La processione delle barche illuminate sul lago di Bolsena
La Festa di Santa Marta e San Biagio è l'appuntamento più identitario del Comune di Marta, piccolo borgo di pescatori affacciato sul lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Santa Marta di Betania, che dà il nome al paese, è celebrata ogni anno il 29 luglio insieme al compatrono San Biagio, la cui ricorrenza liturgica cade invece il 3 febbraio con la tradizionale unzione della gola.
Ciò che rende questa festa diversa da ogni altra festa patronale della Tuscia è il suo scenario: il lago. Qui la devozione non attraversa soltanto i vicoli del borgo medievale, ma scende in acqua, affidata alle barche dei pescatori che da secoli vivono del lattarino, del coregone e dell'anguilla del Bolsena.
Il cuore della manifestazione è la sera del 28 luglio. Dopo i vespri solenni celebrati nella Collegiata dei Santi Marta e Biagio, verso le ore 21 il busto della patrona viene collocato sull'antica macchina processionale e imbarcato su una barca appositamente addobbata, condotta da un pescatore del paese con il parroco a bordo.
L'imbarcazione salpa dalla spiaggia del porto e costeggia lentamente tutto il lungolago fino alla spiaggia del Borgo dei Pescatori, seguita da un corteo di barche illuminate che disegna sull'acqua una scia di luci. Dalla riva, la popolazione accompagna la processione insieme alla confraternita, ai bambini vestiti da angioletti e alla banda musicale, mentre le finestre delle case restano illuminate da lumini e fiaccole. È un'immagine che si imprime nella memoria di chi assiste: il buio del lago, il riflesso delle luci e il suono della banda che arriva dalla riva.
La giornata della festa unisce la dimensione religiosa a quella popolare. Al mattino si celebra la messa solenne nella chiesa collegiata; nel pomeriggio la banda sfila lungo il lungolago Guglielmo Marconi e attraversa il centro storico, spesso accompagnata dalle majorette. In serata è previsto un concerto bandistico, mentre lungo la riva si allineano le bancarelle del mercatino e i banchi dei dolciumi tipici delle feste patronali laziali.
La processione solenne percorre poi le vie del paese e si conclude con la benedizione impartita dal palazzo comunale, in Piazza Umberto I. Il finale è affidato allo spettacolo pirotecnico che, verso le 22:30, si specchia sulle acque del lago di Bolsena e chiude ufficialmente i festeggiamenti.
Marta conserva l'impianto del vecchio nucleo fortificato dominato dalla Torre dell'Orologio e digrada verso il porto con un dedalo di vicoli. La sua economia è storicamente legata alla pesca e, negli ultimi decenni, al turismo lacustre: il lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d'Europa, è balneabile e circondato da uliveti e vigneti da cui nasce la Cannaiola, vino dolce locale a cui il paese dedica un'altra festa estiva.
La Festa di Santa Marta si inserisce in un ciclo festivo che scandisce l'intero anno martano:
Chi arriva a Marta la sera del 28 luglio assiste a un rito autentico, non costruito per i turisti: sono i pescatori del paese a portare la santa sull'acqua, ed è tutta la comunità a rispondere dalla riva. Per il visitatore straniero è anche il modo più diretto per capire il rapporto tra i borghi della Tuscia e i loro laghi vulcanici, un legame fatto di lavoro, devozione e convivialità.
La festa patronale di Marta torna nelle date tradizionali del 28 e 29 luglio 2026, con il consueto svolgimento tra la Collegiata dei Santi Marta e Biagio, il porto, il lungolago Guglielmo Marconi e Piazza Umberto I. L'ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.
La vigilia è dedicata alla processione lacustre, il momento più atteso: il busto della santa, sistemato sull'antica macchina processionale, viene imbarcato su una barca da pesca addobbata e scortato da un corteo di imbarcazioni illuminate lungo tutto il borgo. Il giorno seguente la comunità si ritrova per la messa solenne, la sfilata della banda, il concerto serale e lo spettacolo pirotecnico conclusivo sulle acque del lago di Bolsena.
Per tutta la durata della festa il lungolago ospita bancarelle e banchi di dolciumi. Gli orari possono subire lievi variazioni: conviene verificare con il Comune di Marta nei giorni precedenti.
In auto: da Roma, A1 fino a Orte, poi SS675 e SS2 Cassia in direzione Viterbo/Montefiascone, quindi provinciale per Marta (circa 1h45). Da Viterbo il paese dista circa 25 km. In treno: stazione di Viterbo o di Orvieto, poi autobus Cotral verso il lago di Bolsena.
Nelle sere della festa il lungolago è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Tutti gli appuntamenti si svolgono all'aperto e sono gratuiti.
Per la processione delle barche i punti migliori sono il lungolago Guglielmo Marconi e la spiaggia del Borgo dei Pescatori: conviene arrivare almeno mezz'ora prima. La sera sul lago può essere fresca anche a fine luglio, meglio portare una felpa leggera. Gli alloggi si trovano a Marta, Capodimonte e Montefiascone, ma nell'ultima settimana di luglio è indispensabile prenotare in anticipo.
Comune di Marta, Piazza Umberto I 1, 01010 Marta (VT) — tel. +39 0761 87381.
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Lungolago Guglielmo Marconi e centro storico
Piazza Umberto I, 1, 01010 Marta