatori hanno portato in corteo carri, «Fontane» e offerte lungo la salita al monte.

Dopo la messa solenne e le tre Passate all'interno del santuario, il pomeriggio ha riportato i gruppi in paese per la benedizione, mentre in serata i fuochi d'artificio sullo specchio d'acqua hanno chiuso una giornata lunghissima, seguita da migliaia di persone fra residenti e visitatori.

Programma La Barabbata 2026

Mercoledì 13 maggio 2026 (vigilia)

  • Mattina — apertura della fiera tradizionale sul lungolago
  • 18:00 — formazione del corteo con i quattro ceri delle categorie e processione dalla Collegiata al santuario; vespri solenni
  • In serata — lancio della mongolfiera dal piazzale del santuario

Giovedì 14 maggio 2026

  • 4:30 — spari, campane a festa e rullo del tamburino per le vie del paese
  • 6:00 — messa celebrata dal vescovo al santuario per i partecipanti
  • 8:30 — raduno dei passanti con carri e «Fontane» sul lungolago
  • 9:15 — partenza del corteo storico verso il santuario della Madonna del Monte
  • 11:30 — messa solenne al santuario
  • 12:15 — le tre Passate all'interno del santuario e distribuzione dei ciambelloni
  • 14:30 — rientro della processione in piazza e benedizione
  • 17:00 — raduno dei casenghi e rinfresco tradizionale
  • 22:00 — spettacolo pirotecnico sul lago di Bolsena

In evidenza La Barabbata 2026

  • La sveglia del tamburino alle 4:30 del mattino, momento identitario della festa
  • Il corteo delle quattro categorie storiche: casenghi a cavallo, bifolchi con i buoi, villani con le «Fontane», pescatori con il pescato del lago
  • Le tre Passate all'interno del santuario, con la distribuzione dei ciambelloni
  • I fuochi d'artificio serali sul lago di Bolsena

Prezzi La Barabbata 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le fasi della festa.

Informazioni pratiche — La Barabbata

Come arrivare

In auto: da Roma percorrere la SS Cassia fino a Viterbo, poi la SP verso Marta (circa 2 ore). Da Orvieto, la strada del lago passando per Bolsena (circa 40 minuti). In treno: stazione di Viterbo o Orte, quindi autobus di linea Cotral verso Marta.

Ingresso

La festa si svolge lungo le strade del paese ed è a ingresso libero e gratuito in tutte le sue fasi.

Consigli

Il 14 maggio la giornata inizia alle 4:30 del mattino: chi vuole vivere la festa dall'inizio deve pernottare in paese o nei borghi vicini (Bolsena, Capodimonte, Montefiascone). Parcheggiare fuori dal centro storico e raggiungere il lungolago a piedi; calzature comode per la salita al santuario.

Contatti

Comitato Festeggiamenti Madonna SS.ma del Monte, via Nino Bixio 10, 01010 Marta (VT) — tel. +39 345 7828815 — madonnadelmonte.it

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Dove si svolge — La Barabbata

Santuario della Madonna Santissima del Monte

Via Nino Bixio 10, 01010 Marta

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