Il tappeto di fiori per la processione eucaristica nel borgo della Valle dell'Amaseno
Ogni anno, in occasione della solennità del Corpus Domini, il piccolo borgo di Villa Santo Stefano — circa 1.500 abitanti adagiati a 222 metri di quota nella Valle dell'Amaseno, in provincia di Frosinone — rinnova una delle tradizioni più suggestive del calendario religioso italiano: l'infiorata. Le vie del centro storico si coprono di un tappeto di petali colorati, composto a mano dai volontari, sul quale passa la processione eucaristica al termine della Santa Messa.
L'evento è promosso dalla parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, la collegiata del borgo, coordinata dal parroco don Luigi Ruggeri, con il sostegno della Pro Loco di Villa Santo Stefano e delle realtà sociali e religiose del paese. Gruppi parrocchiali, genitori dei bambini del catechismo e associazioni locali lavorano fianco a fianco nella composizione dei quadri floreali, mentre gran parte dei petali è donata dagli abitanti e raccolta presso la chiesa di San Sebastiano. Come ha raccontato la stampa locale, l'infiorata «riguarda tutta la comunità di Villa Santo Stefano, sia a livello civile che religioso».
Il modello è quello dell'edizione 2025: nel pomeriggio della vigilia i volontari iniziano la preparazione del tappeto floreale lungo le strade del centro; in serata la Santa Messa in parrocchia è seguita dalla tradizionale processione del Corpus Domini, che sfila proprio sull'infiorata. La domenica la festa prosegue con le messe del mattino, l'adorazione eucaristica e la benedizione conclusiva.
Le infiorate del Corpus Domini sono diffuse in tutta Italia — da Genzano di Roma a Spello — e affondano le radici nel Seicento romano. A Villa Santo Stefano la dimensione è quella intima di paese: non un concorso spettacolare, ma un gesto corale di fede e di appartenenza, che la Pro Loco definisce «un grande momento di condivisione». Poiché il Corpus Domini è una festa mobile legata al calendario liturgico, la data cambia ogni anno, cadendo di norma tra fine maggio e giugno.
Il Comune di Villa Santo Stefano, nel Lazio meridionale, conserva un centro storico raccolto dominato dalla torre e dalla collegiata barocca di Santa Maria Assunta, che sorge sui resti di un'antica chiesa medievale. Il paese, noto anche per la secolare tradizione della Panarda legata a San Rocco e per la Sagra dei Cecapreti e della Bufaletta, vive l'infiorata di giugno come apertura ideale della stagione delle feste: un'occasione per scoprire uno dei borghi più autentici della Ciociaria, tra fede, folklore e ospitalità.
L'Infiorata di Corpus Domini 2026 si è tenuta a Villa Santo Stefano, in provincia di Frosinone, in occasione della solennità del Corpus Domini, celebrata in Italia domenica 7 giugno 2026. L'evento è stato organizzato dalla parrocchia di Santa Maria, con il sostegno della Pro Loco e delle realtà sociali e religiose del paese, e documentato dalla stessa Pro Loco come un «grande momento di condivisione».
Come da tradizione, i volontari — gruppi parrocchiali, famiglie del catechismo e associazioni locali — hanno composto il tappeto di petali lungo le vie del centro storico, sul quale è poi sfilata la processione eucaristica al termine della Santa Messa. Il programma dettagliato con gli orari delle celebrazioni non è stato diffuso integralmente online, ma la formula ricalca quella collaudata: allestimento dell'infiorata, messa, processione e momenti di preghiera comunitaria nella collegiata di Santa Maria Assunta.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è stato pubblicato integralmente online. La celebrazione, in occasione del Corpus Domini di domenica 7 giugno 2026, ha seguito la struttura tradizionale: allestimento del tappeto di fiori lungo le vie del centro storico, Santa Messa nella collegiata di Santa Maria Assunta e processione eucaristica sull'infiorata, con momenti di preghiera comunitaria.
Villa Santo Stefano si trova nella Valle dell'Amaseno, in provincia di Frosinone. In auto è raggiungibile dall'autostrada A1 Roma-Napoli (uscita Frosinone) proseguendo verso Ceccano e la Valle dell'Amaseno; il borgo dista circa mezz'ora dal capoluogo. Chi arriva in treno può scendere alle stazioni della linea Roma-Cassino e proseguire con i collegamenti locali o in taxi.
La partecipazione all'infiorata e alla processione è libera e gratuita.
Il momento più suggestivo per vedere gli infioratori all'opera è il pomeriggio della vigilia, quando prende forma il tappeto di petali. Indossate scarpe comode per i vicoli del centro storico e ricordate di non calpestare l'infiorata prima del passaggio della processione.
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Centro storico e Chiesa di Santa Maria Assunta