Devozione, corteo storico e Giostra del Gallinaccio nel borgo farnesiano dell'Alta Tuscia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel Comune di Ischia di Castro, borgo dell'Alta Tuscia in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale, gli ultimi giorni di agosto appartengono a Sant'Ermete Martire, patrono del paese. La festa non è soltanto un appuntamento religioso: è il momento in cui la comunità rimette in scena la propria identità storica, quella di un territorio che fu cuore del Ducato di Castro dei Farnese, il feudo cancellato nel 1649 dalla distruzione della città di Castro. Da qui l'intreccio, tipico di questo angolo di Tuscia, fra devozione popolare e rievocazione in costume.
I festeggiamenti si sviluppano tradizionalmente dal 27 al 31 agosto, con il giorno del santo fissato al 28 agosto. La sera del 27 apre la processione solenne: la statua di Sant'Ermete attraversa le vie del centro storico portata dal Gruppo Portatori delle Sacre Immagini, accompagnata dalla Banda Musicale di Ischia di Castro. È il momento più raccolto, quello in cui il borgo si illumina e si riempie di famiglie rientrate in paese per l'occasione.
Il 28 agosto, nella Chiesa parrocchiale di Sant'Ermete Martire — edificio di origine medievale consacrato nel 1286 e ricostruito fra il 1759 e il 1766 — si celebra la messa solenne in onore del patrono, che si chiude con la benedizione del Palio e dei cavalieri che nel pomeriggio si sfideranno in giostra.
È il cuore laico della festa. Nel pomeriggio del 28 agosto prende il via il corteo storico: venti cavalieri in uniformi storiche del Ducato di Castro e altrettanti figuranti con i colori delle cinque contrade sfilano per il paese fino alla piazza principale, dove si disputa la Giostra del Gallinaccio. Ogni contrada corre per aggiudicarsi il Palio, drappo dipinto ogni anno da un artista del territorio.
La tradizione affonda in un immaginario antichissimo: secondo la memoria locale il gallo era simbolo del male, e il rito annuale della giostra serviva a impedirne il ritorno. Sant'Ermete, secondo la leggenda, fu un centurione romano convertito al cristianesimo e martirizzato per la propria fede. Oggi la giostra è organizzata insieme all'Associazione Cavalieri del Ducato di Castro, che cura la ricostruzione filologica di costumi e bardature.
Dalle 21 del 28 agosto il centro storico si trasforma in un villaggio medievale: bivacco degli accampamenti, taverne con cucina d'epoca, mestieri e artigianato, il tutto nella cornice della rocca farnesiana attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane. Le serate successive alternano giochi popolari, il toro meccanico per i più giovani, le corse dei cavalli ischiani organizzate dal Comune e i concerti gratuiti all'aperto, che negli anni hanno ospitato gruppi folk, cantautori d'ispirazione religiosa come Don Giosy Cento e i Parsifal, stornellatori romani e formazioni pop del territorio.
Ischia di Castro è una delle mete meno battute dell'Alta Tuscia: siamo a pochi chilometri dal Lago di Bolsena, dalla Riserva naturale Selva del Lamone e dai resti della città perduta di Castro. Arrivare qui a fine agosto significa trovare una festa vera, non costruita per il turismo, dove il pubblico non è spettatore ma parte del paese. L'ingresso a tutte le manifestazioni è libero e gratuito.
La festa patronale di Sant'Ermete torna a Ischia di Castro, nella Tuscia viterbese, attorno alla data liturgica del 28 agosto. Come da tradizione consolidata, i festeggiamenti dovrebbero articolarsi lungo cinque giorni, dalla processione di apertura alla giornata clou del patrono, fino alle serate musicali e alle corse dei cavalli.
Il Comune di Ischia di Castro, insieme alla Pro Loco, al Comitato Festeggiamenti '74 e all'Associazione Cavalieri del Ducato di Castro, pubblica di norma il programma completo nelle settimane immediatamente precedenti la festa. Alla data di aggiornamento di questa scheda il calendario ufficiale 2026 e la locandina non risultano ancora online: si consiglia di verificare presso il Comune o i canali della Pro Loco prima di programmare il viaggio.
In auto: dalla SS Aurelia uscita Montalto di Castro, poi SP verso Canino e Ischia di Castro (circa 30 km); da Viterbo si percorre la SS Cassia e poi la SP Castrense, circa 50 km. Da Roma si contano circa due ore di viaggio.
In treno: stazione di Montalto di Castro sulla linea tirrenica Roma-Grosseto, poi autolinee Cotral verso l'entroterra.
Processione, messa, corteo storico, Giostra del Gallinaccio, giochi popolari e concerti serali sono a ingresso libero. A pagamento le consumazioni alle taverne del bivacco medievale, con prenotazione consigliata.
Il corteo storico parte nel tardo pomeriggio: arrivare con almeno un'ora di anticipo per trovare posto lungo il percorso e parcheggio nelle aree esterne al centro storico. Nelle serate di fine agosto la temperatura cala sensibilmente, meglio una felpa. L'offerta ricettiva in paese è limitata: valutare agriturismi della zona, Canino, Farnese o le rive del Lago di Bolsena.
Comune di Ischia di Castro, Via S. Rocco 2 — tel. +39 0761 425455.
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Centro storico e Chiesa di Sant'Ermete Martire